Economia

Imprese che nascono, imprese che muoiono: la situazione a Lecco

I risultati della indagine realizzata dall'ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como-Lecco.

Imprese che nascono, imprese che muoiono: la situazione a Lecco
Pubblicato:

A fine marzo 2024, le imprese lariane iscritte nel Registro della Camera di Commercio di Como-Lecco aumentano di 229 unità rispetto a fine marzo 2023 (+167 a Como e +62 a Lecco), con una crescita dello 0,3% (Como +0,4%; Lecco +0,3%; Lombardia invariata e Italia -1%). Le imprese registrate si attestano a 71.572 unità (47.131 a Como e 24.441 a Lecco). Tuttavia il saldo tra iscrizioni e cessazioni del primo trimestre di quest’anno è negativo per 274 unità (Como -170; Lecco -104). E' quanto emerge dalla indagine realizzata dall'ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como-Lecco.

<
LEGGI ANCHE 

Imprese che nascono, imprese che muoiono: la situazione a Lecco

Le imprese lariane nate tra gennaio e marzo sono state 1.484 (rispettivamente 948 e 536), con una crescita dell’11,6% rispetto ai primi tre mesi del 2023 (Como +9,6%; Lecco +15,3%; Lombardia +4,5%; Italia +5%); le chiusure si sono attestate a 1.758 (di cui 1.118 a Como e 640 a Lecco), in crescita del 13,7% (rispettivamente +9,9% e +21%; Lombardia +10,2%; Italia +7,9%). Pertanto, c’è stata una diminuzione di 257 imprese registrate rispetto a fine 2023 (-156 a Como e -101 a Lecco), pari a -0,4% (rispettivamente -0,3% e -0,4%, a fronte del -0,3% regionale e del -0,5% nazionale.

A fine marzo 2024, il 21,4% delle imprese lariane opera nel comparto del commercio (15.323 aziende); il 17,2% nelle costruzioni (12.293); l’11,8% nei “servizi finanziari, assicurativi e immobiliari” (8.441). Lecco ha una quota quasi doppia rispetto a Como nel metalmeccanico (8,9% contro 4,8%) e ha una concentrazione maggiore di aziende commerciali (22,1% contro 21%); a Como hanno un peso superiore le imprese del “tessile-abbigliamento” (2,6% contro l’1,1% di Lecco), del “legno, carta e arredo” (2,9% contro 1,4%), degli altri servizi (9,6% e 8,4%) e del “turismo e ristorazione” (8,6% e 7,7%).

Sul piano tendenziale , nell’area lariana, tutti i settori del manifatturiero sono in calo, a eccezione delle costruzioni (+1%, pari a +119 aziende); considerando le variazioni in valore assoluto, i comparti con le riduzioni più significative sono metalmeccanico (-2%: -89 unità), “tessile e abbigliamento” (-3,5%: -55) e “altro manifatturiero” (-2,5%: -35). Viceversa, tutti i comparti del terziario mettono a segno crescite, tranne il commercio (-1,4%: -217 unità); da sottolineare l’aumento del numero delle imprese dei settori “attività professionali, scientifiche e tecniche”, “altri servizi” e “turismo” (rispettivamente +3,1%, +2,1% e +1,7%, pari a +141, +133 e +102). Le “attività artistiche, sportive e di intrattenimento” crescono solo a Lecco (+13: +5,2%), mentre calano di una azienda a Como: -0,3%. Tutti gli altri comparti mostrano andamenti in aumento o in diminuzione in entrambi i territori .

A livello congiunturale, nel manifatturiero lariano solo il settore “alimentari e bevande” mostra un trend positivo (+7 aziende: +1,2%); da segnalare, le diminuzioni di metalmeccanico (-42 imprese: -0,9%), “legno arredo” (-32: -1,8%) e “tessile e abbigliamento” (-25: -1,7%). Il calo di questi due ultimi settori è concentrato a Como (rispettivamente -32 e -25 unità: -2,3% e -2,1%; a Lecco il “legno arredo” resta invariato e il “tessile abbigliamento” cresce di una azienda: +0,3%). Lo stesso vale anche per le costruzioni: +6 a Lecco e -11 a Como (rispettivamente +0,1% e -0,1%). Nel terziario diminuiscono solo le “attività artistiche, sportive e di intrattenimento” (-0,2%: una azienda in meno), calo che ha interessato esclusivamente la provincia di Como (una impresa in meno: -0,2%; invariata Lecco). Da sottolineare le crescite e tecniche” (+33 imprese nell’area lariana: +0,7%), “servizi alla persona” (+19: +0,6%) e “altri servizi” (+15: +0,2%). Andamenti divergenti tra le due province lariane per “turismo e ristorazione”, “servizi finanziari, assicurativi e immobiliari” e “istruzione, sanità e assistenza sociale”: i primi due sono in crescita a Como (rispettivamente +17 e +10; +0,4% e +0,2%) e in calo a Lecco (-14 e -7; -0,8% e -0,2%). Al contrario, il numero di imprese dell’“istruzione, sanità e assistenza sociale” aumenta solo a Lecco (+2 unità: +0,5%, contro il calo di una azienda di Como: -0,2%).

