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Confcommercio Lecco: "Prevale la voglia di fare, di stare sul mercato e di superare le difficoltà"

Il direttore Riva non nasconde le difficoltà ma sottolinea la voglia di reagire

Confcommercio Lecco: "Prevale la voglia di fare, di stare sul mercato  e di superare le difficoltà"
Economia Lecco e dintorni, 22 Giugno 2020 ore 11:01

Il commercio lecchese ha sconfitto la pandemia. Si, perché il lungo lockdown ha messo a dura prova le attività del commercio, del turismo e dei servizi, ma ovunque prevale la voglia di combattere, di riprendere, di affrontare un mondo completamente cambiato. Lo si vede in questi giorni girando la provincia, da Colico a Lomagna, passando per Lecco. Lo conferma anche il direttore di Confcommercio Alberto Riva: “La quasi totalità delle attività ha riaperto e in giro c’è molta gente. Poi è vero che le persone entrano nei negozi, guardano, si informano e acquistano poco; come è vero che bar, ristoranti e pizzerie risultano penalizzati dal distanziamento sociale e denunciano mediamente fatturati in calo del 50% Però abbiamo ripreso da poche settimane e un po’ ovunque prevale la voglia di fare, di stare sul mercato, di superare le difficoltà che non mancano”.

Insomma siamo di fronte a una ripartenza lenta.

“Si. Dopo oltre due mesi di lockdown la prudenza la fa da padrona, la gente ha ancora qualche timore prima di sedersi al bar o al ristorante, ma sono convinto che con il passare del tempo torneremo a una nuova normalità. Sono fiducioso. Prima dobbiamo assimilare tutti questi cambiamenti, a partire dai saldi”

In che senso?

“I saldi quest’anno sono slittati di un mese, all’1 agosto, ma forse non tutti hanno assimilato questa novità che vale solo per il 2020 e forse qualcuno si affaccia timidamente nei negozi nell’attesa dei saldi dell’1 luglio. È un rinvio che spiegheremo nuovamente nei prossimi giorni”.

Le situazioni più critiche si registrano nel comparto del turismo.

“In Valsassina - dove sono state riaperte moltissime seconde cose - non si è mai vista tanta gente come in queste settimane. I rifugi stanno attraversando una seconda giovinezza. Qualche criticità si registra sul lago dove negli ultimi anni la presenza degli stranieri era notevolmente cresciuta, soprattutto nei B&B, negli Airbnb e nelle case vacanze, strutture che oggi fanno decisamente più fatica. Stanno aumentano i turisti che arrivano al mattino e tornano alla sera, soprattutto lombardi, soprattutto a Lecco. E questo avrà ripercussioni positive su tutta la filiera legata al turismo: bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie e pure su qualche negozio perché chi viene a fare un giro in città spesso dedica qualche ora anche allo shopping. Segnano il passo invece gli alberghi”.

L’intervista integrale al direttore di Confcommercio, Alberto Riva, si può leggere sul Giornale di Lecco, in edicola da lunedì 22 giugno. Per la versione sfogliabile clicca qui