Studenti medie accompagnati per legge: favorevoli o contrari?

Anche nel Lecchese il dibattito è aperto. Diteci la vostra sul nostro sito.

Studenti medie accompagnati per legge: favorevoli o contrari?
27 Ottobre 2017 ore 15:00

Anche gli studenti delle medie devono essere accompagnati a casa dai genitori. Questo il “diktat” arrivato dal Ministero dell’Istruzione. Una scelta che, però, ha sollevato pareri contrari. E voi cosa ne pensate? Diteci la vostra e commentate sul nostro sito.

Studenti medie accompagnati: si accende il dibattito

Fino ai 14 anni vietato tornare a casa da soli. È questo il contenuto della circolare diffusa in alcune scuole  all’inizio dell’anno scolastico.

Il tema è stato ripreso proprio dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che poche ore fa, dai microfoni della trasmissione Tagadà, ha commentato la sentenza di Cassazione con cui una scuola e il Miur erano stati condannati per un incidente accaduto a un bambino fuori dalla scuola, mentre stava rientrando a casa da solo. E proprio a causa di quell’incidente e della sentenza della Cassazione che, a settembre, è stata diffusa la circolare nelle scuole. 

 

Genitori e scuole: ecco cosa si rischia

Secondo la comunicazione inviata gli alunni delle medie, anche se abitano vicini, non possono uscire da scuola se ad attenderli fuor non c’è un genitore o un conoscente autorizzato. Una circolare che è in linea con quanto stabilito dalla legge secondo cui i ragazzi con meno di 14 anni non possono essere pienamente coscienti delle loro azioni. E genitori e scuole, a fronte di una inosservanza, possono essere accusati e condannati l’uno per abbandono di minore e l’altro per mancati controlli e supervisione.

Pareri contrastanti

Un caso che divide. Anche perché qui si parla di chi sia la responsabilità del minore una volta varcati i cancelli della scuola. Da un lato ci sono i genitori che invocano maggiore autonomia per i loro figli permettendo la possibilità di decide in che maniera farli andare e tornare dalle medie. Dall’altra i presidi che, giustamente, non vogliono rogne e si attengono alle disposizioni di legge.

Il dibattito è aperto anche nel Lecchese

La sentenza della corte di cassazione non è passata inosservata nemmeno alla preside Maria Luisa Montagna. E’ il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Bellano e di quello di Premana. Che fa capire quanto variegata sia la situazione: «Da anni facciamo sottoscrivere autorizzazioni permanenti ai genitori, in cui chiediamo se gli alunni sono autorizzati a tornare a casa da soli. La maggior parte degli alunni a Bellano va col pulmino, oppure ci sono i genitori. A Premana ed Esino, invece, sono pochi quelli che hanno qualcuno che li aspetta fuori da scuola: paesi piccoli, in tanti tornano a casa a piedi».

 

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