Economia

Questa è l’Era glaciale delle obbligazioni

Il punto sui mercati con Giuseppe Antonelli (Wealth Advisor di Allianz Bank) e Emanuele Vizzini (Dg e Responsabile investimenti di Investitori Sgr)

Questa è l’Era glaciale delle obbligazioni
Economia Lecco e dintorni, 27 Gennaio 2021 ore 11:06

Quest’anno non è stato possibile organizzare da parte del Team Wealth Protection di Allianz Bank Financial Advisors, la banca private del Gruppo Allianz in Italia, il consueto appuntamento dedicato agli investitori presso prestigiose location del territorio, a causa delle note restrizioni che il Covid sta imponendo alla nostra comunità.

Questa è l’Era glaciale delle obbligazioni

Da diversi anni Giuseppe Antonelli, Wealth Advisor con una ventennale esperienza nel segmento wealth management – assieme ai colleghi di Team, Stefano Fossati, Stefano Cairoli e la nuova arrivata Federica Antonelli – coinvolge a gennaio Emanuele Vizzini, Direttore Generale e Responsabile investimenti di Investitori Sgr, società del Gruppo Allianz e centro di eccellenza per la clientela High Net Worth Individuals, per fare il punto sugli scenari finanziari e sulle previsioni per l’anno da poco iniziato. Il Team di Wealth Protection di Allianz Bank non ha voluto disattendere le aspettative degli investitori, rilasciandoci un’intervista esclusiva per esporre l’Outlook 2021 sui mercati finanziari.

Emanuele Vizzini, Direttore Generale e Responsabile investimenti di Investitori Sgr

Giuseppe Antonelli, Wealth Advisor Allianz Bank

Un’analisi a tutto campo che viene ospitata sulle pagine cartacee del Giornale di Lecco e del Giornale di Merate e dei rispettivi portali: www.primalecco.it e primamerate.it “Il 2020 è stato un anno particolarmente sfidante sia per i mercati finanziari che per l’economia, ma più in generale per la vita di tutti. In tanti anni di lavoro, mai mi era capitato di veder crollare i principali listini azionari del 35%-40% in poco più di 4 settimane(febbraio/marzo). Lo scoppio della pandemia ha modificato drasticamente lo scenario e gli investitori si sono spaventati. Dal canto nostro, siamo sempre stati vicini ai clienti e insieme ci siamo attivati immediatamente per apportare alcune modifiche nell’asset allocation, andando ad individuare settori e aree geografiche più resilienti alla pandemia. Questo ci ha permesso di trasformare un anno che sembrava compromesso in un anno positivo” ci ha spiegato Giuseppe Antonelli, Wealth Advisor Allianz Bank, con il quale abbiamo poi intervistato Emanuele Vizzini, Cio Investitori SGR.

Come è andato il 2020 sui mercati obbligazionari?

Dopo un inizio d’anno tranquillo per i mercati obbligazionari, l’improvviso scoppio della pandemia ha fatto esplodere gli spread causando un crollo dei mercati ed in particolare del credito. Le ingenti iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali sono servite a stabilizzare i mercati del credito globali nel 2020, e la ‘corsa alla qualità’ indotta dalla pandemia ha spinto i rendimenti già bassi dei titoli di Stato su livelli ancora più ridotti. La combinazione di questi trend ha prodotto ritorni positivi nella maggior parte delle asset class obbligazionarie.

Quali sono le prospettive sui mercati obbligazionari per il 2021?

