Zamperini (Fdi): "Il 5xmille anche per rimpatriare gli stranieri"

L'ex consigliere comunale di Fratelli d'Italia ideatore di una proposta di legge per pagare il biglietto di ritorno in patria ai migranti espulsi, attraverso la dichiarazione dei redditi

Zamperini (Fdi): "Il 5xmille anche per rimpatriare gli stranieri"
Lecco e dintorni, 16 Novembre 2018 ore 20:57

Perché non offrire agli italiani la possibilità di destinare il 5xmille al rimpatrio degli stranieri?  la proposta arriva dalla sezione lecchese di Fratelli d’Italia. "Una proposta di carattere nazionale che ha destato subito l’interesse dei vertici del partito" asserisce Giacomo Zamperini nel comunicato diramato in serata.

5xmille non solo alle onlus dell'accoglienza

«Durante una riunione con alcuni dirigenti locali di FDI, assieme al mio amico Massimo Sesana, abbiamo pensato a qualche nuova idea da proporre ai nostri parlamentari" racconta Zamperini, già consigliere comunale del capoluogo e dirigente regionale di Fratelli d’Italia. "Ci è venuta in mente questa: permettere agli italiani di finanziare un fondo per il rimpatrio degli stranieri con il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi".

Migranti allo sbando

A monte una riflessione: "Abbiamo pensato a tutti gli stranieri che, finito il periodo di assistenza garantita dallo stato nell’attesa di ottenere asilo, si vedono negato lo status di rifugiato. Da un giorno all’altro si trovano ad essere come fantasmi, senza casa, senza cibo, senza lavoro e senza identità. Verrebbe da dire, senza nemmeno più dignità. Molti di loro, sono quelli che poi vediamo riportati nelle cronache dei giornali coinvolti in casi di spaccio, furto, violenza, prostituzione ed altri crimini vari.

Non solo per rimpatri coatti

"Abbiamo scoperto da esperienze reali, maturate anche per merito dell’assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato, con il quale collaboro, che alcuni di questi ragazzi vorrebbero tornare volontariamente nel loro paese d’origine. Tuttavia non possono permettersi di pagare il biglietto. E lo Stato non sempre risponde in modo celere a questa esigenza per mancanza di fondi strutturali" spiega Zamperini.

Allora perché non lasciare che siano gli italiani a decidere di aiutarli per tornare a casa loro? Come? "Allo stesso modo con cui si finanziano le Onlus che si occupano dell’accoglienza dei migranti e della loro integrazione ed assistenza sul territorio nazionale: con il 5x1000 nella dichiarazione dei redditi".

Sondaggio tra gli italiani

Secondo Zamperini la stragrande maggioranza sarebbe a favore della proposta. «Infatti, facendo un rapido sondaggio, la stragrande maggioranza dei presenti avrebbe scelto come opzione quella di finanziare un fondo statale per i rimpatri. Senza alcuna spesa in più per il contribuente o per lo stato. Solo che al posto che dare i soldi a quelli che oggi fanno venire in Italia gli stranieri andando a prenderli perfino attaccati alle coste libiche, come alcune Ong, oppure alle moltitudini di cooperative che si occupano della loro permanenza ed assistenza qui in Patria, noi li daremmo a quelli che li fanno andare via!"

Rimpatrio dei delinquenti

Zamperini ipotizza, per chi volontariamente sceglie di tornare a casa, anche "un piccolo incentivo economico per potersi ricostruire una vita nel proprio paese". Ma l'opzione del 5xmilla finanzierebbe anzitutto" il rientro obbligatorio di tutti i delinquenti che hanno ricevuto un foglio di via e se ne sono infischiati". "Fino ad oggi la scusa per non rendere esecutive queste espulsioni è stata soprattutto 'non ci sono i soldi'" sostiene il politico.

"Se questa proposta diventasse legge siamo pronti a scommettere che più di dieci milioni di italiani, avendone la possibilità, sceglierebbero di indicare con questa finalità il proprio 5x1000. Ripeto, senza che sia necessario sborsare un euro di tasca propria, ma semplicemente mettendo una crocetta nella propria dichiarazione dei redditi!».

La proposta presentata alla Meloni

«Proprio oggi – conclude Zamperini – ho potuto illustrare a Giorgia Meloni questa proposta che lei ha subito trovato molto interessante. Adesso, su suo incarico, assieme ai parlamentari Carlo Fidanza e Marco Osnato, troveremo il modo migliore per far approdare alla Camera dei Deputati questa proposta tutta lecchese. Per noi sarà un onore poter assistere alla sua realizzazione e chiediamo, fin da ora, il massimo appoggio da parte di tutte le forze politiche alleate.»