A Villa Gomes l’immortale musica del maestro Sacchi

Sala gremita al Civico Istituto Zelioli di Maggianico di Lecco sabato scorso.

A Villa Gomes l’immortale musica del maestro Sacchi
Lecco e dintorni, 24 Giugno 2018 ore 11:18

Sala gremita al Civico Istituto Zelioli di Maggianico di Lecco, sabato scorso, per  il concerto a ricordo dell’indimenticabile M° Francesco Sacchi.

Concerto in memoria di Francesco Sacchi

L’evento è stato organizzato dallo Studio Musicale Mi SoL, a cui si deve l’intitolazione della “Scuola di Musica Francesco Sacchi” e l’inaugurazione dello Spazio a lui dedicato poche settimane fa, che raccoglie tutto il materiale musicale a lui appartenuto e parte dei suoi effetti personali.

Musicista d’eccezione la figlia

Protagonisti, per far rivivere la “sua musica”, musicisti d’eccezione. La figlia in primis, Monica Sacchi, che ha eseguito al pianoforte con grande intensità interpretativa alcuni brani composti dal padre. Al violino il M° Giuseppe Mazzoleni, amico fraterno di Sacchi, che con commozione ha eseguito la parte melodica.

Tecniche d’avanguardia

Il gran finale è stato ad opera del M° Elisa Campanella, che con enfasi e competenza ha eseguito la “Fantasia per organo” di Sacchi, la quale presentava indubbia difficoltà. Esecuzione declinata  da parecchi maestri d’organo, in quanto basata su tecniche d’avanguardia musicale poco note. Il M° Campanella ha infatti fatto precedere un’ ampia documentazione a riguardo per “preparare” l’auditorio all’ascolto.

L’evento è stato magistralmente condotto dalla Prof.ssa Elena Spagnolo, la quale ha presentato ogni singolo brano, narrandone la storia e alcuni aneddoti legati all’anno di composizione di ciascun brano.

La benemerenza civica

Un pubblico incantato da ciascuna esecuzione. Come lo stesso sindaco di Lecco Virginio Brivio. Che ha rivolto parole di encomio per Sacchi, ricordando che è stato insignito della Benemerenza Civica città di Lecco. Il primo cittadino ha molto  apprezzato la produzione musicale del Maestro, a lui finora sconosciuta ma a suo avviso di grande valenza quanto a sperimentazione artistica.

Applausi interminabili a scena aperta, ma anche richieste di bis in finale. A conclusione le consegne di “simboliche rose” ai musicisti e alla famiglia Sacchi, abbracci e congratulazioni di estimatori ed amici.

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