Viaggio in Lapponia per Pamela Cazzaniga

Per una settimana la blogger Pamela Cazzaniga è stata in Lapponia per fare un reporto per "Agenda viaggi".

Viaggio in Lapponia per Pamela Cazzaniga
Lecco e dintorni, 11 Dicembre 2017 ore 09:30

La blogger Pamela Cazzaniga ha fatto un report dalla Finlandia per “Agenda viaggi”. La storia completa sul Giornale di Lecco in edicola oggi, lunedì 11 dicembre

In slitta con le renne e con i cani Pamela Cazzaniga è inarrestabile

Non la ferma nessuno, questo è sicuro. Pamela Cazzaniga 41 anni, a vent’anni di distanza dal tragico incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle è una donna indipendente che è riuscita a coronare il sogno di viaggiare per il mondo. E questa volta, la blogger, ha affrontato  le temperature polari della Lapponia Finlandese per poter realizzare un servizio per “Agenda viaggi”. Per una settimana Pamela ha visitato questo territorio straordinario per nulla intimidita da renne, lande disabitate e husky… Anzi!

Il racconto del viaggio in Lapponia

Racconta la blogger: “A circa 900 km a nord di Helsinki, appena sopra la linea del circolo polare artico e vicino al confine con la Russia, si trova Salla, deliziosa e autentica località della Lapponia Finlandese. Con i suoi 3.500 abitanti, è un villaggio tradizionale lappone dove le persone vivono ogni giorno la propria vita in armonia con la natura”. Con voli Finnair e stopover a Helsinki si raggiunge l’aeroporto di Kuusamo che dista circa 100 km da Salla. “Vi assicuro che il lungo tragitto è gratificato dal paesaggio che vi si presenta davanti una volta arrivati a destinazione! Le strade, le foreste circostanti e le case tutte ricoperte da soffice neve bianca la rendono simile ad una cittadina fiabesca descritta nelle favole dei libri dei bambini”.

Amore a prima vista

Con Salla, per Pamela, è stato amore a prima vista. “La pace e la tranquillità di questo luogo mi hanno consentito di rilassarmi nella calma e nel silenzio più totale, senza però farmi annoiare. Già, perché chi si reca qui ha la possibilità di effettuare diversi tipi di escursioni restando nel mezzo del nulla! Una delle esperienze che permette di esplorare la natura più selvaggia è quella di guidare una motoslitta. Come fare? Facile, basta seguire le istruzioni della guida sul funzionamento del mezzo ed iniziare lo “snowmobile safari” in compagnia di altre motoslitte guidate. Essendo stata la prima volta, ho apprezzato ancora di più questo tour tra i boschi dove il tempo sembra non scorrere mantenendo intatto l’ambiente circostante. E’ stato emozionante, eccitante, coinvolgente… Dietro alla mia motoslitta è stato aggiunto uno slittino multi posto dove sono stata gentilmente adagiata dal personale in loco”.

Sotto una montagna di pellicce

Dopodiché, Pamela, è sta coperta con pellicce per  stare al caldo. “Questo viaggio è stato un crescendo di emozioni con l’ “husky safari” e il “reindeer safari”. Ho sempre amato i cani husky e avere un contatto ravvicinato con loro è stato entusiasmante! Ho così avuto l’onore di essere trasportata da sei deliziosi husky. Le guide mi hanno spiegato che non vengono addestrati fino ai due anni d’età, dopodiché seguono le orme dei più grandi”. Gli “husky safari” possono avere una durata da due a sei ore. “E’ stato durante il “reindeer safari” che ho ottenuto la patente di guida per aver condotto le renne durante il giro nella foresta. Sono molto orgogliosa di questo! A metà tragitto ho avuto l’opportunità di nutrire i cuccioli renna di appena sei mesi. Non hanno avuto paura della mia sedia a rotelle, al contrario si sono avvicinati più volte per prendere il cibo che tenevo in mano”.

