Licenziamenti

Il sindaco Brivio interviene sulla crisi Voss: "Affronto alla storia industriale ed economica di Osnago"

"Scalfire quella storia significherebbe minare la credibilità di Voss presso un’intera comunità e un territorio, nei quali il gruppo industriale tedesco si propone in ogni caso di continuare a operare".

Il sindaco Brivio interviene sulla crisi Voss: "Affronto alla storia industriale ed economica di Osnago"
Economia Meratese, 16 Dicembre 2020 ore 11:57

"La vicenda degli annunciati licenziamenti da parte dell’azienda Voss Fluid sta naturalmente destando inquietudine nell’intera comunità di Osnago. L’amministrazione comunale condivide la preoccupazione per la sorte dei 70 lavoratori della torneria di via Stoppani; in questa fase è impegnata nell’ascolto delle parti in causa, e ringrazia Prefettura e Provincia di Lecco, che si sono prontamente mobilitate e hanno annunciato l’apertura, settimana prossima, di un tavolo di confronto tra le parti". Dopo lo sciopero di ieri, martedì 15 dicembre 2020,  che ha visto la partecipazione del 90% dei lavoratori che hanno manifestato   contro la decisione della direzione di chiudere l’impianto di via Stoppani , anche il sindaco di Osnago Paolo Brivio interviene  crisi Voss.

Il sindaco Brivio interviene sulla crisi Voss

"Nel pomeriggio di lunedì ho visitato, insieme all’assessore ai servizi sociali Antonella Rampichini e a un rappresentante del Consiglio comunale, il presidio dei lavoratori - spiega il primo cittadino -  Ieri è stata la volta della vicesindaco Maria Grazia Caglio e degli assessori alle attività produttive Felice Rocca e all’istruzione Tullia Ascari, insieme ad altri consiglieri. Il Comune non ha competenze dirette nella vertenza, ma parteciperà al tavolo di confronto, su invito dell’Unità di crisi della Provincia. In quella sede, ribadirà la volontà di attivare risorse economiche per fare fronte, nei mesi a venire, a eventuali bisogni sociali che dovessero scaturire dalla vicenda. In questa prospettiva – come ho annunciato ieri sera alle Consulte bilancio e servizi sociali, riunite in seduta congiunta –, nella variazione di bilancio dei prossimi giorni, relativa ai fondi trasferiti dal governo ai comuni per fare fronte alle conseguenze dell’attuale stato di emergenza sanitaria, si terrà conto anche della necessità di rispondere, nei prossimi mesi, alle fragilità occupazionali che dovessero emergere tra i cittadini di Osnago".

"Affronto alla storia industriale ed economica di Osnago"

Come sottolinea la Cisl Monza Brianza Lecco la maggior parte dei lavoratori interessati al provvedimento sono donne che, in questo momento, avrebbero grandissimi problemi trovare un ricollocamento altro. "La situazione dell’economia sia a livello nazionale sia a livello locale – continua Lorena Silvani – è molto complicata. Trovare un posto per una donna, magari non più giovane, è quasi impossibile. Noi quindi chiediamo che vengano messi in atto tutti gli strumenti a disposizione (cig Covid, trasferimento nell’altro stabilimento, percorsi di riqualificazione, ecc.) affinché l’impatto occupazionale sia annullato o ridotto al massimo".

L'invito del primo cittadino all'azienda

"In questa fase, raccogliendo le preoccupazioni espresse da lavoratori e sindacati circa il possibile trasferimento di macchinari e attrezzature (verso la Germania, sede del gruppo Voss, o verso altri impianti industriali), formulo l’auspicio che si arrivi all’apertura del confronto tra le parti senza alcuna alterazione dello stato di fatto, e invito dunque l’azienda a desistere da eventuali provvedimenti in proposito. L’impoverimento degli impianti e delle attrezzature della torneria Voss non solo pregiudicherebbe la possibilità di mantenere produzione e lavoro nello stabilimento di via Stoppani (obiettivo che è caro anche al Comune), non solo incrinerebbe il clima di lealtà e rispetto reciproco che deve stare alla base del confronto tra azienda, lavoratori e sindacati, pur nella comprensibile diversità di posizioni e obiettivi, ma costituirebbe anche un affronto alla storia industriale ed economica di Osnago, che nel dopoguerra ha avuto uno dei suoi punti di forza e di maggiore sviluppo proprio nel sito produttivo e negli impianti ex Larga. Scalfire quella storia significherebbe minare la credibilità di Voss presso un’intera comunità e un territorio, nei quali il gruppo industriale tedesco si propone in ogni caso di continuare a operare".