CULTURA

Ennio Morlotti, un «Marziano a Lecco»: in mostra 60 opere tra il 1937 e il 1989

Dall' 8 ottobre al 31 dicembre la Galleria Bellinzona dedica una grande esposizione al maestro lecchese. Dipinti, disegni, pastelli e incisioni provenienti da importanti collezioni private

Ennio Morlotti, un «Marziano a Lecco»: in mostra 60 opere tra il 1937 e il 1989

Un «Marziano» torna a Lecco. È Ennio Morlotti il protagonista della nuova mostra allestita dalla Galleria Bellinzona, che dall’8 ottobre al 31 dicembre 2026 porterà nelle sale Helenio e José, nella sede di via A. Visconti 12, una selezione di circa 60 opere del grande artista, realizzate nell’arco di oltre cinquant’anni, dal 1937 al 1989.

«ENNIO MORLOTTI. Un Marziano a Lecco!?» è il titolo dell’esposizione, curata da Oreste Bellinzona e Amici, che nasce con l’obiettivo di ripercorrere l’evoluzione del linguaggio morlottiano, dagli esordi fino alle fasi della piena maturità espressiva. Un percorso che prende le mosse dai primi esperimenti figurativi, fortemente legati alla materia e al paesaggio lombardo e brianzolo, per arrivare alle successive trasformazioni della sua ricerca artistica.

Ennio Morlotti, un «Marziano a Lecco»: in mostra 60 opere tra il 1937 e il 1989

A distanza di anni dalle storiche esposizioni dedicate a Morlotti in città, la mostra si propone anche come un’operazione di memoria e riscoperta. Tutte le opere esposte provengono infatti da importanti collezioni private e consentono di ricostruire, attraverso tecniche e periodi differenti, alcuni dei passaggi fondamentali della produzione dell’artista.

Nel percorso espositivo trovano spazio dipinti, disegni, pastelli e incisioni, compresa anche la lastra biffata del ritratto di Pablo Picasso. Un patrimonio raccolto grazie alla collaborazione di diversi collezionisti, che hanno messo a disposizione opere ritenute fondamentali per il loro valore storico.

La mostra nasce dall’iniziativa del gallerista Oreste Bellinzona, che racconta così l’origine del progetto: «Ho sempre amato Morlotti, l’ho conosciuto in modo singolare ma per me esaltante nel 1985. Alla fine dello scorso anno mi hanno segnalato una bella collezione di opere del Maestro appartenente a un mio collezionista di incisioni non lecchese, l’Avvocato Gianpaolo Paganoni. Mi sono messo in contatto con gli eredi, soprattutto la sorella Annalisa, e ho avuto da loro una grande apertura che mi ha permesso di pensare alla realizzazione di una mostra. Mi sono rivolto ad altri collezionisti, che con lo stesso entusiasmo hanno aderito al prestito di opere fondamentali per il loro elevato valore storico. Posso così competere non con una delle mie solite bici scassate, ma con una fantastica bici assistita da un motore potentissimo. È quasi un parto, procediamo fiduciosi! Finalmente riesco a colmare la mancanza di un Suo catalogo tra le mie edizioni.»

Accanto a Bellinzona, il progetto coinvolge anche diversi esponenti della cultura e del giornalismo lecchese. Tra i co-curatori figurano Dario Cercek, Gianfranco Colombo, Sergio Gavardi e Gigi Riva, insieme all’avvocato Nanni Colombo, alla professoressa Laura Polo D’Ambrosio e al giovane Lorenzo Paolo Messina.

A completare l’iniziativa sarà un catalogo monografico illustrato di oltre 140 pagine, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale. La pubblicazione raccoglierà i contributi dei curatori e di altre autorevoli figure del panorama culturale nazionale, tra cui Enzo Fabiani, Angelo Sala e Giovanni Testori.

L’inaugurazione della mostra è in programma giovedì 8 ottobre, dalle 21 alle 24, alla Galleria Bellinzona di via A. Visconti 12. L’esposizione resterà aperta fino al 31 dicembre 2026.