La storia del territorio lecchese raccontata attraverso l’acqua, la seta, l’ingegno e le grandi innovazioni che hanno cambiato il modo di vivere e di lavorare. È questo l’obiettivo di “Fili d’acqua e d’ingegno: eredità vive del nostro territorio”, il ciclo di incontri organizzato dalla delegazione FAI di Lecco, in collaborazione con il Comune di Lecco.
Un percorso tra passato, presente e futuro che permetterà di riscoprire un patrimonio fatto di idee, tecnologie e innovazioni che ancora oggi continuano a raccontare e influenzare il territorio.
Lecco, una rassegna tra acqua, ingegno e storia: tre conferenze e due visite speciali
Dalla tecnologia leonardesca applicata alla diga di Olginate alla storia della seta e dei gelsi, fino alle innovazioni che hanno segnato la mobilità lecchese, come il primato della linea ferroviaria Lecco-Sondrio e l’ingegnoso funzionamento della funicolare di Regoledo.
A fare da cornice alle conferenze sarà l’Hangar Manzoni di Pescarenico, luogo suggestivo e profondamente legato all’acqua. Proprio l’Adda, infatti, ha rappresentato nei secoli una risorsa preziosa e un vero motore di sviluppo, condizionando industrie, attività produttive, energia e vie di comunicazione.
Saranno tre gli appuntamenti dedicati a un passato da guardare con occhi nuovi, per comprendere come le intuizioni, le tecnologie e le innovazioni di ieri continuino, in modi sorprendenti, a parlare del presente.
Al termine di ogni conferenza seguirà un aperitivo, momento conviviale per proseguire la conversazione e condividere idee e riflessioni.
A completare il percorso saranno inoltre due visite speciali: quella al Setificio Monti di Abbadia Lariana, dove rivive l’antica tradizione della lavorazione della seta, e quella al laboratorio dell’incisore Bruno Biffi, luogo nel quale arte, manualità e antiche tecniche grafiche continuano a incontrarsi.
Le conferenze
24 settembre, ore 18.30 – Hangar Manzoni, Lecco
Il primo appuntamento sarà dedicato a “L’industria della seta nel territorio lecchese. Dalle origini al XX secolo”.
Relatrice sarà Barbara Cattaneo, conservatrice di SIMUL – Sistema Museale Lecchese, mentre Marta Grimoldi, architetto, parlerà dell’architettura del Setificio Monti.
La conferenza sarà un viaggio nella storia della seta sul ramo lecchese del Lago di Como. La prima parte ripercorrerà la nascita e la diffusione dell’industria serica, tra filande, setifici e innovazioni che hanno segnato profondamente la storia locale.
La seconda parte porterà alla scoperta del Setificio Monti, oggi Museo Civico di Abbadia Lariana: un luogo nel quale architettura, tecnologia e memoria del lavoro si incontrano, restituendo l’immagine di un’epoca e di una delle più importanti testimonianze di archeologia industriale del Lecchese.
1 ottobre, ore 18.30 – Hangar Manzoni, Lecco
Il secondo incontro sarà dedicato all’acqua come energia e mezzo di trasporto.
Relatore sarà il professor Giuseppe Passoni, docente di Idraulica, Meccanica dei Fluidi e Ingegneria Navale al Politecnico di Milano.
La Lombardia è ricca di grandi opere idrauliche che, nel corso dei secoli, hanno trasformato il territorio e favorito lo sviluppo dei trasporti, dell’energia e delle attività produttive.
Partendo da alcuni esempi significativi, l’incontro mostrerà come queste opere siano nate dall’ingegno e dalle conoscenze tecniche del loro tempo e come abbiano modificato il modo di vivere e lavorare.
Un viaggio tra passato e presente per capire come alcune di quelle antiche soluzioni siano ancora oggi attuali e possano offrire nuove opportunità, mentre altre sembrano aver esaurito il proprio ruolo.
8 ottobre, ore 18.30 – Hangar Manzoni, Lecco
L’ultimo appuntamento sarà dedicato a “Quando il treno diventò elettrico. Viaggio tra storia ed architettura lungo la Lecco-Sondrio”.
Relatore sarà Alessandro Ghiglione, studente laureando del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco.
Nel 1892 il primo treno partì da Lecco verso Bellano, inaugurando una nuova era per il territorio. Due anni dopo la ferrovia raggiunse la Valtellina, collegando il lago con Milano.
Nel 1902 arrivò quindi una svolta pionieristica: la Lecco-Sondrio divenne la prima ferrovia elettrificata al mondo. Un’impresa ingegneristica audace che ancora oggi vive nei suoi ponti, nelle sue opere e nelle eleganti stazioni, testimonianze di una storia che continua a viaggiare.
Le visite speciali
26 settembre, ore 10.30 – Setificio Monti, Abbadia Lariana
Il percorso proseguirà con una visita guidata al Setificio Monti, in via Nazionale 107 ad Abbadia Lariana, sede del Museo Civico.
La visita è organizzata con il patrocinio del Comune di Abbadia Lariana.
Dal Cinquecento in poi, la seta divenne una delle grandi protagoniste dell’economia lombarda, dalla coltivazione dei gelsi all’allevamento dei bachi, fino alla filatura, torcitura e tessitura.
Ad Abbadia Lariana, il Setificio Monti conserva ancora oggi il fascino di quel mondo: un’antica fabbrica ottocentesca dove macchinari e ambienti originali raccontano il viaggio del filo di seta.
3 ottobre, ore 10.30 – Laboratorio di Bruno Biffi, Lecco
Il secondo appuntamento fuori dalla sala conferenze sarà la visita al laboratorio dell’incisore Bruno Biffi, in corso Martiri della Liberazione 178 a Lecco.
Da sempre affascinato dall’incisione, Bruno Biffi ha esplorato tecniche diverse, dall’acquaforte all’acquatinta, dalla maniera nera alla ceramolle, trasformando il segno in luce, atmosfera e memoria.
I suoi paesaggi, spesso ispirati all’Adda, raccontano luoghi sospesi tra realtà e visione.
La visita al laboratorio sarà un’occasione per scoprire da vicino le tecniche dell’incisione, entrare nel mondo dell’artista e assistere a una dimostrazione al torchio, nel cuore stesso della sua creazione.