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Lecco Città dei Promessi Sposi: guerra, giustizia e libertà al centro dell’edizione 2026

Dal 2 ottobre al 7 novembre torna la rassegna dedicata ad Alessandro Manzoni: un mese di appuntamenti tra letteratura, teatro, musica, cinema e storia, con un’edizione che mette al centro tre parole chiave di forte attualità, Guerra, Giustizia e Libertà.

Lecco Città dei Promessi Sposi: guerra, giustizia e libertà al centro dell’edizione 2026

A Lecco torna, per la diciottesima volta, “Lecco Città dei Promessi Sposi”, il festival dedicato alla figura di Alessandro Manzoni. Presentata oggi, 24 settembre 2026, l’edizione 2026 si svolgerà dal 2 ottobre al 7 novembre, con appuntamenti in diversi luoghi della città tra letteratura, musica, cinema e teatro.

 

Lecco Città dei Promessi Sposi: guerra, giustizia e libertà al centro dell’edizione 2026

“Guerra, Giustizia, Libertà: le parole di Manzoni” sono al centro della proposta di quest’anno. Tre concetti centrali nell’opera manzoniana, che il festival mette a confronto con il presente attraverso un programma che intreccia letteratura, storia, cultura e società. Il programma principale si concentrerà dal 2 al 4 ottobre, mentre il Fuori Festival accompagnerà la manifestazione fino al 7 novembre.

Un festival che appartiene alla città

A sottolineare il legame tra Manzoni e Lecco è stato il sindaco Filippo Boscagli, che ha ricordato come la presenza dello scrittore non sia legata soltanto ai luoghi e alla storia della città, ma anche alla memoria personale dei suoi abitanti. «Ognuno di noi ha un aspetto territoriale, familiare e personale collegato a questa storia», ha osservato Boscagli, richiamando un rapporto con Manzoni che per molti lecchesi nasce già nell’infanzia e continua attraverso i luoghi della vita quotidiana.

Per il primo cittadino, il festival rappresenta anche una dimostrazione della capacità del territorio di costruire proposte culturali. «Un patrimonio di competenze e di capacità organizzativa che – ha sottolineato – può rappresentare per Lecco anche una risorsa da valorizzare e portare oltre i confini cittadini».

La rassegna può contare anche quest’anno su una rete di istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Acinque si conferma partner principale della manifestazione, mentre tra sostenitori e collaboratori figurano la Fondazione Comunitaria del Lecchese, LTM, il Civico Istituto Musicale “G. Zelioli”, l’Associazione di ricerche storiche “Giuseppe Bovara”, l’Associazione Volontari Pensionati Lecchesi e Confcommercio/50&Più. Tra i sostenitori si aggiunge inoltre Dozio System, che per la prima volta affianca il festival. La manifestazione può inoltre contare sulla collaborazione del Centro Nazionale di Studi Manzoniani, sul patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco e sul contributo di Regione Lombardia.

A spiegare la scelta delle tre parole-guida è Mauro Rossetto, direttore artistico della manifestazione e conservatore del Museo Manzoniano, che lega il tema tanto all’attualità quanto alla necessità di tornare a interrogare l’opera di Manzoni.

«Ci troviamo oggi a dover ridiscutere alcuni termini che ci sembravano scontati», ha spiegato. La scelta di concentrarsi su questi temi nasce dal confronto con la realtà contemporanea, ma anche dalla volontà di tornare alle opere di Manzoni e interrogarsi sul significato che questi concetti assumono nella sua scrittura.

Il tema si inserisce così nell’impostazione che Rossetto indica come uno dei tratti distintivi del festival: la «piacevole divulgazione», capace di tenere insieme approfondimento scientifico e linguaggi accessibili a un pubblico più ampio: «Contenuti di alto livello scientifico, ma proposti attraverso modalità capaci di coinvolgere anche chi non frequenta gli appuntamenti più specialistici».

