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La mostra fotografica “Di roccia e d’acciaio” fa tappa al campus del Politecnico

L’itinerario fotografico proposto ha origine sulle sponde dei torrenti, nelle valli strette, all’ombra delle pareti rocciose del Corno Medale, dove l’acqua diveniva forza motrice per le lavorazioni degli acciai.

La mostra fotografica “Di roccia e d’acciaio” fa tappa al campus del Politecnico
Cultura Lecco e dintorni, 10 Maggio 2022 ore 12:16

Dopo il successo alla Torre Viscontea, il progetto di Giacomo Albo e Marco Introini, che documenta la trasformazione del paesaggio post-industriale di Lecco, viene esposto al Politecnico di Milano, sede di Lecco,  dal 9 al 20 maggio La trasformazione del paesaggio post-industriale di Lecco è il focus della mostra fotografica “Di roccia e d’acciaio” di Giacomo Albo e Marco Introini, allestita da oggi, 9 maggio, al 20 maggio prossimo presso il Campus del Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Lecco (orari da lunedì a venerdì 8.30-21, sabato 8.30 -17).

La mostra fotografica “Di roccia e d’acciaio” fa tappa al campus del Politecnico

L’esposizione, che ha già raccolto l’interesse del pubblico nel dicembre scorso alla Torre Viscontea con oltre 1.100 visitatori, presenta 34 immagini dei due autori riprodotte a grandi dimensioni, in bianco e nero.

L’itinerario fotografico proposto ha origine sulle sponde dei torrenti, nelle valli strette, all’ombra delle pareti rocciose del Corno Medale, dove l’acqua diveniva forza motrice per le lavorazioni degli acciai.

La tipologia architettonica delle fabbriche qui sembra ancora condividere una misura con l’edificato storico prevalente. Alle spalle, le cime sovrastano l’abitato di queste frazioni, le pareti salgono verticali, come quinte sovrapposte a comporre uno scenario che si ripete eterogeneo. Scendendo a valle le fotografie mostrano alcune realtà produttive “sopravvissute” in continuità ai nuovi insediamenti sorti sulle ceneri dei precedenti comparti. I torrenti Gerenzone, Caldone, e Bione un tempo preziosa risorsa, divengono spazi di interferenza nel nuovo sviluppo urbano e per diversi tratti vengono coperti ed il loro alveo si fa elemento di risulta, privo di interesse.

Il progetto si è ampliato con il coinvolgimento degli allievi del prof. Paolo Bossi, docente di Storia e critica dell’architettura contemporanea, che inaugurerà domani la mostra insieme ai due autori con una lezione dedicata all’interno del proprio corso.

Mostra G.Albo

Appuntamento pubblico, invece, venerdì 20 maggio alle ore 10 per la conferenza di chiusura della mostra. All’evento saranno presenti il Prof. Paolo Bossi, la vicesindaco Simona Piazza, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Lecco Anselmo Gallucci, la Prof.ssa Laura Elisabetta Malighetti (Professore associato di Architettura Tecnica al Politecnico), oltre a Giacomo Albo e Marco Introini. Si tratterà di una conversazione sul tema, arricchita da una “lectio magistralis” degli autori centrata sul lavoro del fotografo e sul rapporto con la committenza pubblica e privata.

 

 

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