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Agricoltori lariani nel Bresciano per un interscambio rurale

Dei “nuovi imprenditori” nelle campagne, ben oltre la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione

Agricoltori lariani nel Bresciano per un interscambio rurale
Economia Lecco e dintorni, 03 Febbraio 2020 ore 14:08

Giovedì prossimo, 6 febbraio, i gruppi Coldiretti Giovani Impresa di Como-Lecco (insieme con Varese, Milano, Lodi e Monza Brianza) organizzano un tour in provincia di Brescia per confrontarsi con alcune realtà produttive della zona. In particolare, i giovani imprenditori saranno ospiti dell’azienda vitivinicola Lazzari di Capriano del Colle (in mattinata, con la visita alle cantine e la degustazione di vini) e dell’agriturismo con fattoria didattica Il Colmetto di Rodengo Saiano (per il pranzo, la successiva visita aziendale e un laboratorio didattico nel pomeriggio).

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Agricoltori lariani nel Bresciano per un interscambio rurale

“Per i nostri giovani si tratta di un’importante occasione di confronto con le altre realtà lombarde, inserita in un fitto programma di interscambio che, nei mesi scorsi, ha visto i colleghi lombardi visitare gli spazi di Como Next e assistere a un’interessante mattinata sul tema dell’innovazione in agricoltura” commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi.

Ancora il presidente rimarca come oggi “oltre il 6% delle imprese condotte da giovani nelle province di Como e Lecco opera in agricoltura dove sono presenti ben 356 imprese guidate da under 40 (una volta su5 si tratta di una donna) per effetto del crescente interesse dei giovani per il lavoro in campagna che si è esteso fino alla trasformazione e al commercio, con il boom delle vendite dirette dell’agricoltore di prodotti a chilometri zero”.

Giovani imprenditori

Tra chi fa dell’agricoltura una scelta di vita, la vera novità rispetto al passato sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione. Di questi “nuovi imprenditori” nelle campagne, ben oltre la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più felice rispetto alle sue precedenti attività. La scelta di diventare imprenditore agricolo è peraltro apprezzata per il 57 per cento anche dalle persone vicine, genitori, parenti, compagni o amici.