Un inedito Tintoretto a Lecco per festeggiare il Natale

L'opera del maestro sarà visibile a Palazzo delle Paure dal 6 dicembre al 2 febbraio.

Un inedito Tintoretto a Lecco per festeggiare il Natale
Lecco e dintorni, 31 Ottobre 2019 ore 18:16

Sarà l’arrivo di un vero capolavoro dell’arte quello che porterà una tela praticamente sconosciuta del Tintoretto a Lecco. Si tratta dell'”Annunciazione del Doge Grimani”, opera gigantesca dipinta dal maestro a Venezia nel Cinquecento. L’evento “Il Tintoretto rivelato”, fortemente voluto da Mons. Davide Milani e supportato dall’Amministrazione entusiasta, renderà fruibile la visione di questo tesoro artistico nelle sale di Palazzo delle Paure dal 6 dicembre 2019 al 2 dicembre 2020. All’esposizione saranno parte attiva gli studenti delle scuole superiori lecchesi, nel valutare le varie e possibili modalità di fruizione del dipinto a Lecco.

L’opera

L’Annunciazione del Doge Grimani fu dipinta dal Tintoretto per un committente privato il cui nome è ad oggi rimasto sconosciuto. Il quadro da stanza ricompare nelle testimonianze storiche dell’epoca nel Settecento quando diviene parte della collezione del Doge Grimani, da cui viene la dicitura con cui è pervenuto fino ad ora. Passa poi, nel corso dell’Ottocento tra le mani di grandi collezionisti passando da Brescia, all’Austria fino a stabilirsi in Germania, nel patrimonio artistico dell’ufficiale nazista Goering. Dopo la fine della guerra l’opera è stata venduta a Milano, dove ancora oggi è parte di un’importante collezione privata.

Perché un Tintoretto a Lecco?

L’idea nasce dalle riflessioni di Mons. Davide Milani davanti alle celebrazioni cittadine del Natale:

“Ho notato un grande scarto tra chi celebra religiosamente il Natale e chi invece si limita a festeggiarlo senza un fondamento. Il mio desiderio era quello di ricercare un linguaggio per raccontare il significato originale del Natale. Qualcosa che non fosse giudicante ma aperto a tutti. Da qui l’illuminazione di portare un’opera d’arte che potesse aiutare a recuperare la memoria dell’esperienza che fonda la festa”.

La scelta è poi caduta sull'”Annunciazione” del Tintoretto per le sue caratteristiche uniche come spiega Giovanni Valagussa:

“E’ una tela importante, molto grande, significativa, poco nota, di grande impatto e parla del Natale. Quale opera poteva essere espressione migliore del messaggio di Don Davide Milani?”.

Video più visti
Foto più viste
Top news regionali
Il mondo che vorrei
Amici della neve