(nella foto in copertina, da sx: Mauro Guerra, Francesca Colombo, Fabio Dadati, Francesca Caruso, don Davide Milani, Cinzia Bettega)
La cultura come motore di sviluppo, il turismo come opportunità da governare e il territorio come protagonista. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro «Cultura, cinema, turismo e territorio», ospitato giovedì 2 luglio all’Hotel Promessi Sposi di Malgrate nell’ambito del Lecco Film Fest. Un confronto che ha riunito istituzioni, amministratori e operatori culturali per riflettere sul ruolo che il festival può svolgere.
Il Lecco Film Fest come risorsa per il territorio
Ad aprire i lavori è stato don Davide Milani: «Il Lecco Film Fest è nato con l’idea di essere l’espressione di un territorio. Un percorso partito grazie alla collaborazione fra Confindustria Lecco Sondrio e Fondazione Ente dello Spettacolo, evolutosi negli anni e progressivamente allargato ad altre realtà. Il seminario di oggi rappresenta il frutto maturo di questo percorso e vuole essere la messa a dimora di un seme destinato a produrre nuovi risultati. Il festival non è solo una rassegna cinematografica, ma una risorsa che vive durante tutto l’anno».
La cultura come leva per lo sviluppo
Fabio Dadati, membro della Camera di Commercio Como-Lecco, imprenditore e presidente di Confcommercio Lecco, ha sottolineato il contributo di don Davide nel dare impulso alla cultura sul territorio e ha evidenziato il valore del coinvolgimento di giovani e volontari. La cultura, secondo Dadati, «rappresenta la leva su cui costruire una visione del futuro del territorio. Un ragionamento già avviato ai tempi del progetto di Lecco Capitale della Cultura con Antonio Peccati e che oggi si affianca agli altri punti di forza del Lecchese, come sport, outdoor, business e Politecnico. Negli ultimi anni, inoltre, il territorio ha conosciuto una significativa crescita del turismo leisure, non più soltanto di quello legato al lavoro».
La sfida del turismo sostenibile
A prendere parola è stato poi Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e presidente di Anci Lombardia: «Preferisco avere problemi di governo dell’abbondanza piuttosto che fare i conti con una carestia. Tuttavia il successo turistico incide sulla vita dei residenti. Per questo è necessario misurare il fenomeno e introdurre regole che ne accompagnino la crescita evitando uno sviluppo incontrollato». Guerra ha anche evidenziato l’importanza di reinvestire parte della ricchezza prodotta dal turismo nei servizi per la comunità, a partire dalla mobilità, e di valorizzare il territorio non solo come scenario cinematografico, ma anche attraverso le professionalità presenti nella filiera audiovisiva.
Qualità e collaborazione per la crescita culturale
L’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Lecco, Cinzia Bettega, ha ribadito che la cultura rappresenta un bene comune: «Il turismo culturale è una delle priorità della nuova amministrazione e dobbiamo puntare sulla qualità dell’offerta, perché il territorio non dispone delle infrastrutture necessarie per sostenere un turismo di massa. Il Lecco Film Fest è un esempio virtuoso di collaborazione con la città e con il territorio, costruito anche grazie alla reputazione conquistata negli anni».
Francesca Colombo, direttrice di «Bam – Biblioteca degli Alberi di Milano», ha richiamato il valore della cultura come diritto umano e la necessità di trasformare gli spazi urbani in luoghi capaci di avere un’anima: «Per fare ciò servono qualità, immaginazione e artisti protagonisti, ma anche modelli sostenibili costruiti attraverso la collaborazione tra pubblico e privato. Fondamentale anche il ruolo della comunità, chiamata a essere parte attiva dei progetti culturali».
Il sostegno delle istituzioni e i nuovi progetti
L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha definito il Lecco Film Fest una delle eccellenze lombarde da sostenere: «Il rapporto con il territorio e con il pubblico è ormai consolidato. Voglio portare l’attenzione sugli investimenti di Regione Lombardia nell’audiovisivo, pari a 20 milioni di euro in tre anni, di cui 10 milioni solo nel 2025, a sostegno dell’intera filiera e delle sale da spettacolo, convinti che le eccellenze culturali non appartengono soltanto alle grandi città».
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Alberto Fumagalli, che ha ripercorso la crescita del «suo» Nameless Festival e il recente ritorno a Lecco, l’artista bellanese Velasco Vitali, che ha auspicato «un territorio sempre più contaminato dalla cultura anche dal punto di vista urbanistico», e il sindaco di Bellano Antonio Rusconi. Quest’ultimo ha ricordato il percorso avviato con il progetto «Bellano paese degli artisti», illustrando gli investimenti realizzati nel settore e annunciando la nascita di «Prima Corrente», nuovo festival organizzato con l’Ente Fondazione dello Spettacolo dedicato alle opere prime: il vincitore potrà realizzare a Bellano il suo secondo film.
