Venerdì 20 febbraio prenderà il via l’edizione 2026 del corso ARBEL (Archivio, Raccolta museale, Biblioteca Ecclesiastici Lecchesi), organizzato dall’Associazione Culturale Madonna del Rosario di Lecco.
Dopo l’approfondimento dello scorso anno sul patrimonio culturale ecclesiastico della parrocchia di San Nicolò, quest’anno l’attenzione si sposta sul Santuario della Beata Vergine della Vittoria, analizzato non solo dal punto di vista architettonico e artistico, ma soprattutto come “Luogo della memoria cittadina dei caduti in guerra”.
Lecco: alla scoperta del Santuario della Vittoria
Come spiega Gian Luigi Daccò: “Dal 1915 al 1918 non esistevano famiglia, gruppo di amici, scuola o fabbrica in cui non si piangesse un parente o un conoscente: i morti divennero una presenza ossessiva e il lutto di massa impregnò le società europee, anche quella della piccola Lecco di allora. Intere generazioni furono sacrificate in quello che fu l’inizio della Guerra Civile Europea, ripresa poi nel 1939 con il secondo conflitto mondiale. L’elaborazione del profondo lutto collettivo portò alla costruzione di questo santuario, destinato a raccogliere le spoglie dei caduti lecchesi, inizialmente della Grande Guerra, poi di altre guerre del Novecento”.
Il corso, articolato in tre incontri (20 febbraio, 6 e 7 marzo) e in una visita guidata a Rovereto, ripercorre la storia di questo progetto che ha coinvolto importanti architetti europei, tecnici e maestranze locali, oltre a donazioni e lasciti della popolazione lecchese, che hanno permesso la formazione di una notevole collezione artistica.
Il compito di illustrare questa storia significativa per la città di Lecco è affidato a:
-
Gian Luigi Daccò
-
Monsignor Bortolo Uberti, accompagnati da letture di Gianfranco Scotti (prima giornata del 20 febbraio alla Casa della Carità)
-
Francesco D’Alessio, Anselmo Gallucci, Franco Parolari e Giovanna Virgilio, che contribuiranno con le loro competenze negli incontri del 6 marzo (Casa della Carità) e del 7 marzo (Santuario della Vittoria).
L’attualità del tema è accentuata dall’inaspettato ritorno del rischio di guerre in Europa, rendendo questa riflessione di grande rilievo anche per gli aspetti artistici, storici, architettonici e tecnici.
Il Santuario della Vittoria si conferma così come una delle chiese più significative del territorio, una storia di pietra scritta per indicare la via della pace.
La partecipazione agli incontri è libera e gratuita, previa iscrizione.
📧 Per iscrizioni e informazioni: segreteria@assculturalemdr.it