Il centrodestra brinda, con moderazione ma brinda. La moderazione è doverosa non per evitare di farsi pizzicare dall’etilometro, bensì perché c’è quel vecchio proverbio reso immortale dal Trap e dalla Gialappa’s. Il celeberrimo “Non dire Gatto se non ce l’hai nel sacco”.
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Il Filippo vince l’andata ma… non dire Gatto se non ce l’hai nel sacco
E poi il Gatto alle rimonte c’è abituato. Chiedete a Peppino Ciresa come andò a finire nel 2020… Allora ci fu il salvagente – anzi, il salvaGatto – di Appello per Lecco: portò acqua al mulino del centrosinistra, che poi ripagò il Corrado con i pesci (in faccia) saltati fuori da quella stessa acqua.
Così si guarda già al 7 e 8 giugno 2026 quando a Lecco si disputerà la rivincita. O meglio, il match di ritorno. Certo, stavolta l’Orizzonte sembra diverso. Mica è un Appello (al voto). E c’è l’incognita di dove andranno a finire i suffragi (pochi) racimolati da Partito Popolare del Nord e Patto per il Nord.
Intanto il Filippo e i suoi si godono il parziale successo. Che visto com’erano iniziate le cose tra alleati (che parevano nemici) è tanta, tantissima, roba. Dall’altra parte c’è chi guarda al 2020 come a dire che una cosa fatta una volta si può anche replicare. E se il Barcellona ha fatto la remuntada dopo aver perso 4 a 0 con il Paris Saint Germain si può fare tutto. Anche toccare ferro come, se ci pensa, il Filippo lo fa certamente…
Quindi prepariamoci ad altre due settimane di campagna elettorale, con accordi sottobanco e tiri mancini (no, le punizioni di Maradona non c’entrano). Che vi piaccia o no, questo è.
Riccardo Baldazzi