È partita anche a Lecco la campagna di raccolta firme promossa dalla CGIL a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare: una dedicata al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, l’altra alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti e subappalti.
Il lancio nazionale della mobilitazione si è svolto il 15 maggio 2026 con le assemblee di tutte le categorie sindacali. Nel territorio lecchese, la campagna è proseguita il giorno successivo, sabato 16 maggio, con un momento pubblico nel centro di Lecco, pensato per informare e coinvolgere la cittadinanza.
Lecco parte la raccolta firme CGIL per due leggi popolari su sanità e appalti
La partecipazione registrata nelle prime ore ha superato le aspettative: in sole 48 ore sono state raccolte oltre 50.000 firme, raggiungendo rapidamente la soglia necessaria per il deposito delle proposte di legge.
Le due iniziative affrontano temi considerati centrali per il futuro del Paese. La proposta sulla sanità punta a contrastare il progressivo indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale, chiedendo maggiori investimenti pubblici, nuove assunzioni e il potenziamento della sanità territoriale. Tra gli obiettivi principali figurano il finanziamento del sistema sanitario almeno al 7,5% del PIL, il superamento dei tetti di spesa per il personale e il rafforzamento dei servizi pubblici, anche per ridurre liste d’attesa e disuguaglianze nell’accesso alle cure.
La seconda proposta riguarda invece il sistema degli appalti, con l’obiettivo di contrastare precarietà, dumping contrattuale e sfruttamento. Il principio cardine è quello di “parità di lavoro, parità di salario, diritti e tutele”. Il testo prevede inoltre maggiori responsabilità per i committenti in materia di sicurezza e il contrasto alla frammentazione delle catene di subappalto, contesto in cui si concentra un’alta incidenza di infortuni sul lavoro, anche mortali, e malattie professionali.
Secondo Fabio Gerosa, la forte adesione iniziale dimostra come nel Paese esista una domanda diffusa di diritti e giustizia sociale. Il segretario sottolinea come molti cittadini non accettino più la trasformazione della sanità in un servizio sempre meno accessibile e del lavoro in una condizione caratterizzata da precarietà e bassi salari.
Gerosa evidenzia inoltre che difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa garantire il diritto alla cura per tutti, indipendentemente dal reddito o dal territorio di residenza. Sul fronte degli appalti, richiama la necessità di superare la logica del massimo ribasso, che negli anni avrebbe contribuito a peggiorare le condizioni di lavoro e a favorire l’abbandono del Paese da parte di molti giovani, come emerso anche in analisi e dati discussi in ambito provinciale.
La CGIL di Lecco definisce la raccolta firme una mobilitazione popolare per riportare al centro il valore del lavoro, della salute e della dignità delle persone. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori assemblee, presidi e iniziative pubbliche sul territorio per ampliare la partecipazione.
L’organizzazione sindacale invita infine cittadine e cittadini a sostenere le proposte di legge attraverso la firma e la partecipazione alle iniziative locali.