Lo spuntino nelle Kota

Nel proseguo di questo strepitoso safari durato tre ore, ci si ferma di nuovo per uno spuntino, questa volta all’interno di una kota. “Le kota rappresentano capanne dalla forma esagonale al cui interno si trova un focolare centrale utilizzato per scaldare l’ambiente ma anche per cucinare.
Hanno origini millenarie e furono create dalle popolazioni del nord Europa per far fronte al freddo estremo. Al nostro fuoco abbiamo scaldato le teiere di acqua ed arrostito le salsicce. Non sarei più andata via da quel luogo… Per me il fuoco ed il cibo uniti alla compagnia del gruppo simboleggiano la famiglia”.

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Un’esperienza da consigliare

“Consiglio a tutti di vivere, almeno una volta nella vita, questa esperienza di safari con le renne. A Salla, durante la stagione invernale, è possibile anche praticare la pesca sul lago ghiacciato e sciare lungo i 160 km di piste da sci di fondo o sulle 15 piste posizionate di fronte ad un incredibile scenario con vista sulla confinante Russia. Il Salla Ski resort offre il servizio di noleggio attrezzatura e corsi di sci. Nel 2009 il Salla Ski resort è stato premiato come “miglior stazione sciistica per famiglie” e come “stazione sciistica dell’anno”. In questo periodo, i più fortunati possono godere dell’aurora boreale, spettacolo ottico dell’atmosfera terreste fenomenale a tal punto da togliere il fiato e caratterizzato da bande luminose di forme e colori mutevoli”.

La Lapponia è accessibile per chi è in sedia a rotelle

“Non avevo dubbi riguardo alle accessibilità dei Paesi del Nord Europa. Tutto è a misura di disabile… Il taxi che da Kuusamo mi ha condotta a Salla era munito di pedana per l’accesso delle sedie a rotelle. Tutti i ristoranti da me visitati hanno rampe all’ingresso, bagni per disabili al loro interno e posteggi dedicati al loro esterno. Bagni accessibili si trovano anche alle reception dei vari “safari tour”.

Curiosità

“Gli abitanti di Salla si conoscono tutti. La mattina di Natale, prima di ritrovarsi a pranzo, seguono la tradizione di andare con la famiglia a fare la sauna finlandese. A Salla ci sono più renne che abitanti. E’ un posto sicuro, nessuno chiude a chiave la macchina o ha la casa recintata.Tra la metà di dicembre e la metà di gennaio vi sono solo quattro ore di sole, dalle 10 del mattino fino alle 14 e le temperature possono arrivare a toccare i meno 42 gradi, mentre in estate non superano i 24. Dall’aeroporto di Kuusamo, per giungere a Salla, si attraversa in auto la sottile linea che delimita Napapiiri, ovvero il Circolo Polare Artico. Non vi è delinquenza, i poliziotti usano le loro armi meno di cinque volte l’anno in tutta la Finlandia. Le renne che per la prima volta trasportano gli slittini durante i safari vengono posizionate nel mezzo della fila in modo che possano imparare da quelle davanti”.

Da non perdere

“Salla museum of war and reconstruction, piccolo museo sito nel centro di Salla che racconta la vita della cittadina prima e dopo la seconda guerra mondiale. La struttura che lo ospita è originaria del 1948 e in passato era abitata dai lavoratori della ferrovia adiacente e dalle loro famiglie. Diverse fotografie e resti antichi mostrano la distruzione di Salla durante la guerra. Dal 1950 sono state ricostruite circa 400 nuove fattorie, diverse scuole e una chiesa. Nel Luglio del 2012, all’interno del museo, è stata aperta una taverna dove fermarsi per uno snack o per bere qualcosa. Il museo ha l’entrata con la rampa e il bagno per disabili all’ingresso”.

Cosa mangiare in Lapponia

“Anche il cibo è delizioso. Il salmone che ho assaggiato a Salla non è per nulla equiparabile a quello che si mangia in Italia. Viene cucinato in molti modi: affumicato, fritto o ricoperto di salsa. In Lapponia non mancano le patate, servite come purè o pasticciate con le erbe. Sono molto popolari anche la carne di renna, i formaggi e le verdure. Queste ultime vengono mangiate come entrée prima del piatto principale. Alla base della cultura gastronomica finlandese c’è la karjanlanpiirakka, torta costituita da una sottile sfoglia di segale con ripieno di riso sopra il quale viene spalmato del burro. Come dessert vanno per la maggiore le mousse al cioccolato o i pudding di riso accompagnati da tè e caffè”.

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