Coronavirus

Variante inglese del Covid, accertato un caso in provincia di Lecco

Un caso anche in provincia di Monza e Brianza

Variante inglese del Covid, accertato un caso in provincia di Lecco
Cronaca Lecco e dintorni, 23 Gennaio 2021 ore 10:42

La tanto temuta variante inglese del Covid ha scavalcato la Manica ed è atterrata anche nella nostra provincia. E’ stato infatti accertato nel Lecchese, da parte di Ats Brianza,   il primo caso di paziente positivo alla variante inglese del Coronavirus su un soggetto rientrato dal Regno Unito. Dopo il tampone positivo, le successive analisi genetiche sul campione di virus prelevato tramite il tampone orofaringeo, hanno confermato che si tratta di un caso di variante inglese. Non sono note, al momento, quali siano le condizioni di salute del soggetto. E’ certo invece che l’accertamento non è avvenuto nei presidi ospedalieri  che fanno direttamente capo all’Asst di Lecco. Quest’ultima smentisce la presenza al Manzoni di Lecco e al Mandic di Merate di pazienti con questa diagnosi.  Per cui il soggetto dovrebbe essere stato trattato da altre Asst che fanno capo ad Ats Brianza.

Variante inglese del Covid, di cosa si tratta

La variante del Covid identificata in Inghilterra sta preoccupando tutti i Paesi europei dalla seconda metà di dicembre poiché, secondo gli studi fatti finora avrebbe una capacità di diffusione e di contagio maggiore rispetto alla versione originaria. Il virus inglese si trasmetterebbe da uomo a uomo con una velocità superiore fino al 70%.

Scoperta ufficialmente il 14 dicembre, la variante B.1.1.7, ora chiamata VOC 202012/01, ha avuto origine, secondo l’Imperial College, nel sud-est dell’Inghilterra a settembre. Questa “versione” del coronavirus sarebbe poi arrivata in Lombardia alla fine di dicembre.

Casi di contagio si sono registrati negli ultimi giorni nella Bergamasca e uno anche in provincia di Monza e Brianza, ma anche a Roma e a Firenze. Inoltre, secondo l’Oms, è già presente in almeno cinquanta Paesi del mondo.

Le notizie dal Regno Unito

Intanto dal Regno Unito non giungono purtroppo buone notizie. Il premier Boris Johnson nelle ultime ore ha comunicato, nel corso di una conferenza stampa a Downing Street, che la variante scoperta nella zona di Londra e del Kent non solo è più contagiosa del ceppo originario ma, stando agli ultimi dati, potrebbe essere anche più letale.

Per il momento, comunque, gli studi sulla mortalità della variante inglese B117 sono ancora in una fase preliminare. Inoltre gli studi condotti fino ad ora dimostrerebbero che i principali vaccini in commercio sono efficaci anche contro questa variante.

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