Waterfront "arenato", Forza Italia: "Lecco merita di più, manca la vision della città per i prossimi trent’anni"

Galli, Tallarita e Minuzzo: “Il lungo lago di Lecco ennesima promessa tradita”

Waterfront "arenato", Forza Italia: "Lecco merita di più, manca la vision della città per i prossimi trent’anni"
Lecco e dintorni, 06 Novembre 2018 ore 15:49

Forza Italia commenta il "naufragio" del waterfront lecchese: "La città merita di più, manca la vision per i prossimi trent’anni".

Arenato il concorso di idee per il waterfront

L'ormai proverbiale "vision" di Lecco torna ad attizzare il dibattito cittadino. Stavolta l'occasione/pretesto è il progetto del "waterfront", ovvero il restyling dei dodici chilometri del lungolago comunale dalle Caviate  a Rivabella di Chiuso.  Forza Italia interviene a commentare due notizie: il piano opere triennale della Giunta Brivio posticipa finanziariamente il progetto al 2021; l'Ordine degli Architetti si  è ritirato sull'Aventino perché non condivide   la formula concorso di idee che l'Amministrazione comunale intende lanciare.

 Il comunicato degli azzurri

E' di quest'oggi il comunicato diramato a firma del coordinatore cittadino Pietro Gallo e dei consiglieri comunali Antonio Tallarita e Emilio Minuzzo

Assistiamo basiti all’ennesimo progetto per la città che si sta arenando.

Poiché continuiamo a ribadire fino alla noia che Lecco ha bisogno di un grande progetto per ritrovare una sua identità, che possa coinvolgere più soggetti, avevamo visto positivamente l’iniziativa che coinvolge Comune di Lecco, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e Confcommercio Lecco nel ridisegno del fronte Lago.

Oggi apprendiamo che l’idea originaria del concorso di progettazione potrebbe subire un rallentamento se non addirittura una trasformazione in concorso di idee e che due dei quattro partner hanno idee diverse. Riteniamo che non abbia senso arroccarsi dietro ai “no comment”, perché solo dallo scambio di idee, anche contrapposte, può nascere qualcosa di buono. Ci sentiamo di dire, a prescindere dallo strumento tecnico, di fare presto, perchè Lecco non può perdere altro tempo, un progetto sfidante deve essere l’eredità che questa giunta può ancora lasciare a chi verrà dopo di lei.

Dobbiamo però interrogarci su cosa vogliamo per Lecco e ci è venuto in aiuto l’incontro del pomeriggio di venerdì 29 ottobre all’auditorium della CCIAA, la conferenza sulla rigenerazione urbana a cura dell’Ordine degli Architetti di Lecco e i suoi relatori, che hanno descritto come sia necessario pensare alla riqualificazione e all’utilizzo del nostro patrimonio in maniera consapevole e responsabile per i prossimi decenni. L’architetto Kipar ha evidenziato la vision 2030/2050 incentrata sull’ambiente di alcune città europee partendo dal progetto che ha ridisegnato e dato nuovo luce alla città di Bilbao e il Direttore del museo nazionale delle Marche Aufreiter ha spiegato come sta lavorando per rendere sempre più appetibile il suo territorio dal punto di vista turistico. Turismo e riqualificazione urbana, due temi molto cari a chi ci amministra, nonostante il fatto che, nella sala gremita, brillasse per assenza una delegazione dell’attuale maggioranza.

Siamo sempre più convinti che Lecco merita di più, che non si possa aspettare il 2021 per riprendere in mano un progetto, che l’attuale amministrazione deve da subito dire cosa vuole per il futuro della città ai suoi cittadini, che sentono solo un grande silenzio e una grande assenza dal Palazzo.

Il servizio completo è sul Giornale di Lecco in edicola da ieri, lunedì