L'intervista

Acsm Agam, l’utile vola a 18,6 milioni

La Multiutility del nord stacca un ricco dividendo da 3,8 milioni a Lario Reti Holding.

Acsm Agam, l’utile vola a 18,6 milioni
Lecco e dintorni, 25 Maggio 2020 ore 10:50

Ha chiuso il bilancio 2019 con un utile netto di 18,6 milioni in forte aumento rispetto ai 10,7 milioni dell’anno precedente. Che la strada imboccata dalla Multiutility del nord sia quella giusta lo evidenzia pure l’Ebitda passato dai 48 milioni del 2018 agli attuali 71,6 milioni. E forte di questi numeri il Consiglio d’amministrazione di Acsm Agam, presieduto da Paolo Busnelli, ha proposto lo stacco di un dividendo di 0,08 euro per azione, cioè ben 15,8 milioni. Cosa che ha permesso di distribuire ai soci una somma generosa e forse inaspettata in un momento in cui le casse pubbliche sono state prosciugate dal Covid-19. Il dividendo è stato così ripartito: 6,5 milioni sono toccati a A2A, il partner industriale e socio di riferimento; 3,8 milioni a Lario Reti Holding di Lecco; 1,7 milioni al comune di Monza; 1,5 milioni al comune di Como; 520 mila euro al comune di Sondrio; e 203 mila euro al comune di Varese.

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Un bilancio decisamente soddisfacente e che testimonia la crescita costante di Acsm Agam…

“È il frutto di una gestione oculata di tutte le attività, di attenzione agli investimenti e di rigore sul fronte delle spese – spiega il presidente Busnelli – La scommessa di dare vita a quella che tutti hanno ribattezzato la multiutility del nord si è rivelata vincente: l’azienda ha imparato a muoversi bene nei diversi settori e nei diversi territori con efficienza e credibilità, conquistando la fiducia dei clienti”.

I soci pubblici, durante l’assemblea, sono rimasti particolarmente soddisfatti dai numeri ma anche dal dividendo.

“In questo difficile momento di emergenza sanitaria ed economica contare su un tesoretto in più può essere molto utile; è stata una boccata d’ossigeno importante, visto le spese impreviste cui gli enti locali sono stati costretti ad affrontare. Il dividendo ha premiato i soci che ci hanno dato fiducia e noi teniamo molto a questo rapporto”.

La prima trimestrale del 2020 ha confermato il trend positivo. Il risultato netto è cresciuto da 8,3 a 9 milioni, l’Ebitda è passato da 25,1 a 25,2 milioni mentre i ricavi consolidati dalle vendite sono scesi da 141,8 a 126,7 milioni a fronte però di una contrazione dei costi operativi da 105,1 a 89,9 milioni.

“Stiamo proseguendo a buon ritmo, nonostante l’impatto del Covid-19, anche se per sapere con precisione quanto impatterà la pandemia sui conti del 2020 dovremo aspettare la semestrale. Abbiamo alcune stime, ma dobbiamo controllarle meglio. Di certo avremo un ritardo negli investimenti programmati, non ci sarà alcuna cancellazione, ma inevitabilmente qualche intervento siamo già stati costretti a rimandarlo”.

Come ha affrontato Acsm Agam questo lungo lockdown?

“L’azienda è fatta di numeri ma anche di persone e mi permetta di rivolgere un caloroso e pubblico ringraziamento a tutti i 950 collaboratori del Gruppo. Noi avevamo approcciato lo Smart working da un anno, chiedendo a circa 120 dipendenti di lavorare un giorno alla settimana da casa con l’obiettivo finale di arrivare a 180 persone coinvolte. La pandemia ci ha costretto a forzare i tempi e così siamo passati da 120 a 400 persone in smart working dalla sera alla mattina: proprio in questa occasione ho toccato con mano l’attaccamento e la professionalità dei nostri dipendenti. Non è stato un passaggio semplice gestire le riunioni in modalità digitale, condividere i documenti, ma l’impegno corale è stato davvero un gran bel segnale. Un altro grande segnale è arrivato dalle persone che sono rimaste in azienda ad assicurare i servizi essenziali, garantire la manutenzione, i collegamenti… Ho visto una disponibilità straordinaria, una voglia di superare le difficoltà encomiabile: sono grato per questa reazione forte. Anche per questo motivo sono stato presente in azienda tutti i giorni: ho visitato i settori aperti e fatto sentire a tutti la vicinanza del management”.

L’intervista completa a Paolo Busnelli si può leggere sul Giornale di Lecco in edicola da lunedì 25 maggio. Clicca qui per la versione sfogliabile

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