«Sarà una presidenza in continuità con chi mi ha preceduto». Con queste parole Davide Riva si è presentato ufficialmente alla stampa, venerdì 9 gennaio, nel suo nuovo ruolo di presidente di Confartigianato Imprese Lecco. Insieme a lui anche il Comitato di Presidenza che lo affiancherà nel mandato, composto da Dante Proserpio, vicepresidente vicario e presidente della categoria Benessere, Serena Dell’Olio, vicepresidente e presidente della categoria Moda, Giampiero Conti, vicepresidente tesoriere e presidente della categoria Legno-Arredo, e Paolo Brivio, vicepresidente e presidente della categoria Installatori Elettrici, assente alla prima uscita pubblica.
Un passaggio di consegne condiviso
Il nuovo presidente ha subito chiarito il senso del cambio al vertice. «Nelle ultime settimane il passaggio di consegne è stato ottimo, molto rapido, basato su collaborazione e condivisione di strategie e linee di pensiero con Ilaria Bonacina. C’è una base molto forte per costruire il domani», ha spiegato Riva, sottolineando come il clima interno sia stato fin da subito improntato alla continuità e al confronto. Riva ha voluto anche fare chiarezza su alcuni aspetti legati al ruolo della past-president. «Gli incarichi extra Confartigianato di Ilaria rimangono. Questo significa una presenza ancora più allargata e un confronto costante con il mondo economico, grazie alla sua presenza in Camera di Commercio Como-Lecco», ha precisato, evidenziando il valore strategico di una rete di relazioni già consolidata.
Visione, relazioni e centralità degli associati
Nel delineare le linee guida del mandato, il presidente ha posto l’accento sulla visione e sui rapporti con il territorio. «Il mio obiettivo è portare interesse e attenzione ai rapporti con tutti: mondo economico, mondo della scuola e mondo dell’impresa. Dobbiamo essere orgogliosi di appartenere a Confartigianato: gli associati non sono solo numeri, ma persone e aziende che devono sentirsi parte di qualcosa». Un passaggio chiave ha riguardato anche il tema dei cambiamenti in atto: «Dobbiamo capire cosa sta arrivando, cogliere dove spostare la rotta e trasformare i cambiamenti in opportunità per le nostre imprese. Le aziende non possono sentirsi sole». Tra i punti qualificanti del nuovo corso c’è anche l’attenzione al mondo dell’istruzione. «Abbiamo tantissimi rapporti già consolidati ed è fondamentale continuare a lavorare con le scuole», ha ribadito Riva, confermando l’intenzione di rafforzare il legame tra formazione e tessuto produttivo locale.

L’eredità del mandato di Ilaria Bonacina
Ilaria Bonacina ha ripercorso il proprio percorso alla guida dell’associazione con soddisfazione. «Dal punto di vista professionale siamo stati super attivi su tutti i fronti. La mia irruenza e la mia energia hanno fatto sì che Confartigianato si facesse sentire», ha raccontato, aggiungendo: «Sono contenta che i lavori avviati vengano portati avanti da Davide Riva e dal suo Comitato». Al centro del mandato della past-president, ha ricordato Bonacina, è sempre rimasto l’associato. «Sono sempre stata pro-associato: dialogo e confronto sono la base per costruire e migliorare. Le aziende stanno vivendo un momento complesso e l’associazione deve essere pro-azienda. Siamo imprenditori noi stessi e conosciamo le difficoltà». Tra i risultati citati anche le assemblee definite “disruptive”, con «300-350 partecipanti, sia nei temi scelti sia nel modo di lavorare», e il rafforzamento del rapporto con le associazioni di categoria.
Le parole del Comitato e della struttura
A confermare il clima positivo è intervenuto anche Dante Proserpio. «Un passaggio di testimone non è mai semplice ma la serenità che stanno mettendo Ilaria e Davide fa ben sperare. Le sfide sono importanti, per l’associazione e per il contesto esterno. È fondamentale lavorare sulle categorie, facendo il massimo per gli associati», ha dichiarato. Sulla stessa linea Matilde Petracca, segretario generale di Confartigianato Lecco. «Ilaria ci ha insegnato a lavorare in modo diverso, ed è qualcosa che resterà. Il passaggio di consegne è stato leale, sincero, schietto e costruttivo. Questo permette al nuovo Comitato di non partire da zero», ha spiegato, parlando di «assenza di scossoni interni» e di una scelta chiara: «Non rivoluzionare, ma continuare a costruire, introducendo innovazioni».
