è il momento di pensarci

Cambio gestore luce, c’è tempo fino a dicembre 2021

Chi ancora oggi rientra nel Servizio di maggior tutela è chiamato a scegliere un’offerta sul libero mercato

Cambio gestore luce, c’è tempo fino a dicembre 2021
Lecco e dintorni, 09 Settembre 2020 ore 07:46

“Cambio gestore luce”, lo si pensa spesso, ma non sempre ci si impegna per trasformare questo proposito in realtà. Tanto che, secondo dati diffusi dall’autorevole Sole24ore, nel dicembre 2019 erano ancora  18 milioni gli utenti aderenti al Servizio di maggior tutela.

Cambio gestore luce, cos’è il Servizio di maggior tutela

Chi è fedele al proprio storico fornitore di energia elettrica da molti anni con ogni probabilità sta pagando oggi la corrente elettrica con le condizioni previste dal “Servizio di maggior tutela”. Le tariffe applicate a questi clienti dai fornitori corrispondono alle condizioni economiche e contrattuali fissate dall’Autorità (Arera – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Riflettono l’andamento del mercato all’ingrosso, riguardano solo la fornitura della materia prima ed escludono i cosiddetti servizi aggiuntivi. Attenzione però, dal 1° gennaio 2022 la maggior tutela sarà abolita anche per le utenze domestiche, come previsto dal Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 nell’art. 12 dedicato alle proroghe in termini di sviluppo economici.

Il doppio canale

Con il Decreto Milleproroghe di fine dicembre il Governo ha dunque rinviato nuovamente, probabilmente per l’ultima volta, l’abolizione della maggior tutela che era prevista per il 1° luglio 2020. Questo per dare modo agli utenti del Servizio, ancora numerosi, di adeguarsi al cambiamento senza traumi. Tutti gli aderenti alla maggior tutela, pertanto, entro la data indicata dovranno aderire al libero mercato scegliendo un’offerta del proprio o di altro fornitore. Dal primo gennaio 2022, il doppio canale per la fornitura di energia elettrica cesserà di esistere. Resterà solo il libero mercato.

Cosa accadrà a chi non si adegua?

Sicuramente gli utenti che a far capo dal 01.01.2022 non si saranno adeguati al cambiamento non si vedranno tagliare la corrente. Né, tantomeno, dovranno pagare sanzioni. Secondo quanto previsto dalla legge sulla concorrenza saranno però assegnati al “Servizio di salvaguardia” governato da procedure concorsuali, come le aste. Questa fase dovrebbe concludersi con l’ingresso di tutti gli utenti della maggior tutela nel libero mercato. Operazione che, va detto, non comporta costi  di alcun genere a loro carico.

Cambio gestore luce, è il momento di pensarci

Vista la situazione, per tutti gli utenti del servizio di maggior tutela è forse arrivato il momento di pensare al cambio il gestore dell’energia elettrica, processo ben descritto in questa guida. A 18 mesi dalla scadenza finale, infatti, c’è tutto il tempo per guardare al mercato e scegliere il fornitore che offre le condizioni migliori con calma. Del “Servizio di salvaguardia” e delle aste che lo governeranno si conosce ben poco: il consiglio è quello di muoversi in anticipo per evitare di restare invischiati in un meccanismo nel quale gli aggiudicatari si accolleranno il rischio di accogliere tra i propri clienti anche i cattivi pagatori, variabile dalla quale dipenderà un’eventuale rimodulazione delle tariffe.

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