Un viaggio teatrale tra le strade di Somasca, i luoghi della storia manzoniana e le figure femminili de «I promessi sposi». È «L’innominato allo specchio», la nuova produzione di Campsirago Residenza, che debutterà sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 alle 15 a Vercurago, nell’ambito del progetto Lu.C.I.A. – Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, con il Comune di Lecco come ente capofila.
Lo spettacolo, con regia e drammaturgia di Sofia Bolognini, è un percorso teatrale itinerante e site-specific che rilegge la figura dell’Innominato attraverso uno sguardo femminile. Al centro ci sono infatti le voci e le esperienze della vecchia serva, della moglie del sarto, di Agnese e di Lucia, figure che permettono di osservare la vicenda manzoniana da una prospettiva diversa.
L’Innominato visto dalle donne: a Vercurago il teatro entra nei luoghi manzoniani
Il percorso è stato ideato e costruito proprio sul territorio di Somasca, con il coinvolgimento della comunità locale. Gli spettatori partiranno dalle vie del borgo per raggiungere la Rocca dell’Innominato, seguendo un itinerario nel quale momenti narrativi in cuffia si alterneranno a scene teatrali ambientate tra il paese e le architetture sacre della Valletta.
La conversione dell’Innominato viene così raccontata per capitoli, intrecciando il romanzo di Manzoni con la storia dei luoghi. Una figura, quella dell’Innominato, che nello spettacolo viene sempre evocata ma mai mostrata direttamente, diventando il punto attorno al quale si intrecciano diversi livelli narrativi.
Entrano così nella storia anche la vita di san Girolamo Emiliani, i miracoli attribuiti alla beata Caterina Cittadini e gli episodi dell’infanzia di Alessandro Manzoni, che proprio in questi luoghi trascorse parte della sua formazione. Elementi diversi che vengono messi in relazione per costruire un’immagine inedita del personaggio manzoniano.
La rilettura guarda anche al presente e ai meccanismi del potere. Il percorso mette in relazione i sistemi di dominio fondati sulla violenza e le gerarchie che si sviluppano attorno alla concentrazione del potere personale, arrivando a sottolineare il significato di una scelta fondata sulla rinuncia e sul «passo indietro».
In scena ci saranno le attrici Benedetta Brambilla, Giulietta De Bernardi, Caterina Momo e Marialice Tagliavini. Il progetto è nato grazie alla collaborazione con i Padri Somaschi e con l’amministrazione comunale di Vercurago, che hanno contribuito alla definizione dell’itinerario e degli orari delle repliche.
Una parte importante dello spettacolo riguarda inoltre il coinvolgimento diretto della comunità. In collaborazione con Avis Vercurago, Il FiloTeatro e Associazione Culturale TRAMM APS, sono state coinvolte 25 cittadine e cittadini nel ruolo di figuranti. La regia, ispirata anche alla struttura della tragedia greca, prevede infatti alcune scene corali nelle quali gli abitanti di Vercurago e dei dintorni diventano la folla manzoniana accorsa per l’arrivo del cardinale Federigo Borromeo.
«L’innominato allo specchio» è uno degli appuntamenti di Lu.C.I.A., progetto guidato dal Comune di Lecco e sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito del bando Emblematici Maggiori. L’obiettivo è mettere in relazione patrimonio culturale, territorio, scuole e innovazione, trasformando «I promessi sposi» in un patrimonio vivo e capace di generare nuove occasioni culturali.
Il progetto si sviluppa attraverso la valorizzazione dei luoghi manzoniani, gli itinerari culturali, le arti dal vivo e il protagonismo giovanile, con l’intento di costruire nel tempo una rete capace di creare cultura, relazioni e nuove opportunità per il territorio.
L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 ottobre alle 15, con partenza dal parcheggio della Scuola Primaria di via C. Cittadini e arrivo alla Rocca dell’Innominato. Lo spettacolo dura circa due ore e l’ingresso è gratuito, fino a esaurimento dei posti, con prenotazione consigliata.
Per il percorso sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe da trekking e borraccia. L’itinerario si sviluppa su una strada acciottolata e comprende un breve tratto di sentiero nel bosco, con un dislivello di circa 100 metri. Il percorso è considerato facile, ma non è accessibile alle persone in sedia a rotelle o con gravi difficoltà motorie.

