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“Vette incantate” una mostra interamente dedicata alla montagna nell’anno delle Olimpiadi

Mostra diffusa tra Varenna, Bellano e Vendrogno celebra la montagna lombarda in vista delle Olimpiadi Milano/Cortina 2026

“Vette incantate” una mostra interamente dedicata alla montagna nell’anno delle Olimpiadi

Dal 30 maggio al 13 settembre 2026, nell’ambito della seconda edizione di Itinerari condivisi nei Musei del Sistema Museale della provincia di Lecco, si svolgerà la mostra Vette incantate, ospitata tra Villa Monastero di Varenna, lo Spazio d’Arte di via Plinio 6 a Bellano e il MUU Museo del Latte e della Storia della Muggiasca di Vendrogno.

L’iniziativa nasce in relazione alle Olimpiadi invernali Milano/Cortina 2026 e propone un’ampia rassegna dedicata alla montagna, con opere di artisti attivi tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento in Lombardia. Un focus speciale è dedicato al pittore alpinista Paolo Punzo (1906-1979), di cui si celebra il 120° anniversario della nascita.

“Vette incantate” una mostra interamente dedicata alla montagna nell’anno delle Olimpiadi

La mostra nello Spazio d’Arte di Bellano è articolata in tre sezioni.

“… Monti sorgenti dall’acqua” e comprende 22 opere dedicate ai paesaggi montani del Lecchese e delle aree alpine vicine: Grigne, Resegone, San Martino, Corni di Canzo, Moregallo, Valtellina ed Engadina. Le opere sono realizzate da artisti lecchesi e lombardi tra Ottocento e primo Novecento. La sezione principale è dedicata a Paolo Punzo, con 40 dipinti realizzati in alta quota in Valtellina. Le opere raccontano le vette innevate attraverso l’esperienza diretta dell’artista, che dipingeva durante le sue ascensioni.
Accanto ai dipinti sono esposte anche circa 30 sculture di piccole e medie dimensioni raffiguranti animali legati all’ambiente alpino. La terza sezione presenta 9 dipinti e un’installazione di Jacopo Peccati, artista sciatore e maestro di sci, che interpreta il tema della montagna in relazione allo sci e alle Olimpiadi 2026.

Lo Spazio d’Arte si trova in via Plinio, nel centro storico di Bellano, in un edificio seicentesco restaurato e valorizzato da Federica Acquistapace e Romano Modestino, che lo hanno trasformato da sede antiquariale a spazio culturale aperto al pubblico. Le opere provengono da collezioni private, tra cui spicca la raccolta di Paolo Micheli Gritti, frutto di oltre trent’anni di collezionismo. L’iniziativa è patrocinata da CAI Lombardia e CAI Bellano, con catalogo edito da Correlazioni e sponsor Kong SpA. Gli arredi ispirati alla montagna sono di Antichi Ricordi.

Il progetto è sostenuto dal Sistema Museale della provincia di Lecco ed è inserito nel programma “ConoSCIamo. Storie di sci e montagna”. Il sindaco Antonio Rusconi sottolinea come l’iniziativa arricchisca l’offerta culturale del territorio, valorizzando una nuova sede espositiva nel cuore del paese.