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Svelato Capolavoro per Lecco: “Lo sguardo del bambino” tra Donatello e Medardo Rosso

L’ottava edizione della mostra al Palazzo delle Paure mette a confronto Donatello e Medardo Rosso attraverso sculture dedicate all’infanzia. Inaugurazione venerdì 4 dicembre, visite fino al 7 marzo 2027.

Svelato Capolavoro per Lecco: “Lo sguardo del bambino” tra Donatello e Medardo Rosso
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Torna anche quest’anno “Capolavoro per Lecco”, l’evento espositivo allestito al Palazzo delle Paure giunto alla sua ottava edizione, organizzato dall’Associazione Culturale Madonna del Rosario ODV, nata in seno all’omonima Comunità pastorale formata dalle parrocchie del centro cittadino di Lecco, in collaborazione e con il contributo del Comune di Lecco. Una iniziativa che non vuole essere solo un evento culturale, ma ambisce a divenire un’esperienza capace di indicare una peculiare visione della realtà, di mostrare a tutti un modo di intessere relazioni e di proporre ad ogni visitatore un senso ultimo delle cose. 

Svelato Capolavoro per Lecco: “Lo sguardo del bambino” tra Donatello e Medardo Rosso

L’evento di quest’anno pone l’attenzione su “Lo sguardo del bambino. Donatello e Medardo Rosso a confronto”. Opere centrali dell’esposizione sono le straordinarie sculture realizzate da Medardo Rosso (1858 – 1928): Aetas aurea (gesso patinato, Collezione privata); Bambino alle cucine economiche (cera su gesso, Barzio, Museo Rosso); Bambina ridente (cera su gesso, Barzio, Museo Rosso) in dialogo con e la Madonna col Bambino del monumento Davanzati nella chiesa fiorentina di Santa Trinita opera di Donatello (1386 – 1466).

 

Il tema del bambino in Medardo Rosso è fondamentale. In esso, l’artista esprime al meglio la sua sensibilità per l’atmosfera, in un connubio di impressione visiva ed effetto emotivo tipico della sua arte: egli trova nel bambino – soggetto ampiamente frequentato dalla pittura e scultura a sfondo sociale del secondo Ottocento – un modello iconografico ideale per dare forma a un più ampio tema visivo, quello per cui la luce e lo spazio concorrono a determinare la sensazione del mondo e della realtà, non priva di risonanze interiori. Rosso tiene sempre presente che un bambino è inserito in un ambiente dal quale è profondamente determinato, ecco perché non si può isolare, non si può prescindere dal tutto di cui fa parte e dalla luce in cui è immerso.

 

Medardo Rosso possiede un proprio modo di restituire il respiro della vita nelle figure che modella, eppure il senso di espressività accesa, venata di umanità, presenta al contempo un’affinità particolare con le opere di Donatello o della sua cerchia. Pertanto, l’accostamento che viene proposto in mostra tra le sculture di Medardo Rosso porta impressi i segni della complessità di una realtà irriducibile a schemi. L’opera di Donatello oltre i confronti più diretti, quale ad esempio la frontalità del volto del Bambino (come quello del Bambino alle cucine economiche), presenta una degradazione della terracotta nella parte bassa tale da richiamare con forza le superfici abbozzate e mosse di Medardo.

 

“Con questa scelta – spiega Mons. Bortolo Uberti, Prevosto di Lecco e Presidente dell’Associazione Culturale Madonna del Rosario ODV – intendiamo sottolineare come nessun uomo “nasca da zero”. Sempre è preceduto e si trova a vivere entro forme storiche che gli preesistono. Sono le forme di vita, i linguaggi, le tradizioni e i valori che, ereditati, costituiscono il fondo della sua personalità. Domande quali chi è l’uomo, quali sono la sua fine e la sua origine divengono questioni fondamentali se riferite ai bambini: come si colloca la presenza di un bambino, la sua vita, in rapporto all’esistenza delle altre persone e dell’intero creato? L’approccio che vogliamo adottare non è tanto antropologico o di contenuto simbolico, quanto piuttosto un rapporto di partecipazione più intenso con la natura stessa dell’essere umano nei primi anni di vita, fatto di messaggi sottili ed emozionali”.

 

Così l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Lecco Cinzia Bettega: “Siamo lieti di ospitare, collaborare e contribuire ancora una volta alla realizzazione di questo grande evento espositivo, che arricchisce il calendario delle mostre del Comune di Lecco e del Sistema Museale Urbano Lecchese e che ci offre un’occasione in più di incontro con l’arte e con il nostro patrimonio culturale. Anche questa ottava edizione di Capolavoro per Lecco si distingue per l’alto valore scientifico e divulgativo della proposta, capace di mettere in dialogo opere e autori lontani nel tempo, ma uniti da profonde affinità espressive e umane”.

 

“Le sculture di Rosso sono percorse da un brivido di movimento che non è determinato da un gesto, piuttosto si tratta di un’increspatura della superficie che traccia un percorso di forze vive sia nelle parti in luce sia nei gorghi d’ombra da cui a fatica riusciamo a riemergere. Ecco perché – come sottolineano Laura Polo D’Ambrosio, Susanna De Maron e Giorgio Melesi – forse per intuire la modernità rivoluzionaria di Medardo Rosso bisogna affiancare il nuovo all’antico, cioè la sua scultura alle opere che lo stesso Rosso definiva “pezzi di paragone”. 

 

L’allestimento scelto anche per questa edizione di “Capolavoro per Lecco” si propone l’obiettivo di permettere al visitatore di osservare con tranquillità e da vicino le opere d’arte presenti in mostra, favorendo così l’incontro con l’opera d’arte come sperienza da vivere in prima persona e capace di costruire relazioni. La divulgazione dei contenuti delle opere d’arte è affidata agli studenti delle scuole superiori del territorio e ai volontari adulti appositamente formati.

I più piccoli potranno seguire un percorso specifico completato da un’esperienza laboratoriale condotta in uno spazio dedicato.

 

Come nelle edizioni precedenti, sarà realizzato un apposito catalogo, che consentirà di approfondire le opere d’arte e le tematiche trattate. Particolarmente curata sia a livello locale che nazionale sarà la comunicazione mediatica, nella consapevolezza che nel contesto attuale l’educazione alla bellezza e alla fruizione condivisa del patrimonio culturale possa rappresentare un elemento di valore da promuovere, utilizzando tutti i canali – online e offline – oggi resi disponibili, attraverso i social network più diffusi e la comunicazione e promozione di eventi, sia al grande pubblico che a quello più selezionato degli appassionati di arte e cultura. 

 

Capolavoro per Lecco si inaugurerà, come di consueto, in occasione della festa patronale di San Nicolò (venerdì 4 dicembre 2026) e proseguirà fino al 7 marzo 2027. Nel corso dello svolgimento di Capolavoro verranno promossi una serie di appuntamenti pensati per approfondire aspetti specifici della proposta espositiva in ambito artistico, storico, culturale e religioso.