Anche per la settima edizione, è l’artista Velasco Vitali a firmare il manifesto ufficiale del Lecco Film Fest. Una collaborazione ormai consolidata che rinnova il dialogo tra arte visiva e cinema, offrendo ogni anno uno sguardo originale e profondamente evocativo sul tema del festival.
Per l’edizione 2026, il manifesto si inserisce nel solco del tema scelto, “Con tutte le sue creature”, sviluppando una riflessione intensa e stratificata sul rapporto tra l’essere umano, il creato e lo sguardo che li attraversa. L’opera di Vitali si presenta come un’immagine capace di attrarre e interrogare, mettendo al centro una presenza enigmatica e insieme familiare, sospesa tra osservazione e contemplazione.
Lecco Film Fest: Velasco Vitali firma ancora il manifesto ufficiale
«C’è un solo punto dove far convergere un’emozione o una preghiera: il centro del foglio. Ma si può anche immaginare che qualcuno – così arguto – irrompa sulla scena sbucando da un lato, per trafiggerci con lo sguardo, immobile come un amo lanciato a catturare la nostra attenzione. Chi è questa creatura che osserva la terra inerme, ne prende tutte le sfumature, i contorni, le pieghe, le curve, se ne incanta e le chiama per nome? È forse l’Io, il divino o il centro del mondo creato che si specchia in un turbine di acque e meraviglie terrestri, di cui è origine?» dichiara Velasco Vitali.
In linea con il tema del festival, il manifesto suggerisce una visione inclusiva e relazionale del reale, dove ogni elemento del creato è parte di un equilibrio più ampio e misterioso. L’opera di Vitali non offre risposte univoche, ma apre interrogativi profondi, accompagnando lo spettatore in un percorso di scoperta e meraviglia.
Il Lecco Film Fest conferma così la sua vocazione a intrecciare linguaggi e prospettive diverse, affidando ancora una volta all’arte il compito di anticipare e amplificare i contenuti della sua proposta culturale. Il manifesto della settima edizione si presenta come un invito a guardare – e a guardarsi – con maggiore attenzione, lasciandosi sorprendere dalla ricchezza del mondo e delle sue creature.
Velasco Vitali, nato a Bellano nel 1960, ha iniziato il suo percorso artistico grazie all’incontro con Giovanni Testori in occasione della mostra “Artisti e scrittori” alla Rotonda della Besana di Milano. Alla fine degli anni Novanta partecipa alla Quadriennale di Roma e nel 2004 Electa pubblica Velasco 20. Nel 2005 alcune sue opere entrano nella collezione del MACRO di Roma e nel 2011 è presente al Padiglione Italia della Biennale di Venezia.
Seguono numerose mostre pubbliche, tra cui “Foresta rossa” alla Triennale di Milano e “Sbarco” a Palazzo Reale. Nel 2015 è alla Berlinale come produttore de Il gesto delle mani, vincitore del premio FIPRESCI. Nel 2017 cura e progetta, insieme a Peter Greenaway, la mostra dedicata a suo padre Giancarlo Vitali, “Time out”, a Palazzo Reale di Milano e in altre sedi. Tra il 2021 e il 2022 collabora con la Fondazione Giovanni Falcone e la Fondazione Federico II per un intervento monumentale presso l’aula bunker dell’Ucciardone e in altre sedi istituzionali di Palermo.
