Appello

Caro gasolio, appello Fnaarc: “Servono correttivi strutturali”

Fnaarc Lecco si associa alle richieste dei vertici nazionali, auspicando delle misure strutturali e non solo estermporanee

Caro gasolio, appello Fnaarc: “Servono correttivi strutturali”

Lo sforzo del Governo per attenuare il caro carburante, con i tagli al gasolio recentemente rinnovati, è da apprezzare, ma per Agenti Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, non basta.

L’appello

“Comprendiamo che l’andamento dei mercati internazionali renda difficile prevedere l’evoluzione dei prezzi, ma non possiamo vivere di proroghe – sottolinea il presidente nazionale Alberto Petranzan – Abbiamo bisogno di certezze, di correttivi strutturali e adeguati per compensare le importanti oscillazioni dei carburanti. Gli agenti di commercio sono sulla strada tutto l’anno e hanno bisogno di una politica che guardi oltre l’emergenza”.

Una posizione condivisa anche da Fnaarc Lecco.

“Per gli agenti di commercio il carburante rappresenta uno dei costi più importanti del proprio bilancio e i forti rincari vanificano i vantaggi del regime forfettario che ha aiutato molti agenti di commercio nella sostenibilità dell’attività”,  spiega la presidente di Fnaarc Lecco Francesca Maggi.

“Anche il rinnovo dell’auto è diventato un problema. La vettura viene sostituita mediamente ogni quattro anni e richiede un investimento sempre più oneroso, mentre capire quale alimentazione potrà restare sostenibile nel tempo è sempre più complesso. Il diesel, tradizionalmente scelto da chi percorre molti chilometri, risente delle oscillazioni del prezzo del gasolio e dell’aumento delle accise. L’elettrico richiede un investimento iniziale più elevato e, per chi viaggia in tutta Italia, presenta ancora difficoltà legate alla diffusione delle colonnine e al costo delle ricariche rapide”, evidenzia il vicepresidente di Fnaarc Lecco, Lucio Corti.

A pesare sull’acquisto è anche una fiscalità lontana dalla realtà attuale. Il limite di costo fiscalmente riconosciuto per le autovetture degli agenti di commercio è ancora pari a 25.822,84 euro, importo mutuato dai 50 milioni di lire fissati nel lontano 1986 e mai adeguato ai prezzi delle auto. Ecco perché da tempo Fnaarc chiede correttivi strutturali.

“Intervenire sul costo dei carburanti e aggiornare una fiscalità ferma significa non solo sostenere gli agenti di commercio che ogni giorno lavorano sul territorio, ma anche creare le condizioni perché i giovani possano guardare a questa professione con maggiore fiducia e prospettive”, conclude la presidente Maggi.