E’ stata inaugurata nella serata di ieri, giovedì 14 maggio 2026, nel nuovo spazio espositivo del centro culturale Fatebenefratelli di Valmadrera, la mostra collettiva “Artisti per Emergency”, nella quale l’arte si fa impegno civile per il diritto alla cura. L’esposizione comprende opere di Alberto Casiraghy, Gaetano Orazio, Bruno Freddi e degli artisti dei gruppi Pittura Uno e Koinè, oltre ad altri artisti locali.
La mostra – realizzata con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Anpi Provinciale Lecco – rimarrà aperta al pubblico fino al 17 maggio (tutti i giorni dalle 15 alle 19.30), offrendo ai visitatori l’opportunità di acquistare opere di affermati autori e sostenere contemporaneamente l’attività umanitaria di Emergency.
Valmadrera: gli artisti mettono in vendita le loro opere per Emergency
Un’iniziativa pubblica “per scuotere le coscienze e per mantenere viva l’attenzione a questi temi”, ha sottolineato Piero Vannucci, in rappresentanza degli artisti. E infatti, in alcune opere è chiaro il richiamo alla guerra, soprattutto al genocidio di Gaza, come l’opera dedicata a Hind Rajab e “L’urlo di Gaza”, entrambe di Raouf Gharbia.

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All’insegna del termine “Resistenza” l’intervento del sindaco Cesare Colombo: “Oggi parliamo di Resistenza culturale: la Resistenza è stato un movimento che ha raccolto persone diverse, accomunate dalla volontà di opporsi al nazifascismo. Oggi, in un contesto in cui sembra sempre che per risolvere i problemi l’unica soluzione sia l’attacco ostile contro qualcuno, questa mostra si pone come uno stimolo per le nostre coscienze: anche noi dobbiamo fare Resistenza”.
Colombo ha quindi ricordato l’Articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”: “Dobbiamo tornare a quella via diplomatica che si è un po’ persa, non solo negli scenari internazionali, ma anche nel nostro piccolo, penso ad esempio agli insulti sui social. Grazie, quindi, perché con questa mostra ci ricordate che dobbiamo partire dalla relazioni di tutti i giorni per costruire la pace e la diplomazia”.

“Una mostra come atto di resistenza culturale e solidale: l’arte contro le barbarie”: ha detto Patrizia Milani, vicepresidente di Anpi Lecco, riprendendo le parole del presidente Enrico Avagnina (tra gli artisti le cui opere sono in esposizione). “Ci sono oltre 40 guerre nel mondo a cui siamo poco interessati: questa mostra ci invita a stare attenti a ciò che accade intorno a noi. Oggi, inoltre, la maggior parte delle guerre non si combatte al fronte: sono guerre contri i civili. E noi, come Anpi con Emergency, vogliamo continuare a ripudiare tutte le guerre”. E ancora: “L’arte non può rimanere a guardare mentre il diritto alla libertà e alla pace viene negato: non può rimanere passiva. L’arte denuncia, contrasta, urla: è per sua natura rivoluzionaria e irriverente”.

Infine, ha preso la parola Adriano Crisafi, coordinatore d’area di Emergency, che ha ricordato come la mostra cada proprio nel 32° anniversario di fondazione dell’associazione indipendente nata nel 1994.
Nel 2024, Emergency ha speso circa 80 milioni di euro (praticamente il totale del suo fatturato, che deriva dal 5 per mille e dalle donazioni dirette private e istituzionali), per progetti di sostegno a ospedali e cliniche a Gaza, in Sudan, in Ucraina e non solo. Una cifra, 80 milioni di euro, che mediamente corrisponde al costo di un caccia F 35… un dato che fa riflettere.

Di seguito tutti gli espositori: Piero Vannucci, Enrico Avagnina, Raouf Gharbia, Miriam Selvetti, Marzia Galbusera, Enzo Biffi, Maurizio Romanò, Massimo Valenti, Vito Pagone, Fabrizio Martinelli, Lorena Olivieri, Ciro Bonsanto, Antonio Monteverdi, Donata Bonanomi, Luisa Rota Sperti, Daniele Arosio, Mariangelo Cazzaniga, Gruppo Koinè, Gruppi Pittura Uno, Franco Summa, Bruno Freddi, Alberto Casiraghy, Gaetano Orazio e Vittorio Teruzzi.
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