Taglio del nastro questa mattina a Barzio per la 61ª edizione della Sagra delle Sagre, l’appuntamento che da oltre sessant’anni rappresenta uno degli eventi più attesi dell’estate in Valsassina. Per la prima volta sotto la gestione di PK Events, realtà guidata da Enrico «Chicco» Bellano e Marco Bolis, la manifestazione si presenta con una formula rinnovata, sintetizzata nel nome «60+UNO»: sessant’anni di storia alle spalle e un nuovo capitolo da costruire, senza rinunciare alla tradizione.
La nuova impronta si nota già dalla disposizione dell’area di via Fornace Merlo. Gli stand sono stati riorganizzati e la pianta della manifestazione è cambiata, sorprendendo anche i visitatori più affezionati, abituati negli anni a conoscere quasi a memoria la collocazione degli espositori.
Sono 100 gli stand presenti anche nel 2026, con una proposta che punta a valorizzare le realtà economiche e produttive del territorio, affiancandole a espositori provenienti da altre zone d’Italia e dall’estero. Tra le principali novità figurano la Piazza della Sagra, pensata come cuore della manifestazione per il ritrovo e la ristorazione, l’Area Kids, dedicata alle famiglie e ai bambini in uno spazio appositamente organizzato, e l’Arena della Sagra, destinata agli eventi e alla musica dal vivo.
Proprio l’Arena ha ospitato questa mattina la cerimonia inaugurale, mentre già dalle prime ore numerosi visitatori avevano iniziato a percorrere gli stand e a fare i primi acquisti. L’obiettivo degli organizzatori è raggiungere 100mila presenze nell’arco dei nove giorni della manifestazione, con una ricaduta importante sull’intera economia della Valsassina.
La nuova gestione punta infatti a rafforzare il legame tra la Sagra e il territorio, trasformando la manifestazione in una vetrina per prodotti a chilometro zero, artigianato locale, attività commerciali e realtà produttive della valle, senza rinunciare alla presenza di proposte provenienti da altre parti d’Italia.
Il percorso di rinnovamento è stato affidato a PK Events per i prossimi tre anni. L’obiettivo della nuova gestione è introdurre elementi di novità senza cancellare quanto costruito in sei decenni di storia. Un equilibrio tra continuità e cambiamento che rappresenta il filo conduttore dell’edizione 2026.
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Le istituzioni: una manifestazione sempre più legata al territorio
Alla cerimonia inaugurale erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. In prima fila i sindaci, o loro delegati, dei Comuni della Comunità Montana, insieme al vicesindaco di Lecco Carlo Piazza, alla presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e ai consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Giacomo Zamperini. Presenti anche i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e rappresentanti delle realtà economiche del territorio.
A fare gli onori di casa è stato il presidente della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera Fabio Canepari, che ha inserito il rinnovamento della Sagra all’interno di una strategia più ampia di promozione della valle.
La manifestazione rappresenta infatti uno dei principali richiami turistici della Valsassina e, secondo gli indirizzi della Comunità Montana, dovrà diventare sempre più un momento di incontro, condivisione e promozione della cultura, delle tradizioni e delle attività economiche locali. Una vetrina capace di rivolgersi non soltanto ai residenti, ma anche alle migliaia di turisti che ogni estate raggiungono la valle.
Canepari ha inoltre sottolineato il lavoro svolto dalla nuova gestione, dalla Comunità Montana, dal Comune di Barzio e da tutti coloro che hanno contribuito a portare la manifestazione alla sua 61ª edizione.
Per il sindaco di Barzio Andrea Ferrari, l’organizzazione della nuova edizione ha rappresentato una vera e propria corsa contro il tempo. Il percorso con PK Events è infatti iniziato soltanto ad aprile e ha richiesto in pochi mesi di completare tutti gli iter autorizzativi, gli aspetti burocratici, la logistica e le procedure necessarie per l’apertura della manifestazione.
La presidente della Provincia Alessandra Hofmann ha invece evidenziato la notorietà della Sagra ben oltre i confini della Valsassina, ricordando come l’appuntamento sia ormai conosciuto anche in Brianza e come rappresenti un punto di riferimento dell’estate lombarda.
Lorenzo Bonicelli, protagonista della cerimonia
Uno dei momenti più intensi dell’inaugurazione è stato dedicato, come da tradizione, a uno sportivo del territorio. La scelta per questa edizione è caduta su Lorenzo Bonicelli, ginnasta della Ghislanzoni GAL, rimasto gravemente ferito nel luglio 2025 durante le Universiadi di Essen, in Germania, a seguito di una caduta nell’esercizio agli anelli.
L’incidente ha provocato un trauma cervicale e un danno neurologico che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Da allora Bonicelli ha intrapreso un lungo percorso di cura e riabilitazione, continuando a mantenere un forte legame con la palestra e con la società nella quale è cresciuto.
Nel corso dell’inaugurazione è stato ricordato anche il suo coinvolgimento nel percorso della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, esperienza che ha rappresentato un importante riavvicinamento al mondo dello sport dopo l’incidente.
A parlare del percorso umano e sportivo di Bonicelli è stato anche Paolo Gilardoni, presidente della Ghislanzoni GAL, che ha ricordato il valore educativo della ginnastica e i principi di disciplina, impegno e dedizione che accompagnano chi pratica sport fin da giovane.
La Ghislanzoni GAL conta oggi circa 1.600 tesserati e costituisce una vera e propria comunità sportiva. Durante la cerimonia è stata inoltre annunciata una raccolta fondi a sostegno di Bonicelli attraverso la realizzazione di alcune magliette, con le donazioni destinate al suo percorso.
A chiudere la parte istituzionale è stata la benedizione impartita dal parroco don Lucio Galbiati, dedicata agli espositori, agli organizzatori, ai lavoratori e ai visitatori della manifestazione.
Nove giorni tra acquisti, cucina e spettacoli
Con la cerimonia inaugurale si è dunque aperta ufficialmente la 61ª Sagra delle Sagre. Nei prossimi nove giorni il pubblico potrà visitare i cento stand, scoprire prodotti e attività del territorio, fermarsi nelle quattro diverse proposte gastronomiche e partecipare al ricco programma di intrattenimento.
Il calendario prevede aperitivi e DJ set quotidiani, concerti dal vivo, serate revival e appuntamenti speciali nell’Aperol Zone e nella Heineken Zone. Non mancheranno inoltre eventi arricchiti da proiezioni visive su un maxischermo LED.
Il gran finale è previsto per domenica 16 agosto, quando la Sagra sarà chiusa da uno spettacolo di droni luminosi.
La formula «60+UNO» accompagnerà così un’edizione chiamata a tenere insieme passato e futuro: da una parte una manifestazione che ha costruito la propria identità in oltre sessant’anni, dall’altra un nuovo corso che punta a rafforzare il rapporto con la Valsassina, con il turismo e con le realtà economiche del territorio.