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Metalfold celebra mezzo secolo di vita tra tradizione e innovazione

L’impresa lecchese occupa 14 collaboratori e fattura 1,1 milioni di euro

Metalfold celebra mezzo secolo di vita tra tradizione e innovazione
Economia Lecco e dintorni, 27 Novembre 2019 ore 05:00

Passione, esperienza, attenzione al cliente e tecnologie innovative sono le chiavi che hanno permesso a Metalfold di continuare a crescere nel corso dei suoi primi cinquant’anni di attività.
La produzione è da sempre radicata nel territorio di Lecco, primario distretto metallurgico e meccanico, ed è orgogliosamente Made in Italy. Alla tradizione lecchese Metalfold ha saputo affiancare investimenti in ricerca e sviluppo, collaborazioni con consulenti esterni, costante aggiornamento e formazione.

“Viviamo in un territorio che ha delle peculiarità uniche non riproducibili, dobbiamo far sapere e far conoscere questo nostro potenziale a chi ci sta intorno – afferma Luca Vals ecchi, meglio conosciuto come Ramon – Ricordo le parole di un cliente di Losanna che venne da noi per farsi piegare una manciata di campioni tagliati a laser, alla mia domanda perché così tanta strada, la risposta è stata: “Perché nessuno sa piegare il metallo bene come lo fate voi a Lecco”. In quel “bene” è racchiusa tutta la storia del nostro territorio”.

“La vera forza dell’impresa artigiana è l’esperienza accumulata in 50 anni» aggiunge Olivo Valsecchi.
Il cliente presenta un’idea di progetto e il prodotto viene dapprima studiato, poi prototipato (anche con tecnologia 3D) ed infine realizzato da Metalfold con attenzione sia a l l’aspetto estetico che funzionale.

Il Made in Italy spesso non è tutelato a sufficienza e può capitare che dopo la progettazione la produzione vada a finire fuori dall’Italia.

“Il Governo, di qualsiasi colore sia, interviene solo quando un’azienda decentra o chiude, chi rimane in Italia non viene sostenuto – sottolinea Olivo – Le associazioni di categoria dovrebbero essere più aggressive”. Il trasferimento a Garbagnate Monastero, previsto per la primavera del 2020, rappresenta una sfida importante per Metalfold: “Un passo fondamentale a livello di produttività e di immagine, intrapreso con il sostegno dei miei collaboratori e di professionisti esterni – spiega Ramon – L’ampia disponibilità di spazi permetterà l’acquisto di nuovi macchinari, l’assunzione di nuovo personale e anche l’opportunità di realizzare alcuni progetti importanti, collaborazioni su cui stiamo lavorando e che confidiamo porteranno nei prossimi mesi i frutti attesi”. In agenda anche la realizzazione di un’area adibita alla prototipazione, dove mettere a frutto tutta l’esperienza dell’azienda per fornire al cliente un servizio a 360°.

“Con impegno e determinazione la proprietà ha portato avanti la voglia di crescere e di imporsi sul mercato – ci dice Anna Castagna, impiegata amministrativa – contagiando da subito l’intera compagine aziendale”. La nuova sede avrà un’area produttiva di 2.500 metri quadrati contro i mille dell’attuale capannone a Valmadrera.

L’80% del fatturato, 1,1 milioni di euro l’anno scorso, viene dai clienti italiani dislocati soprattutto nel centro nord, alcuni dei quali sono partner dell’azienda da 50 anni; il restante 20% proviene dall’estero.

Metalfold intrattiene rapporti commerciali con Tunisia, Svizzera e Germania. L’avvicinamento al mercato estero è iniziato 15 anni fa con la partecipazione a fiere di settore e, dopo i primi passi con l’aiuto di associazioni e interpreti, recentemente è stato avviato un vero e proprio piano di sviluppo dedicato ai mercati esteri con l’assunzione di Veronica Riva, figura dedicata ai rapporti commerciali esteri e specialista in Marketing e Comunicazione.

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Attenzione crescente verso i giovani e sostegno alle realtà associative

Metalfold, ben inserita nel tessuto del territorio lecchese, porta avanti collaborazioni con gli istituti tecnici della zona ed ha aderito nel 2018 al progetto “Meccanica coi Fiocchi” in collaborazione con Adecco. L’azienda artigiana premia chi si vuole mettere in gioco facendosi coinvolgere in tutto il processo produttivo, dal contatto col cliente alla realizzazione del particolare.

