Dopo il restauro della tela custodita nella chiesa di Maggianico, l’Associazione Bovara rilancia e guarda ora a San Giovanni e Varigione. L’obiettivo è recuperare due antichi ritratti di parroci del Seicento conservati nella chiesa di San Giovanni e la Madonna Nera di Varigione, opere che rappresentano un importante tassello della storia religiosa e artistica del territorio.
San Giovanni: si punta a recuperare tre tele grazie ad Associazione Bovara
A raccontare il progetto è Francesco d’Alessio, tra i promotori dell’iniziativa. Tutto era iniziato quasi per caso lo scorso anno: «Avevamo organizzato un’iniziativa e ci siamo trovati con una cassetta contenente circa 600 euro. Ci siamo chiesti cosa farne e abbiamo deciso di destinarli a un restauro». La scelta era ricaduta su una tela conservata nella chiesa di Maggianico. Per completare l’intervento servivano però circa 6 mila euro. «In quattro mesi, grazie ai parrocchiani e alle donazioni, siamo riusciti a raggiungere la cifra. Quando la gente vede che si fanno cose belle per la comunità apre ancora il portafoglio. Gli Alpini, ad esempio, hanno raccolto 3 mila euro soltanto con la vendita delle castagne». Un’esperienza che ha convinto l’associazione a proseguire su questa strada.
Quest’anno l’attenzione si è spostata sulla parrocchia di San Giovanni, dove verranno restaurati due ritratti di parroci vissuti tra la metà e la fine del Seicento. Particolarmente interessante il primo dipinto, datato 1647 e raffigurante il parroco Giovanni Battista Cattaneo della Torre. «Era stato attribuito a Luigi Reali, importante pittore fiorentino che ha lavorato molto nelle nostre zone. Quando la restauratrice ha smontato il quadro abbiamo trovato sul retro la firma dell’autore. È stata una sorpresa che ha confermato definitivamente l’attribuzione».
Il secondo ritratto raffigura invece il successore di Cattaneo della Torre. Dal punto di vista artistico è forse meno rilevante, ma custodisce una forte valenza storica. «Quel parroco ha ampliato la chiesa e la casa parrocchiale. Restaurare il suo ritratto significa ricordare una figura che ha dato molto alla comunità. Sono passati più di trecento anni, ma non per questo va dimenticata». Accanto ai due dipinti di San Giovanni, il progetto comprende anche il restauro della Madonna Nera di Varigione, alla quale la popolazione è ancora profondamente legata. L’intervento sarà presentato ufficialmente il 4 luglio, durante la tradizionale festa della località. «C’è molta attesa perché la devozione verso questa immagine è ancora molto forte e ho visto i parrocchiani davvero interessati all’iniziativa». Per finanziare i lavori, dal costo complessivo di 14.400 euro, l’Associazione Bovara ha ottenuto un importante sostegno dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, che coprirà metà della spesa. Nel frattempo sono già stati raccolti circa mille euro grazie alle iniziative organizzate a Villa Ponchielli. Restano da trovare poco più di 6 mila euro. «La sfida parte adesso – spiega D’Alessio – e la affronteremo con nuove iniziative in autunno.
La cosa fondamentale è che la comunità si senta coinvolta. Non serve donare grandi cifre: anche cinque euro fanno la differenza. Quello che conta è partecipare e poi poter vedere il risultato finale». Per l’associazione, infatti, il restauro non è soltanto un’operazione conservativa. «L’aspetto più bello è stare insieme e lasciare qualcosa al territorio. Si dice spesso che a Lecco non succede nulla, ma ogni volta che proponiamo iniziative culturali vediamo tanta partecipazione. E questo dimostra che c’è ancora voglia di riscoprire e valorizzare il patrimonio che abbiamo sotto casa».