La cultura a Lecco non si ferma. In attesa della fine degli accertamenti tecnici che riguardano il Teatro della Società di Lecco, Fondazione Teàrte in accordo con il Comune di Lecco rilancia la propria proposta culturale offrendo a tutta la cittadinanza la possibilità di assistere gratuitamente a una selezione di spettacoli in programma.
Un’iniziativa pensata come un dono alla città, per garantire continuità all’offerta culturale e mantenere vivo il legame tra il teatro, gli artisti e il pubblico anche in questa fase di attesa. Per farlo, Fondazione Teàrte propone una ministagione diffusa, che porterà gli spettacoli in alcuni luoghi della città, trasformando diversi spazi in occasioni di incontro, partecipazione e condivisione.

In attesa della riapertura del Teatro, Fondazione Teàrte propone una “ministagione diffusa”
La scelta di non fermarsi nasce dalla convinzione che la cultura sia un elemento essenziale della vita della comunità e che, anche di fronte a un imprevisto, sia importante continuare a offrire occasioni di accesso e partecipazione, senza che il ritardo nella riapertura del Teatro interrompa il dialogo con i cittadini.
“In questa fase non è possibile presentare una stagione teatrale tradizionale, con un cartellone completo e definitivo – spiega Eufrasio Anghileri, presidente di Fondazione Teàrte Lecco – Quando il Teatro tornerà a essere disponibile e potrà riaprire le proprie porte al pubblico, la Fondazione valuterà una proposta a regime, con una programmazione strutturata e formule di abbonamento. Abbiamo scelto di non fermarci e di continuare a fare ciò per cui lavoriamo ogni giorno. Portare la cultura tra le persone e creare occasioni di incontro attraverso lo spettacolo dal vivo. La gratuità di alcuni appuntamenti è un dono che vogliamo fare a Lecco per superare insieme questa fase di attesa. Siamo convinti che la città saprà rispondere con interesse e partecipazione a questa proposta e ci auguriamo di poter tornare quanto prima ad accogliere il pubblico nella nostra casa, il Teatro”.
“Noi come fondazione facciamo il nostro lavoro e lasciamo che il Comune faccia il suo – ha aggiunto Agnese Mascellani, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Teàrte – Cerchiamo di garantire comunque la stagione al meglio, stiamo davvero facendo il possibile. Ricordo il primo evento in basilica per gli 800 anni dalla morte di San Francesco: non l’avevamo studiato per la basilica, ma è andato molto bene. Anche la basilica quindi potrà ospitare nuove collaborazioni in futuro. Con questa squadra si è fatto bene: nessuno ha guardato a orari e fatica. Ad oggi vi diamo le certezze. Per il resto aspettiamo. Sono fiduciosa che manterremo l’impegno, la stagione ci sarà, vedremo dove e come”.
“L’obiettivo è la riapertura in tempi brevissimi – conclude il sindaco Filippo Boscagli – Il 2 novembre avremo anche l’esito della perizia tecnica. Credo emergerà che dei lavori andranno fatti, l’obiettivo è avere un teatro agibile e sicuro; quando ciò sarà chiaro, agiremo”.
Con la ministagione diffusa, Fondazione Teàrte conferma così la propria volontà di essere un presidio culturale attivo e vicino alla comunità.
Una programmazione in divenire, in attesa del ritorno a Teatro
Gli appuntamenti in programma saranno annunciati progressivamente, man mano che saranno definiti, evitando di presentare oggi un calendario complessivo che potrebbe richiedere ulteriori modifiche. Una modalità di comunicazione che consentirà di accompagnare passo dopo passo il pubblico alla scoperta delle iniziative, mantenendo al tempo stesso la necessaria flessibilità organizzativa.
Per conoscere gli spettacoli gratuiti in programma, le date, i luoghi e le eventuali modalità di partecipazione, l’invito è a monitorare settimanalmente il sito internet e i canali social di Fondazione Teàrte, dove saranno pubblicati progressivamente tutti gli aggiornamenti.
Gli appuntamenti della Prosa si svolgeranno al Cineteatro Palladium e porteranno sul palco proposte di grande intensità. Si inizia Mercoledì 4 novembre, alle ore 21, andrà in scena Sette a Tebe, tragedia di Eschilo riletta da PoEM Impresa Sociale con la scenofonia e gli ambienti di Roberto Tarasco. Attraverso la voce corale dei cittadini e lo sguardo delle nuove generazioni, lo spettacolo riflette sulla guerra, sul conflitto fratricida e sulla figura dell’altro. Martedì 24 e mercoledì 25 novembre, sempre alle ore 21, Ugo Dighero interpreterà Mistero Buffo, di Dario Fo e Franca Rame, con regia dello stesso Dighero e produzione del Teatro Nazionale di Genova. In occasione del centenario della nascita di Dario Fo, l’attore darà vita a due celebri monologhi, Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola, intrecciando comicità, poesia e profondità narrativa.
Accanto alla Prosa, il programma Oltre la Stagione farà tappa all’Auditorium Casa dell’Economia mercoledì 18 novembre, alle ore 21, con Tre lai di Giovanni Testori. La lettura di Sandro Lombardi, diretta da Federico Tiezzi, propone tre intensi lamenti d’amore e di morte dedicati alle figure di Cleopatra, Erodiade e della Madonna, componendo una riflessione universale sull’amore, la memoria e il mistero della vita. L’appuntamento rientra nel progetto Teatro Fuori Porta, ideato dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e realizzato con il contributo di Regione Lombardia. In questo caso il biglietto è acquistabile online, da lunedì 2 novembre alle ore 12, al costo di 10 euro.
Non mancherà la proposta di musica sinfonica, che sarà temporaneamente declinata in una serie di appuntamenti da camera a ingresso gratuito presso l’Auditorium della Casa dell’Economia, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Como-Lecco. Primo appuntamento domenica 22 novembre alle ore 20.30 con Le due Americhe, un affascinante viaggio musicale tra le due anime del Nuovo Mondo interpretato da I solisti della Sinfonica di Milano (Luca Santaniello, Lycia Viganò, Gabriele Mugnai e Mario Shirai Grigolato). Il concerto contrappone il fermento delle metropoli e il jazz del Nord, – racchiuso nel celebre Quartetto “Americano” di Dvořák, nelle pagine di Gershwin e nei ritmi di Bernstein – alla profonda nostalgia, ai tanghi e alle melodie popolari del Sud firmate da Gardel e Piazzolla. Un itinerario ricco di contrasti e suggestioni che unisce idealmente l’intero continente americano in un unico grande abbraccio sinfonico. La selezione dei concerti sarà poi presentata prossimamente tramite i canali di comunicazione della Fondazione.
L’inaugurazione
L’appuntamento che inaugurerà il programma di danza sarà “Lo Schiaccianoci”, con il Balletto di Milano, in scena giovedì 17 dicembre alle 21. La sede dello spettacolo sarà comunicata attraverso i canali ufficiali. L’evento sarà a pagamento, con biglietti acquistabili secondo le modalità che verranno comunicate.