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Virus e lavoro

La pandemia non risparmia nessuno, nemmeno le aziende innovative e multimediali

Il titolare della Meeting Project di Merate è preoccupato per il futuro

La pandemia non risparmia nessuno, nemmeno le aziende innovative e multimediali
Economia Meratese, 11 Maggio 2020 ore 11:31

La pandemia non risparmia nessuno. Neppure aziende innovative e multimediali che operano nel settore audio-video. La Meeting Project di Fulvio Giovannelli è una delle eccellenze del comparto e vanta clienti di tutto prestigio come il Teatro alla Scala, Edison, Camera di Commercio di Milano e l’Hotel Excelsior Gallia. “La pandemia si sta rivelando una tragedia per le aziende del nostro settore, dalle piccole alle grandi, e provocherà una forte selezione – esordisce l’imprenditore meratese – Noi lavoriamo con le imprese del turismo d’affari, dell’eventistica e degli spettacoli. E in questo momento è tutto fermo, ma non si sa neppure quando e come si riprenderà. In fondo al tunnel vediamo solo un cerino, una debolissima luce”.

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La pandemia non risparmia nessuno, nemmeno le aziende innovative e multimediali

Al di là delle difficoltà legate al momento i maggiori timori sono proprio rivolti alla ripresa. Che non si vede. “Mi sono confrontato con molti colleghi, ma si respira una preoccupazione simile – e persino peggiore economicamente – di quando ci fu l’attentato alla Torri Gemelle a New York . L’unica possibilità concreta è quella di partecipare, fare eventi di ridotte dimensioni, più gestibili, con una presenza di 50 / 60 persone, mentre per quanto riguarda i concerti negli stadi o nei teatri, le convention aziendali di grande partecipazione bisognerà aspettare l’estate 2021 e per alcune tipologie di eventi addirittura il 2022. Difficilmente si potrà organizzare qualcosa di importante prima e stare fermi quasi due anni è una cosa che pochi si possono permettere. Poi noi non produciamo, ma offriamo servizi e quindi siamo poco visibili e godiamo di poca considerazione, qualche prospettiva ci viene dall’attività di System Integrator per gli studi, progettazioni e realizzazioni di impianti audio – video per ambienti privati e pubblici”.

Cassa integrazione a zero ore

Dal 23 marzo gli 11 dipendenti di Meeting Project sono in Cassa integrazione a zero ore. “Le maggiori difficoltà coinvolgono l’indotto, quella miriade di professionisti che lavorano nel nostro settore – come cameramen e addetti alle luci – che non hanno la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali. Con noi ad esempio lavoravano stabilmente una dozzina di professionisti”.

L’intervista completa si può leggere sul Giornale di Lecco, in edicola da lunedì 11 maggio: clicca qui per la versione sfogliabile.