Vendrogno: restyling completo dell’acquedotto

Verranno ridotte le sorgenti mantenendo unicamente quelle in quota superiore (gruppi Foppe-Bassia, Ciarelli e Mornico)

Vendrogno: restyling completo dell’acquedotto
Lago, 25 Febbraio 2018 ore 08:17

Vendrogno: restyling completo dell’acquedotto. Il progetto comprende le opere di adeguamento dell’acquedotto comunale  finalizzate al miglioramento della qualità dell’acqua servita e all’ottimizzazione della rete di distribuzione idrica, di concezione antiquata e di difficile manutenzione. Il territorio comunale di Vendrogno si presenta come un insieme di piccole frazioni, distribuite ad una quota compresa tra 530 e 1530 metri.

La situazione a Vendrogno

La rete dell’acquedotto è di conseguenza particolarmente complessa: vi sono 13 serbatoi di accumulo, alimentati da 25 sorgenti suddivise in 12 gruppi. Sul territorio si ritrovano inoltre 14 caselli o rompitratta, necessari alla riduzione della pressione di erogazione. Le scelte progettuali definite hanno da una parte lo scopo di installare degli opportuni sistemi di disinfezione batterica, e dall’altra di semplificare l’intera rete, col fine di facilitare le future manutenzioni e le operazioni di controllo qualità

Meno sorgenti

In particolare, Lario Reti Holding ha scelto di ridurre il numero di sorgenti da utilizzare (comunque più che sufficienti al fabbisogno idrico), mantenendo unicamente quelle in quota superiore (gruppi Foppe-Bassia, Ciarelli e Mornico), per garantire una maggior qualità dell’acqua. In tal modo si è potuto ridurre il numero di nuovi impianti di disinfezione necessari, che verranno inseriti all’interno dei manufatti di accumulo posti a monte, evitando ulteriori punti di ingresso di acqua non pura nei serbatoi più a valle. Sono quindi previsti diversi interventi presso i manufatti esistenti, per l’adeguamento o l’installazione degli impianti di disinfezione o per la dismissione degli stessi. Sono inoltre da rinnovare o posare diversi tratti di tubazioni interrate.

La situazione finale

Al termine delle opere risulteranno dismessi 4 gruppi di sorgenti, 5 rompitratta e 3 serbatoi, per una rimanenza di 8 gruppi di sorgenti, 9 rompitratta e 10 serbatoi. Una riduzione di circa il 30% dei manufatti esistenti che consentirà di ridurre gli oneri di manutenzione aumentando allo stesso tempo la qualità dell’acqua servita.

 

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