Una storia d’amore che si interroga sull’uomo

Teatro Invito apre la stagione con “Il dio bambino”

L'appuntamento è per sabato 31 ottobre 2026 alle 20.45

Teatro Invito apre la stagione con “Il dio bambino”
Aggiungi Prima Lecco alle tue fonti preferite

Teatro Invito apre la stagione 2026/2027 con “Il dio bambino”, con testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con Fabio Troiano, regia di Giorgio Gallione, scene e costumi di Lorenza Gioberti, disegno e luci di Aldo Mantovani, foto e video di Likeabee.

Una storia d’amore che si interroga sull’uomo: è davvero diventato adulto o è rimasto irrimediabilmente bambino? Le canzoni di Giorgio Gaber accompagnano un racconto tragicomico, di potente contemporaneità. L’appuntamento è per sabato 31 ottobre 2026 alle 20.45.

Teatro Invito apre la stagione con “Il dio bambino”

Scritto nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, “Il dio bambino” prosegue e approfondisce il
particolarissimo percorso teatrale del Gaber di quegli anni. Esempio emblematico del suo “teatro di evocazione”, “Il dio bambino” racconta una normale storia d’amore che si sviluppa nell’arco di alcuni anni e offre agli autori l’occasione di indagare sull’uomo, per cercare di capire se sia riuscito a diventare adulto o sia rimasto irrimediabilmente bambino: un bambino che si vanta della propria affascinante spontaneità invece di vergognarsi di un’eterna fanciullezza. Un uomo a confronto con una donna, il migliore testimone per mettere in dubbio la sua consistenza e la sua presunta virilità.

Come d’abitudine, Gaber e Luporini conducono un’indagine lucidissima, mai autoassolutoria, spietata e affettuosa al contempo. Così, tra le righe, affiora la speranza, il ponte verso un futuro meno imperfetto. Ne “Il dio bambino” è la nascita di un figlio a far ritrovare al protagonista il senso del proprio agire, tra lampi di autoironia e umorismo.

A trent’anni di distanza, “Il dio bambino” rimane un testo di incredibile forza e attualità, cinico ma commovente. Un teatro disturbante, nel suo stimolo a ripensare a noi stessi, ma di grandissima empatia.

Ambientato in un metaforico locale in disfacimento, tra bottiglie semivuote e fiori calpestati, a raccontare allusivamente una sorta di festa finita male, lo spettacolo è contrappuntato da frammenti di canzoni di Giorgio Gaber, che guidano lo spettatore nell’interpretazione di un racconto di tragicomica e potente contemporaneità.

La regia di Giorgio Gallione, prezioso motore di una rinnovata vita scenica del teatro di Gaber, valorizza l’attualità e l’empatia di questo testo, trovando un perfetto connubio con l’interpretazione di Fabio Troiano, talentuoso e versatile attore di teatro, cinema e televisione, abile nell’attraversare con analogo successo testi comici e intimisti, qui in una funambolica prova d’attore.

BIGLIETTI
Intero 15 euro | Ridotto convenzioni 12 euro | Ridotto under 30  9 euro

ABBONAMENTI
Stagione intera  120 euro | Ridotto convenzioni  100 euro | Under 30  60 euro
4 spettacoli a scelta  50 euro | Ridotto convenzioni  40 euro | Under 30  30 euro

CONVENZIONI
Scuole di teatro convenzionate, SPI Cgil, Università Terza Età, abbonati Cineminimo, abbonati Mikrokosmos, utenti Acinque

CONTATTI E PRENOTAZIONI
prenotazioni@teatroinvito.it | tel. 0341.1691394
Orari biglietteria: lun–ven 9:30–13
Nei giorni di spettacolo: botteghino aperto dalle 20.
Vendita biglietti online: vivaticket.com

Al seguente link la locandina: Troiano