È anche attraverso l’attenzione alle nuove generazioni che il festival prova ad ampliare il proprio pubblico. Un obiettivo richiamato dall’assessore alla Cultura di Lecco Cinzia Bettega, che ha sottolineato la necessità di mantenere alto il livello della manifestazione e, allo stesso tempo, di aprirla a modalità di partecipazione diverse.

«L’impegno di questo Festival è quello di mantenere un buon livello e, nello stesso tempo, far sì che questa iniziativa porti alla conoscenza di Manzoni», ha spiegato Bettega, indicando nella possibilità di proporre l’opera manzoniana «in maniera sempre nuova, sempre moderna» una delle direzioni della rassegna.

In questa prospettiva si inserisce anche il coinvolgimento del mondo della scuola. Adamo Castelnuovo, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, ha richiamato il rapporto quotidiano degli studenti con i luoghi manzoniani della città, che molti di loro attraversano ogni giorno anche semplicemente per andare a scuola. «Possono percepire che cosa è stata la cultura ottocentesca e portarla nella loro quotidianità», ha osservato.

Castelnuovo ha sottolineato anche l’importanza di confrontarsi con i linguaggi attraverso cui i giovani comunicano oggi, creando un «connubio» tra le modalità comunicative dei ragazzi e i «temi profondi dell’esistenza umana».

 

Il programma del 2, 3 e 4 ottobre

Il festival entrerà nel vivo venerdì 2 ottobre a Villa Manzoni, con l’inaugurazione alle 17 nella Sala delle Scuderie. A seguire, la conferenza «Le versioni dei Promessi Sposi nella settima arte e nelle serie televisive», a cura di Matilde Tortora. Alle 18, nella Cappella dell’Assunta, sarà inaugurata la donazione di Matilde Tortora, composta da materiali originali relativi alla versione cinematografica dei Promessi Sposi del 1913, diretta da Eleuterio Rodolfi. Al termine è previsto un aperitivo dedicato alle «Icone del gusto nei capolavori del Cinema italiano».

La prima giornata si concluderà alle 21 all’Auditorium dell’Officina Badoni con il concerto «Il mondo dei salotti», affidato al soprano Daiane Scales e alle pianiste Chiara Nicora e Francesca Rivabene, in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Lecchese.

Sabato 3 ottobre il Festival porterà il pubblico nei luoghi manzoniani del territorio. Alle 10, in piazza Era a Pescarenico, si proporrà una lettura teatrale di brani dei Promessi sposi tratti dalle diverse versioni del romanzo, a cura dell’attore e regista Luca Radaelli. Le letture saranno accompagnate da una visita guidata del borgo curata da Laura Valsecchi e poi da un aperitivo proposto da Soqquadro.

Nel pomeriggio, alle 15, partirà da Villa Manzoni la visita tematica «Lecco avamposto militare, dai Goti agli Spagnoli», dedicata alla storia delle fortificazioni cittadine e curata dalla guida turistica Bianca Maria Fracassa.

Alle 18 sarà la volta di «Parole di Manzoni: Guerra, Giustizia e Libertà». L’appuntamento alternerà letture teatrali di brani di Manzoni e di altri scrittori, affidate agli attori Tommaso Massimo Rotella e Maria Alessandra Rizzone, al dialogo tra Mauro Rossetto, Paola Italia dell’Università di Bologna e Massimo Ferrari dell’Università di Torino. A seguire, la riflessione lascerà spazio alla convivialità con una cena manzoniana curata dallo chef Danilo Salerno.

 

Domenica 4 ottobre sarà dedicata al rapporto tra Manzoni e le nuove generazioni. Alle 11, a Villa Manzoni, «Letteratura per rispecchiarsi» metterà a confronto i giovani protagonisti delle opere di Dante e Manzoni con le speranze dei “millennials”. Ne discuteranno Simone Terreni, imprenditore digitale e blogger letterario, Teresa Agovino, studiosa e docente universitaria, e Aurora Muraca, giovane studiosa di museologia.

