A Lecco la mostra di Robert Doisneau, fotografo… al bacio

A Palazzo delle Paure le opere di un vero gigante del Novecento.

A Lecco la mostra di Robert Doisneau, fotografo… al bacio
Lecco e dintorni, 14 Giugno 2018 ore 14:57

Dal 23 giugno al 30 settembre 2018, il Palazzo delle Paure di Lecco ospita la mostra di Robert Doisneau, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento

Un onore per Lecco ospitae le opere di Robert Doisneau

“La mostra dedicata a Robert Doisneau  – sottolinea il Sindaco di Lecco Virginio Brivio – persegue l’obiettivo di rendere sempre più attrattiva la proposta culturale offerta dalla città di Lecco, nell’ottica di un potenziamento del turismo di matrice culturale, che potrà beneficiare nell’abito del contesto espositivo di Palazzo delle Paure sia di mostre temporanee come questa, sia dai percorsi espositivi permanenti, ivi compreso un gioiello come l’Osservatorio Alpinistico Lecchese”.

Pescatore d’immagini

La rassegna, dal titolo Pescatore d’immagini, curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau – in collaborazione con Piero Pozzi, col patrocinio del Comune di Lecco, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi – Visit Different, presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese.

L’itinerario espositivo

Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone più riconoscibili della sua carriera come “Le Baiser de l’Hôtel de Ville”,” Les pains de Picasso”, “Prévert au guéridon”, si apre con l’autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui più cari, conducendo il visitatore in un’emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d’arte della capitale francese. I soggetti prediletti delle sue fotografie sono, infatti, i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

La Parigi più vera

Quella che Doisneau ha tramandato ai posteri è l’immagine della Parigi più vera, ormai scomparsa e fissata solo nell’immaginario collettivo; è quella dei bistrot, dei clochard, delle antiche professioni; quella dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Prés, punto d’incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori, poeti, come Jacques Prévert col quale condivise, fino alla sua morte, un’amicizia fraterna e qui presente con uno scatto “Prévert au guéridon” che lo ritrae seduto al tavolino di un bar con il suo fedele cane e l’ancor più fedele sigaretta [Robert Doisneau, Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934 @ Atelier Robert Doisneau]

Com’ebbe modo di ricordare lo stesso Doisneau “Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti; nessun regista può ricreare l’inaspettato che si trova nelle strade”.

Il Bacio dell’Hotel de Ville

A Lecco, si possono ammirare alcuni dei suoi capolavori più famosi, tra cui “il Bacio dell’Hotel de Ville”, scattata nel 1950, che ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al municipio di Parigi mentre, attorno a loro, la gente cammina veloce e distratta. L’opera, per lungo tempo identificata come un simbolo della capacità della fotografia di fermare l’attimo, non è stata scattata per caso: Doisneau, infatti, stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui.

Cultura di strada dei bambini

Il lavoro di Doisneau dà risalto e dignità alla cultura di strada dei bambini; ritornando spesso sul tema dei più piccoli che giocano in città, lontani dalle restrizioni dei genitori, trattando il tema del gioco e dell’istruzione scolastica con serietà e rispetto, ma anche con quell’ironia che si ritrova spesso nei suoi scatti. È il caso di “Les pains de Picasso”, in cui l’artista spagnolo, vestito con la sua tipica maglietta a righe, gioca a farsi ritrarre seduto al tavolo della cucina davanti a dei pani che surrogano, con la loro forma, le sue mani.

L’esposizione è la prima del programma triennale (2018-2020), messo a punto dal Comune di Lecco in collaborazione con ViDi – Visit Different, che porterà a Palazzo delle Paure i grandi nomi dell’arte e che proseguirà dal 19 ottobre al 20 gennaio 2019, con L’Ottocento lombardo. Da Hayez a Segantini che approfondirà attraverso cinquanta opere dei maggiori autori del XIX secolo, l’evoluzione artistica e l’ambiente culturale fioriti in Lombardia nell’Ottocento [Robert Doisneau, Mademoiselle Anita, 1951 @ Atelier Robert Doisneau]

Simona Piazza

“Con l’arrivo in città di Robert Doisneau, apriamo a Lecco una stagione triennale di grandi mostre, che porteranno del nostro territorio una programmazione culturale articolata e di qualità, con l’obiettivo che l’amministrazione comunale si è data in campo culturale di riportare l’attenzione sull’attività espositiva, valorizzando così e completando nella sua funzione il prestigioso Palazzo delle Paure inaugurato nel primo mandato della giunta Brivio – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza -. La mostra è un omaggio alla meraviglia dell’opera fotografica di Doisneau, con l’auspicio che tutti i cittadini lecchesi e i turisti che visitano la nostra città possano fruire di questi capolavori, per la prima volta proprio qui a Lecco”.

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