Cultura
Acinque

I volti del ciclo d'incontri: Scenari per il futuro

Dal sociologo Aldo Bonomi ad Antonio Calabrò, ecco gli studiosi che dal 5 ottobre ci aiuteranno a capire

I volti del ciclo d'incontri: Scenari per il futuro
Cultura 28 Settembre 2022 ore 08:00

A coordinare “Scenari per il futuro – Conoscere. Comprendere. Agire #incomune” c’è Pierangelo Marucco, designer culturale del territorio. A lui e a Design team, Acinque ha affidato il compito di delineare il percorso, individuare i relatori e mettere a punto gli incontri che toccheranno i cinque capoluoghi di provincia dove la multiutility opera (oltre che in alcune aree del Veneto).

Il primo appuntamento

Si comincia il prossimo 5 ottobre, alle ore 18, presso il Politecnico di Lecco dove si parlerà di “Crisi è opportunità: instabilità geopolitica e nuove prospettive”.

A confrontarsi su questo tema di stringente attualità, introdotti dal presidente di Acinque, Marco Canzi, saranno Serena Viola Giusti (Istituto Sant’Anna di Pisa-SSSA), Andrew Spannaus (Assocazione Stampa Estera), Guido Gavagnin (Conferenza GNL) e Giovanni Perrone (amministratore delegato di Acel Energie). A moderare i lavori ci sarà proprio Pierangelo Marucco a cui abbiamo chiesto di illustrarci i temi che verranno affrontati e gli esperti che interverranno.

"L’idea del presidente Canzi, da cui siamo partiti, è stata quella di voler portare al territorio degli strumenti di lettura dei cambiamenti radicali in atto e con personalità che, per competenza, sono le più indicate a portare valore ai nostri territori. Non solo, ma per capire anche, in mezzo alle difficoltà di un momento di crisi, come possiamo organizzarci e, addirittura, intercettare le opportunità che ci chiedono di cambiare rapidamente".

Tutti gli incontri di Scenari per il futuro

Nasce da qui il tema del primo incontro a Lecco e del secondo a Monza dove si parlerà di “Ripensare il mondo tra scambi commerciali e strategie energetiche”.

"Sono due incontri focalizzati sugli scenari di crisi. Stiamo registrando, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, una riorganizzazione politica globale, così come il manifestarsi di nuove strategie energetiche che riguardano anche il mondo delle imprese. Ecco perché abbiamo avuto la necessità di avere più voci ai nostri incontri con competenze diversificate ma complementari".

Poi, a Sondrio, si parlerà di “Processi creativi di trasformazione del territorio”.

"Un tema importante che vedrà l’intervento del noto sociologo Aldo Bonomi e della professoressa Carla Lunghi e che permetterà di focalizzarci sulle trasformazioni in atto. Bonomi ci parlerà delle nuove piattaforme che si stanno riorganizzando nei territori e che non sono più i vecchi distretti, ma riguardano tutto il rapporto tra pubblico e privato, società e istituzioni, e coinvolgono università, centri di ricerca, tutto il mondo della cultura… In questo si inserisce l’esperienza della professoressa Lunghi circa il ruolo trainante del settore della creatività che si sta affermando, dal design alla moda, dall’alimentazione alla progettazione energetica ambientale".

Nel quarto appuntamento, a Varese, sarà il momento delle testimonianze di imprese innovative.

"Qui daremo voce a quelle imprese e a quegli enti di carattere innovativo che hanno saputo sfruttare questi scenari in trasformazione. In questo incontro avremo la fortuna di poterci confrontare con il giornalista Antonio Calabrò, fondatore di Museimpresa oltre che direttore della Fondazione Pirelli".

Si concluderà a Como, dove si parlerà di tecnologia e ricerca.

"Per la conclusione, avremo con noi l’astrofisico Stefano Covino, esperto di applicazione delle tecnologie, e la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni, che ci potrà raccontare, meglio di chiunque altro, i frutti della sinergia tra formazione, ricerca, industria, tecnologia e territori. A questo proposito, daremo la parola ad alcune giovani start up portatrici di innovazioni straordinarie".

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