Alle 12, «I Promessi Suoni 2.0» proporrà una visita guidata emozionale del Museo Manzoniano, curata da Gianluca Cesana e Patrick Mittiga. Al termine, «Parole in musica», un aperitivo insieme ai musicisti della Scuola Civica “G. Zelioli”.

Nel pomeriggio, alle 16, «La meraviglia e lo stupore» che porterà il pubblico alla scoperta del Lario lecchese nell’arte e nei diari dei viaggiatori dell’Ottocento, in un confronto tra Marco Leoni e Pietro Dettamanti. A seguire, una degustazione guidata di tè e pasticceria storica lombarda curata da Diversamente Catering.

A chiudere il Festival, alle 21, sarà «Museoemozione», un’esperienza nel Museo Manzoniano costruita attraverso le narrazioni di Bruno Gambarotta e gli interventi musicali di musicisti e docenti della Scuola Civica di Musica “G. Zelioli”.

 

Il Fuori Festival fino a novembre

Concluso il primo fine settimana di appuntamenti, il festival continuerà fino al 7 novembre con un calendario ampio, tra iniziative per le scuole e iniziative legate alla tradizione manzoniana lecchese.

Si parte martedì 6 ottobre a Villa Manzoni con «Semi di libertà», laboratorio dedicato alle scuole primarie, seguito il giorno successivo da «La villa degli enigmi», pensato per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, a cura di Federica Turra e Veronica Nania.

Venerdì 9 ottobre, invece, la presentazione del libro «Il menù dei Promessi Sposi», con Giorgio Cortella. Seguirà una cena manzoniana in forma di banchetto teatrale.

Il 10 ottobre sarà la volta del Premio Letterario Internazionale “A. Manzoni – Città di Lecco”, arrivato alla 22ª edizione. La cerimonia del Premio al Romanzo storico si terrà alle 17 nella Sala Don Ticozzi. Nato dalla collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Manzoniani, il premio è sostenuto da Confcommercio/50&Più, che lo accompagna ormai da oltre vent’anni.

«Tramandare memorie, storie e competenze»: il presidente Eugenio Milani ha sintetizzato così il senso di questo impegno. A decidere il vincitore sarà anche una giuria popolare: «Una giuria tecnica sceglierà i finalisti tra i circa cinquanta romanzi arrivati al concorso, mentre sarà una giuria popolare, composta da lettori provenienti da librerie e biblioteche del territorio, a decretare il vincitore».

Il calendario proseguirà domenica 11 ottobre con la 53ª Camminata Manzoniana, organizzata da LTM e con partenza dal Centro Meridiana, mentre il 18 ottobre Villa Ponchielli ospiterà «Accessori, moda e costume 1880/1910: l’eco della Belle Époque», un’esposizione di abiti e accessori curata dall’Associazione di ricerche storiche “Giuseppe Bovara”.

A chiudere il Fuori Festival sarà ancora il Premio Manzoni, con la cerimonia del Premio alla Carriera, attribuito a una personalità del mondo della cultura, in programma il 7 novembre alle 21 all’Auditorium Casa dell’Economia.

Per tutta la durata della rassegna sarà inoltre possibile visitare a Villa Manzoni la mostra «La prima grande trasposizione del capolavoro manzoniano nel cinema muto», dedicata alla donazione di Matilde Tortora e ai materiali originali della versione cinematografica dei Promessi sposi del 1913.

Per i singoli appuntamenti, programma e locandina riportano le indicazioni relative alla partecipazione, specificando eventuali prenotazioni obbligatorie e quote di ingresso. Quando richiesta, la prenotazione può essere effettuata al numero 0362 585312, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, oppure all’indirizzo segreteria@pmpro.it. Per gli eventi a pagamento, la quota di partecipazione potrà essere versata a Villa Manzoni negli orari di apertura del museo.

Martina Brambilla