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Elezioni Lecco 2020

Alcune domande da ex lavoratore lecchese alle forze politiche in campo per le prossime elezioni amministrative a Lecco

Lettere al Giornale durante la campagna elettorale

Alcune domande da ex lavoratore lecchese alle forze politiche in campo per le prossime elezioni amministrative a Lecco
Lettere al giornale Lecco e dintorni, 22 Giugno 2020 ore 12:29

Da ex lavoratore lecchese impegnato per svariati anni (e purtroppo non a buon fine) in città per conservare il proprio posto di lavoro e per proporre, con molti altri amici, esempi di rigenerazione urbana, seguo sempre con grande attenzione ciò che succede a Lecco.

Ora, da pensionato del circondario che non ha rinunciato a pensare, sto leggendo del programma della coalizione di centrosinistra che si sta apprestando alla ormai prossima tornata elettorale.

Mi sorgono quindi alcuni interrogativi che vorrei pubblicamente porre non solo a questa coalizione ma anche a tutte le altre in campo.

La prima esplicita domanda non può che riguardare una questione centrale da tutti i punti di vista, a partire dallo spazio fisico piantato proprio nel cuore della città, è cioè : 

 

Quali sono le intenzioni riguardo all’area ex Leuci di via XI Febbraio ?

Con alcuni ex compagni di lavoro, non più tardi di un anno fa, avevamo sollevato ancora una volta il problema di prevederne un adeguato utilizzo che sbarrasse la strada ad una possibile ennesima “speculazione” edilizia che si poteva prefigurare da tempo.

 

L’attuale amministrazione sembra aver fatto orecchie da mercante lasciando alla nuova amministrazione subentrante la patata bollente. 

Non avendo notato riferimenti espliciti nel programma del candidato sindaco Gattinoni ( che pure già in vecchie precedenti fasi dell’intricata vicenda della possibile riconversione industriale si era detto, come direttore dell’API di allora, disponibile ad entrare nel merito) ne chiederei un pronunciamento in tal senso. Come peraltro chiederei altrettanto alle altre forze politiche che anche in precedenti consigliature si erano espresse per il mantenimento della destinazione produttiva dell’area come pure si era espressa pubblicamente, con un no reciso a nuovi insediamenti commerciali, anche Confcommercio di cui l’attuale candidato sindaco Ciresa era presidente. 

 

La seconda domanda contenente la richiesta di un esplicito pronunciamento è su di un’altra questione spinosa (da lasciare “strategicamente” ai margini della contesa elettorale ?) e tutt’altro che secondaria :

 

Quali sono le intenzioni riguardo al Teleriscaldamento che, oltre alle ineludibili questioni connesse di primaria valenza ambientale e sanitaria a carattere territoriale, potrebbe comportare ( prendo a prestito da altri che sono intervenuti pubblicamente) “rompere per anni molte, troppe strade della città con conseguenti ulteriori problemi” ? 

 

Visto che la coalizione di Gattinoni sembra fare  della “visione” ambientale uno dei perni del proprio programma mi sembrerebbe il minimo che possa anche su questo esplicitamente pronunciarsi, in ragione peraltro della presenza di una componente apertamente ecologista nella sua coalizione.

Così pure anche ovviamente per tutte le altre forze politiche che a parole non perdono occasione per dare sfoggio di una presunta sensibilità ambientale.

 

Pur non essendo cittadino lecchese ritengo che la chiarezza preventiva su questioni come queste sia  di per se stessa qualificante oltre che doverosa nei confronti degli elettori fornendo loro elementi importanti di valutazione. Come spero vivamente che altri cittadini lecchesi, coltivando il “vizio della memoria”, contribuiscano a porle esplicitamente sul tappeto.  

 

Germano Bosisio