Una mostra che nasce dal desiderio di raccontare, attraverso la fotografia, il fascino di terre estreme, dove il ghiaccio incontra il fuoco e il paesaggio non si lascia semplicemente osservare, ma attraversare. Terre di silenzio e vastità, dove l’oceano si scontra con la roccia, la neve si declina in infinite sfumature di bianco e l’aurora boreale danza nel cielo notturno. Tre sguardi, tre percorsi diversi, uniti dalla stessa ricerca: quella di un contatto autentico con la natura.
E’ questo lo spirito della mostra fotografica “Luci del Nord – Dove il silenzio trova la sua voce e la luce trasforma ogni cosa”, che sarà visitabile sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 nella Sala Civica di Villa Canali.
A Civate il fascino delle terre estreme con la mostra fotografica “Luci del Nord”
La mostra, patrocinata dal Comune, vedrà esposte le opere di Riccardo Citterio, Giorgia Antonini e Fabio Brambilla. Ognuno ha attraversato questi luoghi a modo suo, ma tutti sono arrivati alla stessa
consapevolezza, quella di smettere di cercare l’immagine perfetta e iniziare a cercare il momento in cui il paesaggio racconta un’emozione. Anche quando il tempo non collabora, anche quando piove, la luce continua a raccontare qualcosa.
In queste fotografie non c’è solo il racconto di un viaggio, ma il tentativo di fermare, per un istante, ciò che per sua natura non può essere fermato: l’acqua che cade, il vento che passa, la luce che muta. E in quella fragilità, la sensazione di essere piccole particelle in un universo immenso, eppure straordinariamente vivo.
