Marc Augè l’antropologo dei non luoghi a Lecco e Galbiate

Ospite eccezionale per "Leggermente" e "Voci e gesti della tradizione".

Marc Augè l’antropologo dei non luoghi a Lecco e Galbiate
Cultura Lecco e dintorni, 03 Aprile 2018 ore 15:00

La data che va assolutamente segnata sul calendario è quella del 7 aprile. Sì perchè sabato sarà un giorno davvero importante per la cultura lecchese con ben tre appuntamenti a Lecco e Galbiate con un personaggio d’avvero d’eccezione, l’antropologo Marc Augè.

Marc Augè, l’antropologo dei “non luoghi”

Marc Augé è un antropologo ed etnologo francese. Noto per le sue ricerche in Africa occidentale, è passato poi ad occuparsi di un’antropologia dei mondi contemporanei e della dimensione globale e cosmopolita che accomuna i popoli coloniali e l’Occidente. Tra i pensatori più significativi dell’antropologia contemporanea, è noto per aver introdotto il neologismo nonluogo, utilizzato per indicare tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici.

Le opere

Augé è stato presidente dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales dal 1985 al 1995. Tra le sue opere più note Un etnologo nel metro (1986); Nonluoghi: introduzione ad una antropologia della surmodernità (1992); Rovine e macerie. Il senso del tempo (2003); L’antropologo e il mondo globale (2013).

Tre appuntamenti

Le due settimane “classiche” di “Leggermente” sono  andate in archivio, ma l’ospite più atteso della nona edizione della manifestazione, organizzata da Confcommercio Lecco e dedicata al tema “Esercizi di felicità”, deve ancora arrivare. Infatti sabato 7 aprile sono in programma ben tre appuntamenti con il grande antropologo che sarà presente alle ore 10 in sala Ticozzi a Lecco, alle ore 16 al Museo Etnografico dell’Alta Brianza a Galbiate e alle ore 21 all’Auditorium Casa dell’Economia di Lecco.

“Voci e gesti della tradzione”al Meab

A Galbiate l’ antropologo taglierà di fatto il nastro nastro dell’ormai consolidata rassegna promossa dal Museo Enrongafico con sede a Camporeso intitolata “Voci e gesti della tradzione” (clicca qui per leggere il programma completo dell’interessantissima kermesse)

“Momenti di felicità”

Se nell’evento a Galbiate Augè parlerà del tema “A che cosa serve l’antropologia oggi?”, negli appuntamenti di Lecco presenterà il suo libro “Momenti di felicità” (Raffaello Cortina Editore). Il piacere di incontrare un viso, un paesaggio, un libro, un film, una canzone, l’emozione del ritorno o della prima volta: sono impressioni fugaci, momenti di felicità concessi a tutti. Spesso arrivano improvvisi, in situazioni dove nulla sembrerebbe favorirli: esistono e resistono, contro venti e maree, al punto di abitare stabilmente la nostra memoria.

 

 

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