“Oggi suggelliamo il momento in cui gli spazi diventano luoghi. Luoghi di bellezza, di cultura, di formazione, di educazione, che per noi rappresentano veri pilastri della comunità, e lo facciamo attraverso la valorizzazione della nostra identità. E lo dico con forza: questa sarà la linea del nostro prossimo mandato. Perché ora che le infrastrutture ci sono, dovremo lavorare su relazioni e interconnessioni anche sovraterritoriali, creando un pacchetto di offerta che renda la città non solo più bella, ma anche più consapevole della sua dimensione e del suo patrimonio culturale, non solo economico e industriale”. Lo ha affermato oggi, giovedì 19 marzo 2026, il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni. L’occasione è la riapertura di Villa Manzoni, storica dimora della famiglia Manzoni e cuore pulsante della cultura lecchese. L’edificio, chiuso nel luglio 2024 per lavori di consolidamento, riqualificazione e abbattimento delle barriere architettoniche, è stato restituito alla città dopo un intervento complessivo da 4,35 milioni di euro, finanziato con 1,68 milioni dal Comune di Lecco e 2,67 milioni da fondi Pnrr. Il taglio del nastro avrà luogo giovedì 2 aprile 2026 alle 18 mentre entro la fine del 2027 il quadro si chiuderà con l’apertura del nuovo museo manzoniano del primo piano.
Lecco, Villa Manzoni riapre il 3 aprile: un evento corale tra storia, cultura e comunità
Importante, intenso e dettagliato il lavoro di valorizzazione, realizzato in stretta sinergia con la Soprintendenza. “I lavori di riqualificazione hanno riguardato la protezione dell’edificio nobile con il rifacimento dell’intera copertura, il rinforzo statico e la sanificazione del sottotetto, il restauro dello scalone nobile, il rifacimento delle facciate e delle persiane verso affacci pubblici e cortili interni, ma anche il completo rifacimento degli spazi interni delle scuderie, con consolidamento strutturale e adeguamento impiantistico per inserire un nuovo e performante impianto ad aria, capace di garantire rapida climatizzazione estiva e invernale”, ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi.
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La rinnovata ala dei rustici permetterà un uso sinergico con le attività museali, pur mantenendo autonomia funzionale: un locale potrà ospitare un bar o un luogo di aggregazione e un ampio spazio polivalente accoglierà laboratori, manifestazioni ed eventi, con bagni per utenti e personale e locale per eventuali servizi di catering. Di particolare rilievo, l’inserimento di un montapersone tra il corpo dei rustici e quello nobile garantisce l’accesso al piano primo ai soggetti diversamente abili, rendendo l’intero percorso museale totalmente accessibile.
“Con la riapertura di Villa Manzoni offriamo un polo di altissimo valore per la nostra storia e la nostra identità culturale- ha aggiunto il sindaco Gattinoni.- Spazi completamente rinnovati, un nuovo percorso museale da costruire, capace di accogliere cittadini, studenti e visitatori, pensati per generare nuove occasioni di incontro. Investiamo nell’identità autentica di Lecco, città dei Promessi Sposi, valorizzando un patrimonio che continua a ispirare la vita culturale e sociale della comunità. Rafforzeremo l’offerta culturale coinvolgendo associazioni, mondo educativo e artistico, parrocchie e sport, estendendo il percorso esperienziale ispirato ai Promessi Sposi a tutta la città e ai comuni limitrofi, come Vercurago e Malgrate. Questo investimento strategico arricchisce il percorso dedicato ai Promessi Sposi e apre nuove possibilità di ricerca, innovazione culturale e partecipazione”.
La riapertura di Villa Manzoni si presenta come un evento corale, capace di coinvolgere tutta la comunità. “Un ricco programma di appuntamenti e iniziative (clicca qui per vedere nel dettaglio tutti gli eventi) permetterà di riscoprire Villa Manzoni e il suo Museo Manzoniano. Per un mese intero i nostri concittadini, insieme agli enti e alle istituzioni con sede nel Comune di Lecco, avranno l’opportunità di accedere gratuitamente alla Villa e partecipare a numerose attività pensate per valorizzarla. L’obiettivo è avvicinare sempre di più il pubblico alla grande tradizione manzoniana, parte fondamentale della nostra identità culturale – ha aggiunto l’assessore e vicesindaco Simona Piazza – Questa riapertura non solo restituisce la Villa alla città, ma è anche un’occasione per rinnovare la collaborazione con le tante realtà del territorio, contribuendo a valorizzare le radici culturali legate alla figura di Alessandro Manzoni. Il percorso riparte proprio dal cuore di questa tradizione, Villa Manzoni, che riaprirà il suo museo e che nei prossimi anni sarà interessata da ulteriori sviluppi, con l’ampliamento del percorso museale anche al primo piano della corte nobile. La cultura rappresenta un elemento centrale per questa amministrazione: grazie a questo intervento di ristrutturazione possiamo restituire alla città non solo uno spazio museale rinnovato, ma anche un luogo vivo di incontro, iniziative e promozione culturale, dove le persone possano ritrovarsi condividendo esperienze sociali e culturali”.
Con la villa riapre anche il Museo Manzoniano, percorso espositivo che ripercorre vita e opere di Alessandro Manzoni attraverso architetture, mobili, dipinti, stampe, documenti, fotografie, volumi d’epoca, installazioni multimediali e ambientazioni musicali, con particolare riferimento a I Promessi Sposi.
Il programma di iniziative gratuite, dal 3 aprile al 2 maggio, comprende laboratori creativi per famiglie, visite guidate, percorsi sensoriali, letture sceniche, incontri con studiosi, musicisti e professionisti del settore culturale. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo villa.manzoni@comune.lecco.it.
Al momento non sono previste modifiche viabilistiche nella zona di Villa Manzoni. Per dare maggiore dignità al luogo, l’attuale parcheggio esterno, storicamente parte agricola della Villa, sarà destinato all’accoglienza dei visitatori.
L’apertura di Villa Manzoni apre anche nuovi scenari per la candidatura di Lecco come Capitale Italiana della Cultura. “Sulla cultura stiamo parlando con Camera di Commercio e Confcommercio per valutare l’ipotesi di candidatura. Fino ad oggi sarebbe stato prematuro, ma con Villa Manzoni, il Teatro della Società e il lungolago c’è un’affaccio ipotizzabile verso il 2030/2031”, ha dichiarato il sindaco Gattinoni, sottolineando come l’investimento sul patrimonio culturale possa rafforzare la vocazione della città a livello nazionale.
Villa Manzoni conferma la capacità di Lecco di trasformare gli edifici storici in luoghi vivi e partecipati, come già successo con il Teatro della Società, rafforzando la vita culturale e sociale della città. La rassegna è promossa dal Sistema Museale Urbano Lecchese e dal Comune di Lecco, nell’ambito del progetto Lu.C.I.A. – Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, cofinanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia attraverso il bando Emblematici maggiori 2025.
Un’occasione unica per riscoprire storia, cultura e identità di Lecco, città dei Promessi Sposi, e vivere un patrimonio che unisce passato, presente e futuro.