A fine marzo 2024, le imprese artigiane lariane iscritte al Registro della Camera di Commercio di Como-Lecco aumentano di 26 unità rispetto a fine marzo 2023 (-2 a Como e +28 a Lecco), con un incremento dello 0,1% (-0,01% a Como e +0,3% a Lecco; Lombardia -0,5%; Italia -0,7%). Le aziende artigiane registrate si attestano a 22.928 unità (14.763 a Como, pari al 31,3% del totale provinciale; 8.165 a Lecco, ovvero il 33,4%).

Le imprese artigiane lariane nate tra gennaio e marzo sono state 604 (rispettivamente 376 e 228), con un incremento del 22,5% sui primi tre mesi del 2023 (Como +17,1% e Lecco +32,6%, a fronte del +0,7% regionale e del +4,5% nazionale); le chiusure si sono attestate a 710 (di cui 454 a Como e 256 a Lecco), con un aumento del 9,2% (rispettivamente +1,3% e +26,7%, contro il +6,4% della Lombardia e il +5,3% dell’Italia). Nel primo trimestre di quest’anno il numero delle imprese artigiane lariane è diminuito di 106 imprese registrate rispetto a fine 2023 (-78 a Como e -28 a Lecco); la variazione percentuale è pari a -0,5% (rispettivamente -0,5% e -0,3%; Lombardia -0,3%; Italia -0,5%.

Con riferimento alle forme giuridiche delle imprese artigiane lariane, le società di capitali e le imprese individuali evidenziano variazioni tendenziali positive (rispettivamente +4,1% e +0,7%); calano le società di persone (-4%) e restano invariate le altre forme. Il numero di queste ultime non cambia in ambo le province lariane, mentre per tutte le restanti forme giuridiche Como ha andamenti meno performanti rispetto a Lecco: società di capitale +3,6% contro +4,9%; imprese individuali +0,6% contro +0,8%; società di persone -4,3% e -3,6%. A livello congiunturale, calano le imprese individuali e le società di persone (rispettivamente -0,4%, -1,7%), mentre aumentano le società di capitale (+1,3%); stabili le altre forme. I due territori lariani mostrano andamenti simili per tutte le forme giuridiche, con la sola eccezione delle società di capitale che a Lecco crescono del 2,6% e a Como dello 0,6%.

A fine marzo 2024, oltre un terzo delle imprese artigiane lariane opera nel comparto delle costruzioni (38,7%, pari a 8.866 aziende); il secondo settore è quello degli altri servizi (14,9% del totale: 3.425 unità), seguito dai servizi alla persona, a cui fa riferimento il 10,3% delle ditte artigiane (2.353 imprese).

A livello tendenziale, nell’area lariana tutte le attività del manifatturiero registrano cali, con la sola eccezione delle costruzioni (+65 aziende: +0,7%); in particolare, diminuisce il numero delle imprese artigiane registrate nel metalmeccanico (-50 unità: -2,1%), nel “legno, carta e arredo” (-37: -3,3%) e nel “tessile e abbigliamento” (-29: -4,6%). Nel terziario diminuisce il numero di aziende artigiane di commercio, “turismo e ristorazione” e “servizi finanziari, assicurativi e immobiliari” (rispettivamente -6, -3 e -1 imprese: -0,5%, -0,4% e -7,7%). In tutti e tre i settori la diminuzione è concentrata a Lecco (rispettivamente, -7, -6 -1: -1,7%, -2,5% e -16,6%), mentre a Como i primi due settori aumentano (+0,2% il commercio, una ditta in più; +0,8% il “turismo e ristorazione”, +3 unità) e i “servizi finanziari, assicurativi e immobiliari” restano invariati. Da segnalare le crescite, nell’ambito lariano, di “altri servizi”, “servizi alla persona” e “attività professionali, scientifiche e tecniche” (rispettivamente +63, +54 e +12 imprese: +1,9%, +2,3% e +1,5%). Oltre ai tre settori di cui si è detto sopra, anche “attività artistiche, sportive e di intrattenimento” mostra un andamento opposto tra i due territori: a Como -3 unità e a Lecco +3 (rispettivamente -4,1% e +9,1%).

Anche sul piano congiunturale3, nell’area lariana tutti i comparti del manifatturiero risultano in calo; da segnalare quelli del “legno, arredo e carta” (-25 aziende: -2,3%), delle costruzioni (-24 aziende: -0,3%) e del metalmeccanico (-23 aziende: -1%). Il decremento delle costruzioni ha interessato la sola provincia di Como (-26: -0,4%) mentre a Lecco aumenta di 2 unità (+0,1%). A Como diminuiscono anche “alimentari e bevande” e “tessile e abbigliamento” (rispettivamente -4 e -12 unità: -1,9% e -2,5%), mentre entrambi i settori sono in crescita a Lecco, di una azienda ciascuno (entrambi +0,7%). Tra le attività del terziario, si incrementano solo “altri servizi”, “servizi alla persona” e “attività artistiche, sportive e di intrattenimento” (rispettivamente +12, +9 e +2 aziende: +0,3%, +0,4% e +2%); le diminuzioni più significative hanno riguardato commercio, “turismo e ristorazione” (rispettivamente -12 e -7: -0,9% e -1%). Il calo di quest’ultimo comparto è interamente concentrato a Lecco (-2,9%), mentre a Como il numero resta invariato. Viceversa, i “servizi alla persona” aumentano solo a Lecco (+10 unità: +1,3%, contro la diminuzione di una azienda di Como: -0,1%)

 

 

Seguici sui nostri canali