Sul Caso Filca interviene la Cisl “Il fallimento sarebbe una tragedia”

Domani la protesta silenziosa degli ex lavoratori davanti al Tribunale

Sul Caso Filca interviene la Cisl “Il fallimento sarebbe una tragedia”
Lecco e dintorni, 12 Dicembre 2017 ore 16:28

E’ fissata per domani l’udienza al Tribunale di Lecco nella quale si discuterà l’accertamento dei presupposti per la revoca dell’ammissione al concordato preventivo di Filca Coopertive. Dopo la lettera aperta degli ex dipendenti, ora sul caso interviene anche la Cisl. Domani, come annunciato, gli ex dipendenti saranno davanti al Palazzo di Giustizia per una protesta silenziosa.

Filca: domani la decisione

“Premesso che il compito del Tribunale è quello di emettere sentenze in sintonia con quanto dettato dalla legge, quello del sindacato è di difendere i diritti dei lavoratori” spiega il sindacalista Armando Busnelli. “La difesa dei posti di lavoro, il rispetto delle norme di legge e dei contratti, oltre alla possibilità di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori attraverso la contrattazione”.

L’impegno del sindacato

“In questi due anni e mezzo di trattative difficili con Filca Cooperative credo che in maniera responsabile quanto scritto sopra è stato fatto dalla Cisl, che ho rappresentato in Filca Cooperative. Non solo. M a anche le altre sigle sindacali non sono state contrarie. Tant’è che sempre anche Cgil e Uil hanno firmato con la Cisl accordi con l’azienda” -prosegue Busnelli  che sta seguendo la vicenda Filca Cooperative. “Ora siamo davanti ad una situazione particolare. I dipendenti sono stati licenziati e quasi tutti vantano nel confronto di Filca Cooperative un credito che per alcuni si aggira tra i 7 e i 10 mesi di stipendio. Alcuni (circa 35 dipendenti) hanno continuato a lavorare per parecchi mesi pur sapendo che alla fine sarebbero stati licenziati, oltretutto senza percepire alcun stipendio”.

Fallimento? Per la Cisl sarebbe una tragedia

Busnelli sottolinea che per i lavoratori sarebbe una tragedia il fallimento. “Perché in quel caso le banche non interverrebbero a coprire il debito. In questo modo quindi  proprio i lavoratori ex dipendenti difficilmente potranno recuperare anche una piccola parte del credito”. E ancora. “In questi anni abbiamo lavorato per salvaguardare i posti di lavoro”conclude Busnelli. “Ora ci auguriamo che chi deciderà sulle sorti di questa azienda comprenda che sono coinvolte molte famiglie, anche in condizioni economiche difficili”.

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