i risultati

Technoprobe, bilancio da record per il 2025

Numeri super per il colosso con headquarter a Cernusco Lombardone: anche l’IA ha favorito la crescita

Technoprobe, bilancio da record per il 2025

Technoprobe continua a crescere con ritmi straordinari. Lo dicono chiaramente i numeri del bilancio 2025: i ricavi consolidati salgono a 628 milioni di euro con un progresso del 15,7%, l’Ebitda consolidato si attesta a 201,4 milioni in aumento del 46,5%, l’utile netto consolidato vola a 98,8 milioni compiendo un balzo del 57,4% mentre la posizione finanziaria netta risulta positiva a quota 684,2 milioni.

Technoprobe, le parole dell’Ad Stefano Felici

E la crescita viene confermata anche dalle parole di Stefano Felici, Amministratore Delegato di Technoprobe: «L’evoluzione dell’intelligenza artificiale continua a rappresentare un driver strutturale di crescita per Technoprobe: circa il 38% dei ricavi è oggi riconducibile ad applicazioni in questo segmento. In questo contesto confermiamo nell’anno in corso una forte crescita dei volumi nel testing, sostenuta dalla crescente complessità dei semiconduttori avanzati e dall’evoluzione delle architetture di calcolo. Per supportare questa dinamica, in aggiunta al focus sulle attività di efficientamento della produzione, prevediamo di espandere la capacità produttiva con investimenti in Italia e nelle altre geografie strategiche sia nell’anno in corso che nel 2027, con l’obiettivo di raddoppiarla entro la fine del biennio».

L’Ad Stefano Felici

Approvato il bilancio

Nei giorni scorsi il Consiglio di Amministrazione di Technoprobe Spa., società quotata su Euronext Milan e leader nella progettazione e produzione di probe card, ha esaminato ed approvato il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025 e il Bilancio Consolidato. I ricavi consolidati per l’esercizio 2025 si attestano a 628,4 milioni di euro, in aumento del 15,7% rispetto al precedente anno. La crescita sostenuta dei volumi nel segmento dell’intelligenza artificiale e la leadership del colosso brianzolo hanno rappresentato il principale driver per il raggiungimento di tale importante risultato. A questo si aggiunge la stabilizzazione del segmento consumer e l’effetto positivo derivante dalla variazione di perimetro di consolidamento relativo all’acquisizione di Dis Tech, inclusa per l’intero 2025 rispetto ai 7 mesi nel 2024. Tali contributi positivi hanno più che compensato il rallentamento dei segmenti automotive e industrial. L’Ebitda consolidato per l’esercizio 2025 si attesta a 201,4 milioni, con un margine del 32,1% in aumento rispettivamente del 47,5% e di 700 basis points rispetto al precedente esercizio grazie prevalentemente all’effetto positivo derivante dalla leva operativa. Il recupero di efficienza e la riorganizzazione delle attività negli Stati Uniti hanno più che compensato l’effetto diluitivo derivante dalle attività di Dis Tech presenti per dodici mesi nel 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 in cui erano presenti solo a partire dal 27 maggio 2024.

Numeri da record

L’utile netto consolidato 2025 è pari a 98,8 milioni, in aumento del 57,4% rispetto all’esercizio 2024, a seguito degli effetti precedentemente indicati e delle imposte sul reddito pari a 29,3 milioni per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 (34,2 milioni il dato del 2024). Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta consolidata presenta un valore positivo pari a 684,2 milioni: la liquidità generata dalle attività operative, pari a 212 milioni e dalla cessione del fabbricato di Santa Clara (California) pari a 26 milioni è stata parzialmente compensata dagli investimenti sostenuti nel periodo stesso pari a 99 milioni, dall’acquisizione delle quote di minoranza in Yee Wei Inc. per 20 milioni e in Innostar Service Inc. per 7 milioni. L’adeguamento cambi sulla liquidità esistente non espressa in euro ed il piano di buy back concluso in data 19 dicembre 2025, hanno ulteriormente ridotto la posizione finanziaria netta rispettivamente per 22 milioni e 60 milioni. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea di destinare l’intero utile di esercizio della capogruppo, pari a 49.494.497,51 euro all’apposita riserva di bilancio «Utili portati a nuovo». La scelta di non distribuire dividendi è volta a supportare la strategia di crescita della società.

Le prossime mosse

Technoprobe ha raggiunto un accordo di principio con un partner locale avente ad oggetto l’investimento di 35 milioni di dollari nella società interamente controllata da Technoprobe denominata Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co. Ltd. Si prevede che l’accordo, raggiunto nei suoi termini essenziali, sia formalizzato entro la fine del mese di marzo mediante la sottoscrizione dei relativi contratti definitivi. L’accordo si inserisce nell’ambito del piano di rafforzamento della presenza del Gruppo in Cina attraverso lo sviluppo della tecnologia Tpeg, con l’ulteriore obiettivo di rafforzare la tutela del know-how e della proprietà intellettuale del Gruppo Technoprobe nel territorio cinese e ampliare la customer base. Secondo i termini essenziali dell’accordo raggiunto, l’investimento si dovrebbe realizzare attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato, deliberato da Dis Cina, a seguito della quale il nuovo partner giungerebbe a detenere una partecipazione pari a circa il 30% del capitale di Dis China. L’accordo contempla, altresì, la costituzione, da parte di Dis Cina, di una società controllata operativa nella regione di Suzhou, cui sarà, nel concreto, affidata la produzione e commercializzazione dei prodotti a tecnologia Tpeg.

Le sfide del prossimo biennio

Nel corso del prossimo biennio, le aziende leader del settore semiconduttori si troveranno a gestire un contesto altamente competitivo, caratterizzato da innovazione accelerata, crescente domanda in settori chiave (Artificial Intelligence ed Internet of Things su tutti) e tensioni geopolitiche persistenti e sempre più in rapida evoluzione. La gestione aziendale dovrà adattarsi con flessibilità operativa e visione strategica, abbracciando anche ogni necessario riorientamento: investimenti mirati in r&d per accelerare lo sviluppo delle soluzioni tecnologiche e mantenere il vantaggio competitivo ad oggi maturato, adottando modelli operativi agili e capaci di adattarsi rapidamente a cambiamenti nella domanda o nelle catene di approvvigionamento.
Questa capacità include anche processi di integrazione, verticalizzazione e reshoring produttivo, con crescente attenzione alla sovranità tecnologica per ridurre la dipendenza da fattori esogeni e difficilmente controllabili.