Sul sito www.metalfold.it nella sezione “Lavora con noi” è possibile consultare le posizioni lavorative aperte.
Attualmente Metalfold è alla ricerca di operai specializzati per il reparto meccanica e per quello piegatrici filo e nastro/tranceria.

“Non è facile trovare personale qualificato soprattutto per un’azienda artigiana che ha meno appeal di aziende più blasonate” spiega Ramon Valsecchi.
Invito chi è interessato a inviare la propria candidatura a info@metalfold.com.

Ramon Valsecchi è sempre pronto a sostenere iniziative per la valorizzazione del territorio e delle montagne lecchesi.
La montagna è la sua grande passione dopo la famiglia e il lavoro.
Come il padre Olivo, anche lui è alpino ed è stato consigliere dell’ANA di Lecco.

L’azienda ha sponsorizzato negli anni la “Resegup”, il “Trofeo Dario & Willy”, e la “Barro Sky Night”, manifestazioni legate alle nostre montagne in un’ottica di condivisione e di sostegno del territorio.

Dagli anni ’80 Olivo Valsecchi sostiene con passione la bocciofila di Maggianico che quest’anno ha visto proprio un dipendente Metalfold, Maurizio Brognara, sul podio ai Campionati Italiani assoluti di Roma.

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Minuterie metalliche, mollificio, tempo libero e apicoltura: le passioni diventano lavoro

Azienda leader nella deformazione a freddo di tutti i tipi di metalli ferrosi e non ferrosi, Metalfold realizza componenti piegati e tranciati in filo e nastro che, grazie a macchinari innovativi, riesce a modellare nelle forme più diverse. Progetta e realizza interamente al suo interno le attrezzature e gli stampi per la lavorazione del nastro e del filo metallico.
Le minuterie Metalfold vengono utilizzate nel settore automotive, illuminotecnica, elettrico ed elettronico, industria del mobile, design, per citarne alcuni. L’Ufficio Ricerca e Sviluppo dispone di software di progettazione “2D ” Autocad e G.B.G. e “3D Solid Works” grazie ai quali vengono disegnati stampi ed eseguite le prototipazioni. Il reparto meccanica realizza anche dime e sistemi di controllo per una verifica dei particolari in fase di produzione. Offre inoltre un servizio completo che va dalla progettazione CAD alla stampa 3D, permettendo di realizzare prototipi atti a verificarne la funzionalità. Metalfold è anche un mollificio dall’esperienza riconosciuta che le ha consentito quest’anno di essere accolta in ANCCEM, l’Associazione Mollifici Italiani.
Un ’altra area produttiva di rilievo sono le minuterie metalliche per il campeggio: picchetti, spilloni, ganci, anelli, clips, molle.

I più grandi produttori di attrezzature per il tempo libero si affidano a Metalfold per la realizzazione di minuterie metalliche per lo sport e le attività outdoor, quali componenti per ciaspole, minuterie per articoli da montagna e puntali per ramponi. Da qualche anno il connubio tra l’esperienza tecnologica di Metalfold e la competenza di apicoltori professionisti ha dato vita ad un nuovo settore di nicchia dedicato alle attrezzature per apicoltori. Sul sito dell’azienda www.metalfold.it è possibile trovare tutte le informazioni sui prodotti, le specifiche tecniche, le certificazioni e le lavorazioni, nonché i cataloghi dei diversi settori produttivi.

La storia: dal 1969 un’azienda artigiana in costante crescita

Luca e Olivo Valsecchi

Metalfold è stata fondata nel 1969 quando Olivo Valsecchi, classe 1946, ultimo di 12 fratelli, decide di concretizzare il sogno di mettersi in proprio.
Frequenta un corso serale di disegnatore meccanico e lavora presso il Mollificio Sangalli e Meda, oggi M.S. Ambrogio S.p.A., dove a vent’anni, dopo il servizio di leva negli alpini, è già capo reparto.

Nel 1969, l’anno di nascita del figlio Luca, decide di aprire la propria attività dove lavora da solo per un paio di anni. La prima sede di Metalfold è in via Arlenico a Lecco di fronte al Caleotto, nel 1975 il trasferimento in via Martelli a Maggianico in una vecchia filanda.

