La 53ª Mostra Mercato Artigianato ha chiuso i battenti ieri, domenica 1 novembre 2026, confermando il richiamo della manifestazione e registrando quasi 30mila ingressi, come comunicato dagli organizzatori. Un’edizione che, oltre ai numeri, ha segnato un cambio di passo nella proposta, nella comunicazione e nella promozione degli eventi, con una novità importante: la collaborazione, per la prima volta, tra Lariofiere, Confartigianato Imprese Como e Lecco e Cna Lombardia Nord Ovest.
Gran finale per la Mostra dell’Artigianato, «Nessuno vince da solo»
Cinque giornate in cui il mondo dell’artigianato è stato protagonista attraverso musica dal vivo, dimostrazioni, artigiani e giovani al lavoro. Un programma pensato per raccontare da vicino la bellezza e il valore del fatto a mano, mettendo in evidenza ciò che accomuna le diverse realtà del settore, al di là delle appartenenze associative e sindacali.
Il messaggio che ha accompagnato questa 53ª edizione è stato chiaro: «Nessuno vince da solo». Un principio ribadito fin dal momento istituzionale di apertura e tradotto concretamente nella collaborazione tra gli organizzatori. L’obiettivo è superare le singole appartenenze, mettere a sistema competenze, esperienze e progettualità e costruire nuove opportunità per le imprese.
La Mostra ha voluto così proporsi non soltanto come una vetrina commerciale, ma come uno spazio di incontro e valorizzazione di un patrimonio economico, culturale e umano che appartiene al territorio. Un luogo in cui il sapere artigiano dialoga con le nuove generazioni, la tradizione incontra l’innovazione e le imprese possono riconoscersi parte di una comunità più ampia.
Come da tradizione, la chiusura della manifestazione è stata accompagnata dall’assegnazione del Premio Qualità Mauro Cazzaniga, riconoscimento conferito all’azienda artigiana del comparto legno-arredo che meglio interpreta i valori dell’eccellenza e della ricerca del bello, tanto nel prodotto quanto nella presentazione del proprio spazio espositivo.
Il premio, intitolato alla memoria di Mauro Cazzaniga, imprenditore artigiano, storico espositore e presidente della Mostra per un biennio, scomparso prematuramente nel 2013, è stato assegnato quest’anno a Viganò Intrecci, azienda di Lurago d’Erba.
Questa la motivazione: «Per la capacità di custodire e rinnovare un sapere artigiano antico, trasformandolo in un progetto d’impresa contemporaneo, capace di coniugare qualità, competenza e visione.
Attraverso la lavorazione del rattan e del midollino, l’azienda interpreta una tradizione profondamente radicata nella cultura artigiana del territorio, dando vita a prodotti di pregio in cui la sapienza manuale, l’attenzione al dettaglio e la cura delle lavorazioni si incontrano con sensibilità progettuale e modernità.
Alla terza generazione di una famiglia di artigiani, Viganò Intrecci dimostra che la tradizione non è un patrimonio da conservare immutato, ma un sapere vivo, da far evolvere e tramandare. Un percorso che trova la sua espressione più significativa anche nel modello di gestione dell’impresa, fondato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla valorizzazione delle persone.
Perché la qualità non risiede soltanto nel prodotto finito, ma anche nelle competenze di chi lo realizza, nella trasmissione del mestiere e nella capacità di creare un ambiente di lavoro in cui esperienza e nuove generazioni possano crescere insieme.
Un riconoscimento, dunque, a un’impresa che interpreta nel modo più autentico il valore dell’artigianato: saper fare con eccellenza, innovare senza perdere le proprie radici e costruire il futuro mettendo al centro le persone».
Un riconoscimento che racchiude anche il significato più profondo della manifestazione: l’artigianato è molto più di una tecnica produttiva o di un prodotto ben fatto. È cultura d’impresa, trasmissione di competenze, capacità di innovare e, soprattutto, valorizzazione delle persone e delle relazioni.
A tracciare il bilancio dell’edizione è Marco Galimberti, presidente della Fondazione Lariofiere, che sottolinea soprattutto il valore della collaborazione avviata: «Questa edizione della Mostra Mercato Artigianato ci consegna un risultato importante, non soltanto in termini di partecipazione, ma soprattutto per il percorso che abbiamo avviato. Credo che il vero valore aggiunto di quest’anno stia nell’aver scelto di lavorare insieme, mettendo attorno allo stesso tavolo Lariofiere, Confartigianato Imprese Como e Lecco e CNA Lombardia Nord Ovest. Non era un passaggio scontato, ma una scelta precisa, che ha permesso di costruire una proposta più condivisa e di dare alla manifestazione un’identità ancora più forte.
La Mostra deve essere prima di tutto la casa dell’artigianato, un luogo in cui le imprese possano riconoscersi, raccontarsi e trovare nuove opportunità. Per riuscirci dobbiamo superare le singole appartenenze e lavorare su ciò che ci unisce: la qualità del saper fare, la capacità di innovare, il valore delle persone e il legame con il territorio. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare, e che abbiamo cercato di tradurre concretamente in questa edizione, è che nessuno vince da solo. La crescita delle singole imprese passa anche dalla capacità di fare sistema e di costruire un contesto favorevole. È questa la direzione che vogliamo continuare a percorrere, perché la Mostra Mercato Artigianato possa crescere insieme al mondo che rappresenta».
