Si sono riunite ieri, giovedì 2 aprile 2026, a Bologna, le segreterie territoriali e nazionali di Fim, Fiom, Uilm e le delegate e i delegati sindacali degli stabilimenti Ariston e Riello (che ha sede anche a Lecco), per un confronto sulla situazione delle rispettive aziende e dei siti di produzione, ricerca e sviluppo.
Ariston e Riello: i sindacati si confrontano sul piano industriale
Secondo quanto riportato da FIOM‑CGIL nazionale, la riunione, “molto positiva e partecipata”, ha avuto l’obiettivo di preparare un prossimo incontro al MIMIT, dove Ariston presenterà il piano industriale per l’acquisizione di Riello, ma anche di esplorare eventuali percorsi di integrazione tra i due gruppi.
FIOM‑CGIL ha sottolineato l’importanza di un approccio sindacale propositivo: “Come Fiom, insieme alle altre Organizzazioni sindacali, dovremo essere impegnati affinché questo nuovo colosso industriale europeo e mondiale da oltre 10mila occupati sia una reale opportunità per le lavoratrici e i lavoratori ma anche per il paese”.
Il sindacato evidenzia come l’operazione di acquisizione debba essere “dapprima di tutela dell’occupazione e poi volano di crescita, che porti sviluppo per tutti i territori dove sono presenti gli stabilimenti.”
FIOM‑CGIL ricorda inoltre che “Il Governo sarà chiamato ad essere effettivamente garante della positività dell’operazione, in un contesto dove guerre, crisi energetica e mala gestione della transizione green, mettono in tensione il settore e tutta l’industria.”
Il confronto a Bologna conferma l’impegno dei sindacati a seguire da vicino il percorso industriale e occupazionale di Ariston e Riello, con un’attenzione particolare alle ricadute sui territori e sul futuro dei lavoratori.