Lecco: il Viaggio della Parola in lizza per il 26° Compasso d’Oro

Già vincitore di un “Grand Prix du Design” a Montreal nel 2018, “Il Viaggio della Parola” è stato selezionato dall’ADI Design Index 2019 come uno dei migliori prodotti del design italiano dell’anno ed è ora candidato per il Compasso d’Oro, il riconoscimento per eccellenza nel settore del Design.

Lecco: il Viaggio della Parola in lizza per il 26° Compasso d’Oro
Lecco e dintorni, 07 Novembre 2019 ore 18:35

Già vincitore di un “Grand Prix du Design” a Montreal nel 2018, “Il Viaggio della Parola” è stato selezionato dall’ADI Design Index 2019 come uno dei migliori prodotti del design italiano dell’anno ed è ora candidato per il Compasso d’Oro, il riconoscimento per eccellenza nel settore del Design. 

Lecco: il Viaggio della Parola in lizza per il 26° Compasso d’Oro

Per capire di cosa si tratta occorre tornare con la mente a EXPO MILANO 2015, e in particolare al padiglione della Santa Sede progettato dallo studio Quattroassociati con il coordinamento grafico di Ginette Caron della Ginette Caron Communication Design. Un volume bianco e monolitico, a simboleggiare una roccia solida e inamovibile. Sulle pareti dell’edificio si leggevano due messaggi tradotti in 13 lingue, tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento: “Non di solo pane” e “Dacci oggi il nostro pane”. Un totale di 25 scritte in acciaio composte da lettere filiformi di colore bianco che, applicate sulle pareti del padiglione anch’esse bianche, quasi fossero appese e sospese nell’aria, potevano essere lette distintamente mediante le loro ombre prodotte sulle pareti stesse. 

Terminata l’esposizione universale, il padiglione della Santa Sede è stato smantellato ma le 25 scritte hanno trovato nuova vita proprio grazie al progetto “Il Viaggio della Parola”, promosso da Pontificium Consilium de Cultura e Caritas Ambrosiana, coordinato e diretto da Ginette Caron in collaborazione con Marco Imperadori, docente del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco e Dario Pesenti della ditta Nord Zinc S.p.A. e con il prezioso supporto della Fondazione Pesenti – innovazione e sviluppo no-profit.

Le scritte, quasi 3 tonnellate di ferro in tutto, sono state infatti recuperate e lavorate e, alcune di queste, sono già state ricollocate in diversi luoghi: in Italia, Guinea Bissau, Germania e Cina. Altre destinazioni sono in fase di definizione: una scritta in spagnolo andrà ad Amatrice, in Quebec verranno posizionate quelle in francese, le scritte in cirillico sono in attesa di trovare collocazione Russia e, presso i Musei Vaticani, verranno installate le scritte in latino. I luoghi scelti dai soggetti promotori non sono necessariamente religiosi ma anche laici e di cultura e, grazie a questo progetto, il messaggio ecumenico di apertura e condivisione che queste frasi testimoniano raggiungerà diverse parti del mondo. 

Il “Viaggio della Parola” è una grande operazione di sostenibilità e rispetto ambientale che ha donato nuovo valore a materiale che sarebbe stato smaltito, nonché un importante intervento in termini ingegneristici. La lavorazione a cui sono state sottoposte le scritte, denominata SISTEMA TRIPLEX®, concepita ed effettuata da Nord Zinc S.p.A., ha previsto un processo di zincatura a caldo, nanoceramica e verniciatura a polvere, che garantisce una protezione anticorrosiva superiore ai 100 anni senza alcuna necessità di manutenzione.

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