La crescente attività dell’azienda richiede sempre più spazi e seguono altri traslochi, prima a Chiuso e poi nel 1996 in via Chiari a Valmadrera, attuale sede.
Nell’aprile del 1990 Ram on, entra ufficialmente in azienda, portando una serie di cambiamenti incentrati sull’innovazione.

Nel 2013 Metalfold ottiene la certificazione ISO 9001:2015 investendo in macchinari e tecnologie. A integrazione di questa certificazione, l’azienda si pone l’obiettivo di ottenere anche la ISO 14001 che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale, certificazione che le permetterebbe di accrescere il proprio portafoglio clienti soprattutto all’estero.

L’azienda è associata a Confartigianato Imprese Lecco, categoria Minuterie Metalliche, di cui Ramon è consigliere; sta inoltre seguendo un percorso di formazione per dirigenti in vista del rinnovo delle cariche.
Nella primavera del prossimo anno l’azienda si trasferirà in una nuova struttura a Garbagnate Monastero.

Welfare: A Company of People, l’idea vincente di essere “una squadra”

La famiglia Valsecchi con gli storici collaboratori a una cena

“Non esiste lavoro al mondo che non sia degno di un padre di famiglia che lavora con onestà e passione» è il motto di Olivo e Ramon Valsecchi, padre e figlio, e riassume bene il loro concetto di welfare aziendale. Metalfold oggi conta 14 dipendenti tra produzione (reparto tranceria, piegatrici e meccanica) e uffici. Non si tratta di dipendenti ma di collaboratori, alcuni dei quali lavorano in azienda da 40 anni. Entrati dal cancello da ragazzini, sono cresciuti professionalmente acquisendo nuove competenze e mettendo al servizio dell’impresa i propri saperi. Lo slogan di Metalfold è non a caso “A Company of People”, una squadra composta da persone che lavorano fianco a fianco.
Pasqua La Monica, assunta il primo aprile del 1976, è stata premiata per i suoi 40 anni in azienda. Quando è entrata in Metalfold aveva 16 anni: “Mi sono sempre trovata benissimo, nel corso di questi anni ho avuto la possibilità di imparare tante cose nuove. Il rapporto con i colleghi è basato sulla collaborazione, il clima è molto bello, ci si sente proprio in famiglia”.
Roberto Ferrario, arrivato qualche anno dopo nel 1981, ha ricevuto un riconoscimento per i 35 anni di lavoro: “Si lavora davvero bene. Se qualcuno ha un problema se ne parla, sono sempre venuti incontro alle esigenze che ho avuto negli anni, c’è molta flessibilità da parte di tutti”.

Anche Cristina Scaioli, in azienda dal 2000, ci dice che lavorare in un’azienda artigiana fa sì che il lavoro non sia monotono, ma vario e l’ambiente a misura d’uomo. Elena Butti, assunta nel 1996, ricorda: «Quando ho cominciato a lavorare qui, erano appena stati introdotti i computer. I primi anni sono stati impegnativi e stimolanti perché abbiamo dovuto informatizzare tutte le procedure, dalla macchina da scrivere siamo passati al pc, è stata una bellissima sfida». Tra i “dipendenti storici” c’è Marco Ravasio, assunto nel 2003 che ha fatto la gavetta dalla produzione all’ufficio tecnico. “Ogni giorno cerco di apprendere da Ramon, Olivo e Cleto quello che possono insegnarmi. Tutta la loro esperienza non deve andare persa. A scuola non insegnano certe cose, si imparano solo lavorando. Consiglio a tutti i giovani di non aver paura di sporcarsi le mani e di cercare sempre di imparare senza avere fretta di fare carriera”. Anacleto Valsecchi 75 anni, per tutti “Cleto”, fratello di Olivo, costruiva i macchinari che venivano utilizzati in azienda; quando è andato in pensione ha iniziato a lavorare in Metalfold e non ci pensa proprio a starsene a casa a riposare: “Spesso i ragazzi di oggi pretendono di saperne di più di chi lavora da una vita, non ti ascoltano, cerco di far capire che bisogna metterci volontà e cervello. Sul lavoro servono sia lo studio che la pratica”.

 

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