Stiamo vivendo nell’Era Glaciale delle obbligazioni. A livello globale, il 26% delle obbligazioni con rating “Investment Grade”, le più sicure, presentano rendimenti negativi e addirittura il 44% se guardiamo alle obbligazioni societarie denominate in euro. Questa situazione dei tassi è destinata a durare per diverso tempo, data la massiccia iniezione di liquidità da parte delle banche centrali che continuerà per tutto l’anno e oltre. Per quanto riguarda i titoli governativi “core”in euro, le performance non saranno entusiasmanti a causa del “carry” negativo, considerato che affinché questo segmento registri un ritorno totale positivo, i rendimenti obbligazionari dovrebbero scendere ancora di più, evento che non ci aspettiamo. La situazione è leggermente migliore per i titoli dei paesi “periferici” come Spagna e Italia. L’Italia, in particolare, oltre ad offrire un rendimento migliore, dovrebbe beneficiare degli investimenti del Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza. Visto il livello dei tassi così compresso preferiamo tuttavia le obbligazioni societarie rispetto ai titoli governativi: la via per estrarre valore nel 2021 sarà un’attenta selezione di titoli corporate che possano ancora offrire rendimenti interessanti. Importante sarà monitorare eventuali rialzi di volatilità che potranno generare opportunità di acquisto.

E sui mercati emergenti?

Il Covid-19 ha avuto un impatto notevole sui mercati emergenti nel 2020, anche se in modo differente tra i diversi Paesi. Ad esempio, i mercati dell’Asia settentrionale come Cina, Taiwan e Corea del Sud hanno retto al virus in modo migliore rispetto a quelli occidentali e agli altri emergenti. Mentre alcune economie continuano a dover gestire la seconda ondata, la maggior parte dei paesi emergenti sta vedendo una ripresa dell’attività. Inoltre, il risultato delle elezioni USA è importante per i mercati emergenti, dato che la nuova Amministrazione porterà probabilmente a un deficit fiscale maggiore e a un dollaro più debole, uno scenario che supporterebbe l’azionario emergente rispetto ai mercati sviluppati. Anche le obbligazioni beneficeranno di una debolezza del dollaro, in particolare quelle in valuta locale.

Passiamo ai mercati azionari, cosa possiamo dire dell’anno appena concluso?

Dopo il tonfo tra fine febbraio e metà marzo, abbiamo assistito ad un prodigioso rimbalzo dei mercati con una marcata sovra-performance dell’America rispetto all’Europa; questa diversa tendenza è imputabile, in primo luogo, ad una diversa composizione dei rispettivi listini. Basti osservare gli straordinari guadagni del Nasdaq, nel cui paniere spiccano una serie di blue chip tecnologiche e, in particolare, i titoli appartenenti ai cosiddetti settori “stay-at-home”. Il gap di performance tra titoli growth e value ha raggiunto i massimi storici e solo in seguito al susseguirsi delle news sull’efficacia di una serie di test sui vaccini tale differenziale si è andato riducendo, consentendo ai mercati maggiormente pro-ciclici, quali quelli europei, Italia in primis, di evidenziare un trend rialzista nell’ultimo scorcio dell’anno, superiore a Wall Street. Ovviamente, il fattore liquidità ha giocato un ruolo fondamentale nel determinare l’andamento dei mercati nel 2020 e le valutazioni fondamentali sono state un po’ dimenticate.

Cosa vi aspettate per il 2021, quali sono i settori e le aree geografiche su cui puntare?

Difficile effettuare previsioni troppo puntuali per il 2021 in un contesto di continui cambiamenti esogeni; molto dipenderà dall’evoluzione del quadro pandemico e dal successo delle campagne vaccinali. Riteniamo comunque che almeno nella parte iniziale dell’anno i mercati azionari continueranno ad essere sostenuti dalle politiche monetarie delle banche centrali e dai pacchetti di stimolo fiscale varati dai governi. Un’evoluzione più positiva delle curve dei contagi potrebbe determinare un’accelerazione superiore alle attese dell’attività economica, favorendo la rotazione verso i settori più ciclici; in questo scenario, anche i mercati emergenti potrebbero far bene. Attenzione, comunque, alla volatilità e all’eccesso di ottimismo che potrebbero accompagnarsi a storni significativi degli indici azionari, offrendo potenziali opportunità di riposizionamento dei portafogli.

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