Cultura
Calolziocorte

“Un botanico in rete”: la mostra che racconta Lorenzo Rota e il territorio

Realizzata dagli studenti dell'omonimo istituto scolastico, in collaborazione con il Gruppo Muratori e Amici Ca’ Martì Aps di Carenno, con il supporto dell’Orto Botanico di Bergamo. Resterà aperta fino al 31 gennaio.

“Un botanico in rete”: la mostra che racconta Lorenzo Rota e il territorio
Cultura Valle San Martino, 17 Dicembre 2022 ore 19:02

Storia e tradizione ma anche innovazione e cultura: la mostra temporanea “Lorenzo Rota - Un botanico in rete” apre le porte ai calolziesi.

Un botanico in rete: la mostra realizzata dagli studenti del Rota

È stata inaugurata nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 16 dicembre 2022, nell’atrio dell’Istituto di Istruzione Superiore “Lorenzo Rota” di Calolziocorte la mostra temporanea “Un botanico in rete” realizzata dagli studenti calolziesi in collaborazione con il Gruppo Muratori e Amici Ca’ Martì Aps di Carenno, con il supporto dell’Orto Botanico di Bergamo.
Un’esposizione insolita, caratterizzata da molti elementi digitali, realizzati dagli stessi studenti che, nel corso degli anni, hanno svolto un imponente lavoro di studio, catalogazione e digitalizzazione dei vari contenuti creando un vero e proprio tesoro di informazioni sulla vita, sulle opere e sul trascorso di un personaggio come Lorenzo Rota che, da semplice medico e botanico, ha saputo diventare un punto di riferimento ancora oggi molto attuale per gli studiosi di tutta la Valle San Martino.

Mostra Rota Calolziocorte (3)
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Mostra Rota Calolziocorte (6)
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Mostra Rota Calolziocorte (7)
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Mostra orgoglio dell'istituto Rota

“Questa mostra - afferma la dirigente scolastica Carmela Teodora Carlino - è per noi motivo di grande orgoglio, e rappresenta una prova tangibile dell’impegno che il nostro istituto ha assunto per lanciare tanti piccoli semi di conoscenza nel territorio che, curati nella giusta maniera, cresceranno nell’immediato futuro”.

La dirigente dell'Istituto Rota Carmela Teodora Carlino

Vita e opere del botanico Lorenzo Rota in digitale

Durante la visita guidata alla mostra sarà possibile osservare riproduzioni digitali in alta risoluzione dei fogli dell'erbario ottocentesco del Rota, ripercorrere la sua vita e la sua eredità scientifica e scorrere tra le pagine dell’enciclopedia mondiale digitale Wikipedia l’infinità di voci che gli studenti hanno creato, riempito e curato sui beni civici del territorio.

“Attualizzare e fare conoscere la figura di Lorenzo Rota credo sia un nostro dovere  - ha commentato il direttore dell’Orto Botanico di Bergamo Gabriele Rinaldi - Il vostro impegno è importantissimo per dare spessore alla dedicazione della vostra scuola. In tanti pronunciano il nome di Rota senza sapere neanche chi fosse e fino ad ora, cercando su Google, si veniva indirizzati sulla pagina di un omonimo ciclista bergamasco. Quello che state facendo è molto importante e contribuirà a far crescere la conoscenza e il valore della botanica, del territorio e del paesaggio”.

Fili immaginari che collegano il territorio alla scuola

Tra i fautori della promozione a livello scolastico di questa iniziativa, e presente anche all’inaugurazione,  il professor Lentini che, con l’appoggio del compianto dirigente scolastico Nevio Lo Martire si è particolarmente speso nella realizzazione delle opere. “Questo titolo, 'Botanico in rete', non è una strizzata d’occhio alla moda del momento o ai social, ma bensì un titolo convinto. Durante questi mesi abbiamo tracciato dei fili immaginari che collegano i luoghi del territorio con le conoscenze della nostra attività scolastica. Partendo dai muratori di Carenno ci siamo allarganti in primis al nostro territorio e poi alla vicina Provincia di Bergamo, aprendo le nostre prospettive fino al Giardino Botanico. Il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di tirare i fili della conoscenza e attirare i giovani, attivando in loro i processi della conoscenza”.

La mostra aperta fino al 31 gennaio

La mostra rimarrà visitabile all’interno dell’istituto fino al prossimo 31 gennaio (info al 347-6638136).

Luca De Cani

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