Lecco

Catering digitale, esperienza reale

Ecco l’idea originale di DD Eventi e Piaceri d’Italia. Dopo le prime esperienze con le aziende il 12 novembre ci sarà un incontro aperto a tutti con Kuaska

Catering digitale, esperienza reale
Lecco e dintorni, 08 Novembre 2020 ore 09:35

 Vuoi rendere unico e indimenticabile il tuo evento online? Vuoi generare emozioni straordinarie e irripetibili anche a distanza? Vuoi che i tuoi clienti o i tuoi collaboratori parlino di te?  La risposta è ovviamente affermativa e arriva da una nuova e originale idea di catering digitale. A lanciare la proposta è DD Eventi e Comunicazione in collaborazione con Piaceri d’Italia Catering,  due realtà lecchesi con oltre 25 anni di esperienza alle spalle nel catering d’eccellenza e nell’organizzazione di eventi per i settori business, wedding e fiere. Due aziende di successo che hanno saputo ben presto farsi conoscere e apprezzare grazie all’utilizzo dei prodotti di eccellenza che caratterizzano il territorio italiano, diventando ambasciatori del made in Italy del gusto. Il catering digitale è già stato sperimentato con soddisfazione, durante il lockdown per alcuni importanti clienti. Ma la sperimentazione è già diventata un’area di business sempre più forte e che ora viene pure aperta al pubblico.

Catering digitale, esperienza reale

“Con noi i clienti hanno la possibilità di organizzare un webinar, una round table, un evento virtuale con decine e decine di persone per dare vita a un momento coinvolgente, raccontando un pezzo della nostra Italia in una forma mai vista, quella dell’enogastronomia – spiegano all’unisono  Luca Delle Donne e Franco Impellicceri, titolari – I clienti, infatti, grazie alla nostra pluriennale esperienza, possono scegliere cibi unici, speciali, rari e magari legati ai presidi Slow Food da omaggiare ai propri clienti o ai propri collaboratori corredando questi prodotti straordinari con un’esperienza dal vivo di un produttore o di un esperto delle varie filiere enogastronomiche per conoscere meglio le caratteristiche delle materie prime, capire come si possono lavorare, apprendere i segreti di una particolare produzione o coltivazione”.

Cioè? Mentre mangiate ci sarà qualcuno a raccontare il prodotto?

“Sì. E’ un privilegio  poter ascoltare dalla viva voce degli uomini e delle donne  che hanno prodotto ciò che stai per degustare ascoltando le tecniche e le curiosità,  mostrando in tempo reale il luogo di produzione, dalle stalle alle macellerie, dagli alpeggi alle vigne… Un’esperienza unica, coinvolgente, perché da casa o dall’ufficio si potrà “mangiare” il territorio scelto. Insomma si tratta di un catering ditale, ma dalla forte esperienza reale e coinvolgente.  Questa modalità, sperimentata con le aziende, adesso vogliamo aprirla anche al pubblico. Il catering digitale si può fare durante una colazione di lavoro, una cena aziendale, un evento, ma anche semplicemente in occasione di un apericena tra amici”.

Quale sarà il primo evento aperto al pubblico?

“Il debutto avverrà il 12 novembre con la partecipazione di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska. Per quella data abbiamo organizzato una presentazione del mondo delle birre artigianali in abbinamento ai formaggi di capra di piccole produzioni locali, con l’obiettivo di un consumo consapevole degli alcolici e riconoscere le qualità dei prodotti in abbinamento. Le persone interessate, una volta iscritte all’evento, un paio di giorni prima, riceveranno al loro domicilio un box con tutto il necessario: 3 diverse birre artigianali da 33 cl. da degustare e un chilo di formaggi di capra con tutte le indicazioni su come conservare i prodotti fino all’evento. Ma questa non è l’unica modalità di catering digitale”.

Quali sono le altre opportunità?

“I format al momento sono dedicati prevalentemente alle aziende. Con alcuni esperti enogastronomici stiamo mettendo a punto una presentazione del mondo del  Prosecco naturale in abbinamento ai salumi artigianali del Trentino: selezioni di Prosecco e salumi di piccolissime produzioni locali da lasciare senza parole, raccontati dagli stessi produttori artigianali. Con altri esperti stiamo costruendo un tour virtuale in Campania, terra della pasta in tutta la sua cultura; un laboratorio speciale per riconoscere la pasta di qualità e confrontarla con quella industriale; capire il miglior abbinamento con olio extravergine d’oliva del territorio e terminare con una degustazione incredibile con il pomodorino al piennolo del Vesuvio. Oppure ancora proponiamo la vera ricetta della pasta alla carbonara utilizzando  ingredienti di grandissima qualità: il guanciale di cinta senese, il pecorino romano autentico, la pasta campana e uova speciali; non mancheranno i collegamenti con alcuni produttori e i consigli del nostro chef”.

La pandemia e  il “coprifuoco” rischiano di farci trascorrere un Natale poco sociale. State pensando a qualcosa anche per le prossime festività?

“Sì. Vogliamo suggerire di andare oltre il solito panettone per amici e parenti per dedicarsi a un regalo più personale come i cioccolatini fatti direttamente in casa. Stiamo organizzando un incontro per realizzare un cioccolatino di altissima qualità guidati in diretta da un mastro pasticcere di eccellenza come Silvio Bessone. Nel box metteremo tutto il necessario per dei cioccolatini superbi. Poi stiamo pensando a un incontro dedicato alla tradizione emiliana e in particolare dei tortellini; un connubio unico e che non può mancare a tavola il giorno di Natale portando in casa delle persone interessate tutto il necessario: materie prime con tutti gli ingredienti e le attrezzature necessarie per creare il tortellino secondo la vera tradizione emiliana. Stiamo organizzando anche un “viaggio” per scoprire i piatti tipici regionali. Infine, stiamo mettendo a punto un percorso  dedicato al violino di capra della Valchiavenna , un salume raro e unico, simbolo della convivialità per eccellenza, in abbinamento a un vino   di una grande azienda agricola valtellinese”.

Come sono stati accolti questi catering digitali?

“Bene. Abbiamo riscontrato un’adesione superiore alle attese. Le cene aziendali tradizionali, del resto, sono un appuntamento irrinunciabile e questa formula digitale piace molto e sta diventando un’area molto importante per la nostra azienda. Poi, ovviamente, speriamo di tornare presto alla normalità, di lasciarli alle spalle questa brutta esperienza del Covid 19, ma siamo convinti che il catering digitale rimarrà e che mangiare un territorio sia sempre e comunque un’esperienza unica!”

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