Cronaca

Vicenda Metastasi: il Comune di Valmadrera intenta la causa civile

Il procedimento verso l'ex sindaco Rusconi affidato alla Corte dei Conti: costi troppo elevati

Vicenda Metastasi: il Comune di Valmadrera intenta la causa civile
Cronaca Lecco e dintorni, 13 Novembre 2018 ore 14:11

Il sindaco di Valmadrera Donatella Crippa ha risposto nell'assise straordinaria di Lunedì sera all'interrogazione posta in essere dal consigliere Olivo Valsecchi e protocollata lo scorso 29 ottobre, il quale chiedeva lumi sullo stato dell'iter legale intrapreso dopo le condanne per le vicende legate al pratone di Paré nell'ambito del processo Metastasi.

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Causa civile per danni economici e d'immagine

L'amministrazione comunale, a seguito delle sentenze definitive della scorsa primavera sulle vicende legate al pratone di Paré nell'ambito del più ampio contesto di Metastasi, ha chiesto un parere all'avvocato Stefano Pelizzari in merito all'iter legale da seguire contro l'ex sindaco Marco Rusconi condannato, tra gli altri, in via definitiva a due anni di carcere. La risposta dell'avvocato ha teso a sottolineare come sia "opportuno procedere a formale richiesta ai condannati, ad eccezione dell'ex sindaco Rusconi, nel risarcimento del danno al fine di verificare la disponibilità degli stessi ad adempiere spontaneamente al pagamento. Qualora gli obbligati non adempissero spontaneamente codesto ente ha la possibilità di instaurare un autonomo giudizio civile, previa verifica delle condizioni patrimoniali delle controparti". Il Comune è in sostanza libero di intentare cause civili verso chiunque, condannato all'interno del processo Metastasi, abbia recato un danno all'immagine del Comune stesso, eccezion fatta per l'ex sindaco Marco Rusconi.

L'avvocato Pelizzari:  "Iniziativa alla Corte dei Conti"

Il sindaco Crippa ha poi illustrato le spiegazioni dell'avvocato penalista in merito al "non expedit" procedurale verso l'ex sindaco: "In merito invece alla posizione dell'ex sindaco Rusconi rilevo che intraprendere l'azione in sede civile nei confronti del condannato comporterebbe un inutile aggravamento dei costi che l'amministrazione comunale dovrebbe sostenere con il rischio di non ottenere la refusione degli stessi nel ristoro dei danni e con il conseguente pericolo del comune di incorrere in responsabilità per danno erariale. Pare per tanto più opportuno lasciare l'iniziativa  alla competente procura presso la corte dei conti affinché senza alcun aggravio di spesa da parte dell'amministrazione comunale stante la gratuità dell'azione ponga in essere le opportune iniziative per ottenere il risarcimento del danno. A tal fine il Comune dovrà effettuare una puntuale segnalazione al procuratore, fornendo tutti gli elementi utili a verificare la sussistenza del pregiudizio e la sua quantificazione". Un percorso che, come spiegato dal sindaco, l'amministrazione ha già intrapreso conferendo in data 23 luglio 2018 all'avvocato civilista Giovanni Liguori l'incarico di attivare il procedimento per la richiesta di risarcimento danni nei confronti di Rusconi.